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	<title>News - TGVP</title>
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	<description>Teatro Giuseppe Verdi Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jun 2026 10:42:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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	<title>News - TGVP</title>
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		<title>Lavora con noi</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/lavora-con-noi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 10:35:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’invito è aperto a persone che vogliono far parte di una realtà culturale vivace e stimolante. Il Teatro Verdi ha avviato una selezione per maschere di sala. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">L’invito è aperto a persone che vogliono far parte di una realtà culturale vivace e stimolante.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color"><strong>Il Teatro Verdi ha avviato una selezione per maschere di sala.</strong>&nbsp;</mark></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ruolo prevede una relazione con il pubblico nell’accoglienza e gestione degli accessi prima durante e dopo gli eventi programmati in Teatro. Accogliere, accompagnare, essere&nbsp;un punto di riferimento per tutto il pubblico e collaborare con lo Staff del Teatro,&nbsp;Tecnico e di Biglietteria in particolare, per un&nbsp;lavoro dinamico&nbsp;compatibile con altri impegni ad esempio di studio. L’attività&nbsp;si&nbsp;svolge&nbsp;su turni&nbsp;programmati,&nbsp;a chiamata e&nbsp;distribuiti su tutti i giorni della settimana con orari variabili.&nbsp;&nbsp;<br>Il Teatro pubblicherà la graduatoria al termine delle selezioni e avrà&nbsp;validità&nbsp;di 6 mesi dalla sua pubblicazione, mentre i&nbsp;contratti saranno sottoscritti con durata a termine&nbsp;fino a giugno 2027.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I requisiti:&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>età minima 18 anni;&nbsp;</li>



<li>diploma di scuola superiore;&nbsp;</li>



<li>disponibilità a lavorare su turni (mattina, pomeriggio, sera);&nbsp;</li>



<li>buone capacità relazionali e attitudine al lavoro di squadra;&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sono titoli preferenziali:&nbsp;</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>le certificazioni antincendio&nbsp;e&nbsp;primo soccorso e BLS-D;&nbsp;</li>



<li>esperienze pregresse nel ruolo;&nbsp;</li>



<li>la conoscenza della lingua inglese.&nbsp;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come candidarsi:&nbsp;&nbsp;</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/05/avviso-di-selezione-bando-maschere-2026-27.pdf">leggi il&nbsp;Bando</a></strong></li>
</ol>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li>invia la domanda via mail a <strong><a href="mailto:promozione@teatroverdipordenone.it">promozione@teatroverdipordenone.it</a></strong> <strong>entro le ore 12.00 del 26 giugno 2026</strong>, allegando il Curriculum Vitae con foto, documento d&#8217;identità e codice fiscale. </li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Il bando completo, la domanda di partecipazione e l&#8217;Allegato A sono disponibili nella sezione <a href="https://teatroverdipordenone.it/amministrazione-trasparente/selezione-del-personale/avvisi-di-selezione/">Avvisi di selezione</a>.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per informazioni: Antonella Bellaz&nbsp;<a href="mailto:promozione@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>promozione@teatroverdipordenone.it</strong></a>&nbsp;tel.&nbsp;0434 247624 (linea attiva il&nbsp;pomeriggio, ore 16.00–18.00).&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentata la programmazione Estate 2026</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/presentata-la-programmazione-estate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un articolato cartellone che dal 27 giugno al 1° settembre intreccia teatro, musica, racconto, poesia, letteratura, cultura della montagna, alta formazione teatrale e musicale e un percorso di laboratori che coinvolgerà 70 tra bambini e ragazzi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Una ricca <strong>estate</strong> che <strong>parte dal cuore di Pordenone</strong> e arriva fino alle <strong>vallate pordenonesi</strong>, sotto il segno di un <strong>“un legame tra città e territorio”</strong> che attraversa <strong>palcoscenici, piazze, borghi, malghe e paesaggi naturali </strong>di grande suggestione. Per l’<strong>Estate 2026</strong> il <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> presenta – insieme a Regione Friuli Venezia Giulia e Comune di Pordenone &#8211; un articolato <strong>cartellone</strong> che <strong>dal 27 giugno al 1° settembre</strong> intreccia <strong>teatro, musica, racconto, poesia, letteratura, cultura della montagna, alta formazione teatrale e musicale</strong> e un <strong>percorso di laboratori</strong> che coinvolgerà 70 tra <strong>bambini e ragazzi</strong>, confermando il <strong>ruolo del Verdi come presidio culturale</strong> capace di abitare la città e, insieme, di muoversi nel territorio, portando spettacolo e pensiero nei luoghi più identitari della sua provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/">programmazione estiva</a></strong> si compone di <strong>più percorsi</strong>: i <strong>quattro appuntamenti dei mercoledì in Teatro</strong>, sul palcoscenico del Verdi con ingresso da via Roma; il <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/montagna-teatro-festival-estate-26/">Montagna Teatro Festival Estate</a></strong> un’originale occasione d’incontro <strong>nelle vallate montane</strong> <strong>della provincia pordenonese</strong> con <strong>undici affascinanti tappe tra prosa, poesia e musica</strong>. Ancora, le <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/music-nights-26/">Music Nights</a></strong>, tre <strong>serate sotto le stelle in Piazzetta Pescheria</strong> e la rinnovata presenza della <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/gustav-mahler-jugendorchester/gustav-mahler-jugendorchester-2026/">Gustav Mahler Jugendorchester</a></strong>, protagonista di una nuova <strong>residenza artistica estiva</strong> a <strong>Pordenone</strong> che comprende anche due concerti in regione (Duomo di Valvasone e Chiesa di Polcenigo) e i <strong>due grandi concerti</strong> al <strong>Verdi</strong> per il <strong>Summer Tour 2026</strong>. Un itinerario che accompagna Pordenone nel percorso verso <strong>Capitale italiana della Cultura 2027</strong>, di cui il progetto Montagna è parte del <strong>programma ufficiale 2027</strong>, e che guarda al territorio come a un grande teatro naturale, attraversato da linguaggi diversi e da una programmazione pensata per pubblici differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ad aprire l’Estate 2026 è il cartellone del <strong>Montagna Teatro Festival </strong>che dal <strong>27 giugno al 2 agosto</strong> proporrà spettacoli, concerti e passeggiate poetiche uscendo dagli spazi del Verdi per abbracciareluoghi unici delle nostre vallate: <strong>Poffabro, Budoia, Meduno, Pinzano al Tagliamento, Caneva, Tramonti di Sopra, Vito d’Asio, Barcis, Clauzetto e Andreis</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L’apertura è affidata <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/70-riassunto-delle-puntate-precedenti/">sabato 27 giugno</a></strong>, alle 20.00, a <strong>Poffabro, in Piazza XX Settembre</strong>, a <strong>Giobbe Covatta</strong> e il suo spettacolo <strong>“70. Riassunto delle puntate precedenti”</strong>: alla soglia dei settant’anni e dopo quarant’anni di carriera, il noto comico pugliese, noto per il suo <strong>pluriennale impegno ambientale</strong>, torna in scena con un percorso tra i <strong>suoi monologhi più celebri</strong>, in una sorta di “menù degustazione” della sua comicità, capace di parlare di amore, religione, natura, uomini e donne, terzo mondo e vecchiaia con ironia, intelligenza e irresistibile energia teatrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il giorno successivo, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/everest-1924-catturare-linfinito/">domenica 28 giugno</a></strong>, il festival raggiunge alle 11.00 <strong>Budoia, Malga Campo</strong>, con <strong>“Everest 1924. Catturare l’infinito”</strong>, scritto e diretto da <strong>Gioia Battista</strong>, con <strong>Giustina Testa e Nicola Ciaffoni</strong>. Lo spettacolo rievoca il mistero di <strong>Mallory e Irvine</strong>, scomparsi l’8 giugno 1924 a pochi metri dalla vetta dell’Everest, intrecciando la memoria della grande spedizione al racconto di una giovane fotografa che, ritrovando una Kodak identica a quella usata nell’impresa, si immerge in una vicenda leggendaria fatta di avventura, amore e memoria. A seguire, sarà possibile pranzare in malga su prenotazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/leonard-cohen-il-poeta-che-cantava-le-donne/">Sabato 4 luglio</a></strong>, alle 18.00, il viaggio prosegue in <strong>Val Meduna, a Meduno, Borgo del Bianco</strong>, con <strong>“Leonard Cohen. Il poeta che cantava le donne”</strong>, concerto-spettacolo con drammaturgia e interpretazione di <strong>Christian Poggioni</strong> e voce e chitarra di <strong>Marco Belcastro</strong>. La figura complessa e magnetica di Cohen — poeta, romanziere, cantautore, artista spirituale e sensuale — viene raccontata attraverso vita e canzoni, da “Suzanne” a “Hallelujah”, da “Dance me to the end of love” a “Bird on the wire”, in un percorso che unisce commozione, ironia e profondità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/le-stagioni-del-mondo-vivaldi-incontra-piazzolla/">Domenica 5 luglio</a></strong>, alle 17.00, nella <strong>Chiesa campestre della Santissima Trinità di Pinzano al Tagliamento</strong>, il <strong>Bazzini Consort</strong> propone <strong>“Le stagioni del mondo. Vivaldi incontra Piazzolla”</strong>, un dialogo tra le <strong>Quattro Stagioni</strong> vivaldiane e le <em>Cuatro Estaciones</em> <em>Porteñas</em> di Astor Piazzolla. Barocco veneziano e tango <em>nuevo</em> si incontrano in un viaggio tra natura descrittiva e paesaggio urbano, tra contrappunto, nostalgia argentina e slancio ritmico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/lu-fossu/">Sabato 11 luglio</a></strong>, alle 18.00, il festival sale a <strong>Caneva, Stevenà – Malga Fossa</strong>, per un omaggio alla figura di San Francesco con <strong>“Lu Fossu. Un incontro con San Francesco, poeta”</strong>, scritto da <strong>Azzurra D’Agostino</strong> e interpretato da <strong>Michele Bandini</strong>. Non un’agiografia patinata, ma il <strong>ritratto terreno, ironico e poetico di un Francesco vivo</strong>, padre della poesia italiana, che torna a interrogarci a ottocento anni di distanza. Anche in questo caso l’esperienza si completa con la cena in malga, su prenotazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/cerco-un-centro-di-gravita-permanente/">Sabato 18 luglio</a></strong>, alle 18.00, <strong>Tramonti di Sopra,</strong> Teatro di fieno (presso Centro Polifunzionale Via Monte Rest 20), ospita <strong>“Cerco un centro di gravità permanente”</strong>, omaggio a <strong>Franco Battiato</strong>, ancora firmato da <strong>Christian Poggioni e Marco Belcastro</strong>. Musica, parole e poesia ripercorrono la vicenda artistica e spirituale del cantautore siciliano attraverso brani che hanno accompagnato generazioni: da “La cura” a “E ti vengo a cercare”, da “Voglio vederti danzare” a “Povera patria”, fino a “Centro di gravità permanente”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/la-distanza-della-luna/">Domenica 19 luglio</a></strong>, alle 18.00, a <strong>Vito d’Asio, Piazza Fontana</strong>, arriva <strong>“La distanza della luna”</strong>, tratto da <strong>Italo Calvino</strong>, con <strong>Michele Eynard e Pierangelo Frugnoli</strong>, per la regia di Carmen Pellegrinelli. Il racconto delle <strong>Cosmicomiche</strong> prende forma in uno spettacolo sognante e ironico, dove fisica, musica e poesia accompagnano il pubblico in un viaggio verso una Luna vicinissima e insieme irraggiungibile, metafora dei desideri più profondi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/the-art-of-taiko/">Venerdì 24 luglio</a></strong>, alle 20.00, la <strong>Valcellina</strong> diventa scenario di grande impatto per <strong>“The Art of Taiko”</strong>, in programma a <strong>Barcis, nella piazza lungo lago</strong>. La compagnia Munedaiko, diretta da Mugen Yahiro, porta in scena la forza arcaica e rituale del <strong>tamburo giapponese</strong>, alternando tradizione secolare e composizioni originali, in una performance in cui suono, corpo, vibrazione e leggenda si fondono in un’esperienza potente e immersiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/italo-zannier-e-la-montagna/">Sabato 25 luglio</a></strong>, in orario serale, il festival toccherà poi la <strong>Val Cosa, a Clauzetto, nelle Grotte di Pradis</strong>, con l’appuntamento <strong>“Italo Zannier e la montagna”</strong> a cura di <strong>Giulio Zannier</strong> e <strong>Marco Minuz </strong>dove immagini, suoni e parole raccontano il rapporto fra la fotografia di Zannier e la sua montagna pordenonese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/il-dio-bambino/">Sabato 1° agosto</a></strong>, alle 20.00, ad <strong>Andreis, nel Piazzale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie</strong>, sarà la volta de <strong>“Il dio bambino”</strong>, testo e musiche di <strong>Giorgio Gaber e Sandro Luporini,</strong> interpretato dall’attore <strong>Fabio Troiano</strong> con la regia di <strong>Giorgio Gallione</strong>. Un monologo di tragicomica e lucidissima attualità, nato nel 1993, che indaga l’uomo, le relazioni, la fragilità dell’età adulta e l’eterna tentazione di restare bambini. A suggellare <strong>il festival</strong> <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ai-gola-da-dive/">domenica 2 agosto</a></strong> &#8211; dalle 11.00 sempre ad <strong>Andreis</strong> – la <strong>passeggiata poetica per Federico Tavan</strong> <strong>“Ài gola da dîve”</strong>, con <strong>Francesco Indrigo, Silvio Ornella e Giacomo Vit</strong>, a cura di <strong>Roberto Cescon</strong> e in collaborazione con <strong>Fondazione Pordenonelegge</strong>. Un omaggio a una voce appartata, ruvida e visionaria della poesia friulana, nei luoghi che più hanno nutrito il suo sguardo sul mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il <strong>Montagna Teatro Festival Estate</strong> del Verdi di Pordenone si arricchisce di un <strong>progetto formativo in residenza</strong> con il <strong>Laboratorio di Drammaturgia</strong> <strong>“Scrivere per la scena di montagna”</strong>, coordinato <strong>&nbsp;</strong>dalla <strong>prof.ssa Valentina Gallo </strong>e la<strong> prof.ssa Anna Scannapieco</strong> dell’<strong>Università degli Studi di Padova</strong>, promosso in collaborazione con il <strong>Teatro Stabile del Veneto</strong>. Il percorso, dedicato alla <strong>scrittura teatrale su storie di montagna</strong>, affronta temi legati al paesaggio, alle comunità che lo abitano, alla fragilità dell’ecosistema e al concetto di confine, con esito finale nella realizzazione di un <strong>monologo</strong>. A guidare il laboratorio saranno il drammaturgo, performer e regista <strong>Jacopo Giacomoni</strong> e il drammaturgo e regista <strong>Emanuele Aldrovandi</strong>, nuovo <strong>consulente artistico</strong> per la prosa del Teatro Verdi di Pordenone. Lo stage si terrà <strong>dal 27 al 31 luglio a Clauzetto</strong>, con dieci posti disponibili aperti a partecipanti che lavoreranno insieme agli studenti dei corsi di Lettere e Filologia Moderna dell’Università di Padova. <strong>Scadenza delle candidature: 15 giugno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Accanto al viaggio nelle valli, il <strong>Teatro Verdi apre anche il proprio palcoscenico</strong> a <strong>quattro</strong> <strong>appuntamenti estivi: </strong>i <strong>mercoledì in Teatro</strong>, tutti alle 21.00, propongono spettacoli e concerti capaci di alternare racconto, ironia, letteratura, danza e vocalità. Si parte <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/giusto/">mercoledì 1°</a> luglio </strong>con <strong>“Giusto”</strong>, one man show di e con <strong>Rosario Lisma</strong>, tenero e tagliente, romantico e feroce: la storia di un impiegato INPS mite e sognante, innamorato della figlia del suo potentissimo capo, diventa una fiaba contemporanea che unisce comicità, satira sociale e improvvisi squarci di malinconia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/tutti-primi-sul-traguardo-del-mio-cuore/">Mercoledì 8 luglio</a></strong> sarà la volta di <strong>Fabio Genovesi</strong> con <strong>“Tutti primi sul traguardo del mio cuore”</strong>, mise en espace di <strong>Marta Dalla Via</strong>: uno spettacolo che attraversa ciclismo, sentimenti, eroismi strampalati e storia recente, trasformando la passione per le due ruote in una grande metafora della vita, tra fatica, sogni, cadute e imprese</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">inattese. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ensueno-espanol/">Mercoledì 15 luglio</a></strong> <strong>“Ensueño Español”</strong> riunirà il pianismo di <strong>Axel Trolese</strong> e il <em>baile</em> flamenco di <strong>Marta Roverato</strong> in un omaggio alla Spagna musicale del primo Novecento, da Albéniz a De Falla, da Mompou a Ravel, in un incontro tra rigore pianistico e energia del corpo<strong>. <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/echo/">Mercoledì 29 luglio</a></strong> chiuderà il ciclo <strong>“Echo”</strong> dei <strong>Venice Vocal Jam</strong>, gruppo vocale a cappella nato a Venezia nel 2010 e reduce da quattro premi ai CARA 2026, gli <strong>Oscar internazionali della musica a cappella</strong>. <strong>Sette voci, senza strumenti</strong>, attraverseranno <strong>brani italiani e internazionali</strong>, da “Hallelujah” a “Libertango”, da “Ain’t Nobody” a “Stand by me”, accanto a composizioni originali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Dal 10 al 12 agosto</strong> il Teatro sposta il suo baricentro in <strong>Piazzetta Pescheria</strong> con la <strong>musica sotto le stelle</strong> delle <strong>Music Nights,</strong> tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/livemovements/">Lunedì 10 agosto</a></strong>, alle 21.00, <strong>Anton Dressler</strong> presenta <strong>“Livemovements”</strong>, un concerto per clarinetto e computer in cui il suono viene catturato, elaborato e restituito in tempo reale, costruendo una partitura che nasce nel momento stesso dell’esecuzione. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ensemble-di-trombe-del-conservatorio-di-padova-tiepolo/">Martedì 11 agosto</a></strong>, sempre alle 21.00, l’<strong>Ensemble di trombe del Conservatorio di Padova</strong> incontra il <strong>Tiepolo Brass</strong> guidato da Diego Cal, in un programma che attraversa epoche e stili, da Gabrieli a Morricone, da Verdi a Puccini. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-night-2/">Mercoledì 12 agosto</a></strong> la <strong>GMJO Night</strong> porterà in piazza un ensemble dei giovani musicisti della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, nel cuore della loro residenza pordenonese, per una notte di musica tra virtuosismi moderni e riletture di grandi classici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La presenza della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> rappresenta uno dei cardini dell’estate del Verdi. Negli anni il <strong>Teatro pordenonese</strong> ha costruito con la <strong>GMJO una solida partnership artistica, formativa e culturale</strong>, investendo nella <strong>crescita delle nuove generazioni di musicisti.</strong> <strong>Oltre 1.500 giovani talenti provenienti da più di 30 Paesi europei si sono formati a Pordenone</strong>, lavorando con direttori e solisti tra i più autorevoli del panorama internazionale: Herbert Blomstedt, Kirill Petrenko, Vladimir Jurowski, Jukka-Pekka Saraste, Philippe Jordan, Ingo Metzmacher, Lisa Batiashvili, Jean-Yves Thibaudet, Renaud e Gautier Capuçon, Angela Denoke, Christian Gerhaher, Matthias Goerne.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <strong>residenza 2026</strong>, in <strong>programma dal 7 al 17 agosto</strong>, si articola in sessioni intensive di prova e perfezionamento musicale con tutor di fama internazionale e un direttore assistente selezionato tra i giovani talenti più promettenti della scena mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Durante la settimana di lavoro, la <strong>Gmjo</strong> offrirà al territorio anche <strong>due concerti speciali a ingresso gratuito</strong> con prenotazione: <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-valvasone/">giovedì 13 agosto</a></strong>, alle 20.00, nel <strong>Duomo di Valvasone</strong>, e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-polcenigo/">venerdì 14 agosto</a></strong>, alle 20.00, nella <strong>Chiesa di Polcenigo</strong> con un programma tra <strong>Purcell, Stravinsky, Puccini, Wagner </strong>fino a <strong>Edward Elgar. </strong>Una tradizione che si rinnova: negli anni, infatti, i concerti della residenza hanno già portato la grande musica europea in luoghi simbolici della regione come il Castello di Miramare, Aquileia, Gorizia, Gemona, Tolmezzo e Lignano Sabbiadoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il gran finale dell’estate sarà affidato proprio alla <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, una delle Orchestre giovanili più prestigiose al mondo, che tornerà in Teatro per i due attesi concerti del <strong>Summer Tour 2026</strong> &#8211; che toccherà Bolzano, il Festival di Salisburgo, Dobbiaco, Amsterdam, Amburgo, Kloster Eberbach, Ravello &#8211; sotto la direzione del Maestro <strong>Philippe Jordan</strong>, tra i più apprezzati direttori del panorama internazionale. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan/">Lunedì 31 agosto</a></strong>, alle 20.30, il programma metterà a confronto due universi sonori: la <strong>Musica per archi, percussione e celesta</strong> di <strong>Béla Bartók</strong>, capolavoro del Novecento costruito su architetture rigorose, tensioni ritmiche e atmosfere inquietanti, e la <strong>Sinfonia n. 4 in mi bemolle maggiore “Romantica”</strong> di Anton Bruckner, vasto paesaggio sinfonico sospeso tra natura, luce e trascendenza. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan-2/">Martedì 1° settembre,</a></strong> alle 20.30, sarà invece la “notte Mahler”, con la <strong>Sinfonia n. 7 in mi minore</strong>, una delle pagine più enigmatiche e affascinanti del compositore, capace di attraversare il notturno, il grottesco, l’ironia e l’esplosione finale di una scrittura orchestrale visionaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Non mancherà nel corso dell’estate uno spazio dedicato ai <a href="https://teatroverdipordenone.it/laboratori-teatrali-estate-2026/"><strong>laboratori teatrali</strong></a> per bambini e bambine, ragazzi e ragazze <strong>tra i 7 e i 18 anni</strong>: <strong>una settantina tra giovani e giovanissimi</strong> <strong>già iscritti</strong>, che parteciperanno ai percorsi di avvicinamento al teatro e ai suoi linguaggi per un’esperienza di scoperta di sé ed esplorazione di nuovi mondi. Ogni laboratorio è personalizzato nel linguaggio, nei testi e negli strumenti utilizzati a seconda della fascia d’età a cui è rivolto, con <strong>attività che stimolano l’espressione corporea, la creatività e lo stare insieme</strong>. I laboratori <strong>partiranno il 29 giugno</strong> e sono curati da&nbsp;<strong>Campo Teatrale</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Emanuele Aldrovandi nuovo Consulente Prosa del Teatro</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/emanuele-aldrovandi-nuovo-consulente-prosa-del-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 14:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=17889</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’incarico affidato ad Aldrovandi va oltre la definizione del cartellone di prosa, per abbracciare una visione più ampia e articolata: una progettualità “a tutto tondo” che include lo sviluppo di nuove linee culturali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il&nbsp;<strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>&nbsp;annuncia l’insediamento di&nbsp;<strong>Emanuele Aldrovandi</strong>&nbsp;come nuovo&nbsp;<strong>consulente artistico per la sezione Prosa</strong>, una nomina che segna un passaggio importante nel percorso dell’Ente, proiettata verso le&nbsp;<strong>sfide culturali dei prossimi anni</strong>&nbsp;e, in particolare, verso l’orizzonte del&nbsp;<strong>2027 con Pordenone Capitale italiana della cultura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Drammaturgo, regista e scrittore</strong>&nbsp;tra i più interessanti della&nbsp;<strong>scena contemporanea</strong>, Aldrovandi appartiene a una&nbsp;<strong>generazione capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi diversi</strong>, dal&nbsp;<strong>teatro alla letteratura, fino al cinema</strong>. Il suo percorso, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, si distingue per una forte attenzione alla&nbsp;<strong>drammaturgia contemporanea</strong>&nbsp;e per una visione culturale ampia e profondamente connessa al presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La sua nomina arriva a seguito della naturale scadenza del precedente incarico e si inserisce in una&nbsp;<strong>fase di rinnovamento strategico per il Teatro Verdi</strong>, che intende&nbsp;<strong>rafforzare il proprio ruolo come centro propulsore di progettualità culturale</strong>&nbsp;e come luogo di relazione attiva con il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«La scelta di Emanuele Aldrovandi –&nbsp;<strong>dichiara il Presidente Giovanni Lessio</strong>&nbsp;– nasce dalla volontà di accompagnare il Teatro in una&nbsp;<strong>nuova fase progettuale</strong>, capace di&nbsp;<strong>coniugare qualità artistica e visione strategica</strong>. Abbiamo individuato in lui una figura che rappresenta non solo un’eccellenza della nuova generazione teatrale, ma anche un&nbsp;<strong>interlocutore capace di aprire nuovi fronti di sviluppo</strong>, dialogando in modo continuativo con le&nbsp;<strong>realtà culturali e sociali del territorio</strong>. In vista del 2027, anno della&nbsp;<em>Capitale italiana della cultura</em>, sentiamo l’esigenza di costruire percorsi condivisi e innovativi: questa nomina va esattamente in quella direzione».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L’incarico affidato ad Aldrovandi va infatti oltre la definizione del cartellone di prosa, per abbracciare una visione più ampia e articolata: una&nbsp;<strong>progettualità “a tutto tondo”</strong>&nbsp;che include lo sviluppo di nuove linee culturali, il rafforzamento delle relazioni con il territorio e l’elaborazione di una visione strategica condivisa per il futuro del Teatro. Tra gli ambiti su cui si concentrerà il lavoro del nuovo consulente, particolare rilievo avrà l’intensificazione del&nbsp;<strong>Progetto Montagna</strong>, già elemento significativo anche nel dossier di candidatura di Pordenone Capitale italiana della cultura, che sarà ulteriormente arricchito con nuove&nbsp;<strong>iniziative e declinazioni</strong>. Parallelamente, verranno esplorate nuove forme di&nbsp;<strong>residenzialità artistica</strong>, con l’obiettivo di&nbsp;<strong>rendere il Teatro sempre più un luogo di creazione</strong>&nbsp;di contenuti originali, oltre che di programmazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Un’attenzione specifica sarà inoltre rivolta alle&nbsp;<strong>giovani generazioni</strong>, attraverso la costruzione di nuovi appuntamenti e occasioni di partecipazione, in linea con l’idea di un&nbsp;<strong>Teatro aperto tutto l’anno</strong>, non solo negli spazi ma anche&nbsp;<strong>nelle progettualità</strong>, capace di attivare un&nbsp;<strong>dialogo costante con la città</strong>&nbsp;e di alimentare una relazione viva e dinamica con il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«Accolgo questo incarico con grande entusiasmo e senso di responsabilità –&nbsp;<strong>afferma Emanuele Aldrovandi</strong>&nbsp;–. Il&nbsp;<strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>&nbsp;è una realtà di cui si parla e che si&nbsp;<strong>osserva con attenzione anche a livello nazionale</strong>, e la prospettiva della Capitale italiana della cultura rende questa sfida ancora più stimolante. Mi piacerebbe contribuire a costruire un&nbsp;<strong>percorso capace di unire ricerca e apertura</strong>,&nbsp;<strong>radicamento e sperimentazion</strong>e, lavorando in sinergia con le energie del territorio e immaginando nuovi spazi di incontro tra artisti, pubblico e comunità. C’è molta voglia di fare, di mettersi in gioco e di costruire qualcosa di vivo e condiviso».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Con questa nomina, il&nbsp;<strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>&nbsp;conferma la propria vocazione a&nbsp;<strong>dialogare con le energie più vitali del panorama contemporaneo</strong>, investendo su una figura&nbsp;<strong>capace di interpretare il presente</strong>&nbsp;e di contribuire attivamente alla&nbsp;<strong>costruzione delle traiettorie culturali del futuro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Autore e regista tra i più apprezzati della scena contemporanea, Emanuele Aldrovandi (Reggio Emilia, 1985)&nbsp;</strong>si è formato in Filosofia e alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Dal 2010 ha firmato oltre&nbsp;<strong>quindici testi teatrali, tradotti, pubblicati e messi in scena in numerosi Paesi</strong>, affermandosi come una delle voci più autorevoli della drammaturgia italiana contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il suo lavoro è stato premiato con importanti riconoscimenti, tra cui il&nbsp;<strong>Premio Riccione-Tondelli, il Premio Hystrio Scritture di scena, il Premio Pirandello, il Premio Fersen e, più recentemente, il Premio Hystrio alla drammaturgia per l’insieme delle sue opere</strong>. I suoi testi sono stati selezionati anche in contesti internazionali come Eurodram e il progetto europeo Fabulamundi Playwriting Europe.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali teatri italiani, tra cui Emilia Romagna Teatro e il Teatro Stabile di Torino, lavorando sia come autore sia come regista. Ha inoltre firmato adattamenti e traduzioni per realtà come il Teatro dell’Elfo e il Teatro Carcano, scrivendo per registi come Serena Sinigaglia e per importanti interpreti della scena nazionale fra cui Lella Costa, Rocco Papaleo e Stefano Accorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Accanto alla produzione teatrale per il pubblico adulto,&nbsp;<strong>ha sviluppato progetti dedicati alle nuove generazioni</strong>, collaborando con Teatro del Buratto e Teatro Gioco Vita. La sua attività si estende inoltre alla curatela di installazioni museali e a collaborazioni internazionali, con esperienze in Europa e in Asia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Parallelamente al teatro,&nbsp;<strong>Aldrovandi è attivo anche nel cinema come sceneggiatore e regista di cortometraggi</strong>, tra cui&nbsp;<em>Bataclan</em>,&nbsp;<strong>vincitore del Nastro d’Argento e del Premio Rai Cinema alla Festa del Cinema di Roma</strong>. Nel 2024 ha esordito nella narrativa con il romanzo&nbsp;<em>Il nostro grande niente</em>&nbsp;(Einaudi Stile Libero), vincitore del&nbsp;<strong>Premio John Fante e del Premio Severino Cesari Opera Prima</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel 2020 ha fondato l’Associazione Teatrale Autori Vivi, con l’obiettivo di promuovere il ruolo centrale della drammaturgia nei processi creativi e produttivi. Dal 2025 è collaboratore artistico del Festival LOVE di Scandiano e direttore artistico e organizzativo del Teatro del Fiume di Boretto. Svolge inoltre attività didattica presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano e la Scuola Holden di Torino, contribuendo alla formazione delle nuove generazioni di autori, attori e operatori teatrali.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" data-id="17907" src="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17907" srcset="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2-1024x683.jpg 1024w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2-300x200.jpg 300w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2-768x512.jpg 768w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2-1536x1024.jpg 1536w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_29_1-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="17910" src="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-17910" srcset="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2-1024x683.jpg 1024w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2-300x200.jpg 300w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2-768x512.jpg 768w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2-1536x1024.jpg 1536w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/03/20260320_tgvp_cs_emanuelealdrovandi_prosa_42-2.jpg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<item>
		<title>Contrappunti 2026</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/contrappunti-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 11:45:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro appuntamenti con programmi che spaziano tra classico e contemporaneo dal 19 febbraio al 21 maggio</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Torna la rassegna <strong>Contrappunti</strong> con un cartellone che vedrà esibirsi una generazione di interpreti giovanissimi ma già protagonisti della scena internazionale. Formazioni inusuali, trascrizioni d’autore restituiscono alla musica da camera la sua vocazione di laboratorio intellettuale e sensoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Un percorso in <strong>quattro appuntamenti</strong> con programmi che spaziano tra classico e contemporaneo: dai fiati ispirati all’American Dream alle fisarmoniche che si trasformano <em>in orchestra</em>, da Paganini fino al dialogo intimo tra violoncello e pianoforte.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ad aprire la rassegna, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gibboni-dalia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">giovedì 19 febbraio</a></strong>, l’incontro tra il violino di <strong>Giuseppe Gibboni</strong>, vincitore del Premio Paganini, e la chitarra di <strong>Carlotta Dalia</strong>, che rievocano la storica dialettica ottocentesca tra strumenti a corda. Da Tartini a Paganini, passando per le atmosfere mediterranee di Turina e le melodie sognanti di Piazzolla, il concerto mette in luce il virtuosismo della musica da camera.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Segue il <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/signum-saxophone-quartet/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">5 marzo</a></strong> il viaggio nell’America musicale del Novecento proposto dai <strong>SIGNUM Saxophone Quartet</strong>, tra le formazioni più carismatiche della scena internazionale. Dvořák, Gershwin e Bernstein per un percorso di grande energia, capace di abbattere i confini tra generi e di rivelare il sassofono come strumento di straordinaria duttilità espressiva, in grado di evocare il suono di un’intera orchestra.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Protagonisti il violoncello e il pianoforte con il Duo Armellini, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/duo-armellini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">venerdì 17 aprile</a></strong>, con un viaggio tra Romanticismo e Novecento, con al centro la <strong>Sonata op. 65 di Chopin</strong>, affiancata da pagine di Busoni, Omizzolo e Fano. Un invito a scoprire nuovi confini musicali, guidati da due interpreti capaci di trasformare le loro esecuzioni in qualcosa di raro e magico.<br><br>A chiudere la rassegna <em>I 4 Elementi</em>. <em>Musica per un percorso sinestetico, sulla ricchezza dell’essenziale</em> un concerto, in programma il <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/quartetto-aires/">21 maggio</a></strong>, in cui il <strong>Quartetto Aires</strong> porta sul palcoscenico quattro fisarmoniche attraverso un repertorio originale che mette in risalto il gioco di contrasti tra autori contemporanei ridefinendo continuamente l’orizzonte sonoro dell’ensemble.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">I biglietti per i concerti, <strong>inizio ore 20.30</strong>, sono acquistabili in <a href="https://teatroverdipordenone.it/info-e-contatti-biglietteria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Biglietteria</strong> </a>o <strong><a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.63654696.600946315.1768906220-681968059.1704702848">online</a></strong>:<br> intero € 18, € 5 per gli Under 26, € 16 per gli abbonati alla programmazione 2025/26<br><strong>Abbonamento speciale</strong> ai quattro appuntamenti € 55, acquistabile anche<strong> <a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/prenota-abbonamento-scelta-eventi.php?negozio_abbonamenti_tipoabb=128" target="_blank" rel="noreferrer noopener">online</a></strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-75"><a class="wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background has-medium-font-size has-text-align-center has-custom-font-size wp-element-button" href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.204410836.536686713.1770623408-601534367.1725261690" style="border-radius:32px" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Acquista ora</strong></a></div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Chiusura straordinaria Teatro</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/chiusura-straordinaria-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=17584</guid>

					<description><![CDATA[<p>Causa lavori di manutenzione, il Teatro resterà chiuso da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Informiamo il pubblico che, causa lavori di manutenzione, il Teatro resterà chiuso <strong>da lunedì 12 a mercoledì 14 gennaio</strong>. <a href="https://teatroverdipordenone.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gli Uffici e la Biglietteria</a> riapriranno regolarmente da giovedì 15 gennaio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.251182086.1639796456.1767772504-601534367.1725261690" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Acquisti online</a></strong> sempre disponibili<br>Per ogni necessità, scrivere a <a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biglietteria@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giornata Internazionale della Montagna 2025</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/giornata-internazionale-della-montagna-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 10:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna Teatro Festival]]></category>
		<category><![CDATA[R-Evolution]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=17493</guid>

					<description><![CDATA[<p>I messaggi istituzionali per la Giornata Internazionale della Montagna e il Montagna Teatro Festival 2025.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il messaggio delle Istituzioni per il Montagna Teatro Festival </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Teatro Verdi Pordenone: il nostro Festival è un mosaico culturale per far sentire la voce della Montagna.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«</strong>Da ormai quattro anni il Teatro Verdi di Pordenone ha avviato un ampio progetto per sensibilizzare il più vasto pubblico possibile sulle problematiche delle nostre vallate montane bisognose di tutela, di cura costante e di valorizzazione. Il problema dei problemi però è il triste fenomeno dello spopolamento delle terre alte che rischia di vanificare tutti gli sforzi per il mantenimento del nostro splendido territorio montano e lo sviluppo delle sue attività produttive. Il Teatro si è fatto portavoce delle istanze delle popolazioni che lo abitano da generazioni e, tramite apprezzate iniziative culturali, viene ormai riconosciuto come volano di sensibilizzazione su queste tematiche.<br>Gli spettacoli programmati nelle vallate, gli incontri scientifico-culturali, la presentazione di libri, autori e poeti, il concorso nazionale di drammaturgia, stanno costituendo un magnifico mosaico che da senso agli sforzi e che riunisce sempre più le comunità di pianura con quelle di montagna.<br>Il nostro impegno non ci vede soli, dal Governo centrale a quello regionale, dalle amministrazioni locali alle aziende, dal mondo scientifico a quello della scuola e dell’università, alle varie espressioni della società civile siamo ormai una vera e propria grande squadra motivata, coesa e determinata per il raggiungimento degli obiettivi. Pordenone, con questo festival culturale, vuole così dimostrare che anche una città di pianura può coerentemente rappresentare gli interessi di tutto un territorio, compreso quello montano. Anche in questo siamo una Città e un Teatro “che sorprende”.<strong>»</strong><br><br><strong>Il Presidente del Teatro Verdi Pordenone<br>Giovanni Lessio</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Club Alpino Italiano: un percorso per rivelare il linguaggio universale che unisce Montagna e Teatro</mark></strong></p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><strong>«</strong>Porto con piacere il saluto del <strong>Club Alpino Italiano</strong> a questa serata di apertura del Montagna Teatro Festival, un progetto nato dalla collaborazione fra il Club Alpino Italiano e il Teatro Verdi di Pordenone; un progetto dedicato alla Montagna, per ascoltarne la voce e per dargli voce, affrontando temi diversi grazie ai linguaggi universali del teatro, della poesia, della musica e della letteratura, in aggiunta ad incontri scientifico divulgativi.<br>Sono particolarmente lieto che <em>Notte Morricone</em> inauguri questa kermesse: un’apertura prestigiosa, che unisce la magia della musica di Ennio Morricone alla forza espressiva della danza, offrendo al pubblico un’esperienza capace di evocare la profondità e la bellezza dell’ambiente montano.<br>Auguro a tutti voi un buon spettacolo e una Giornata Internazionale della Montagna ricca di consapevolezza, emozioni e condivisione.<strong>»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Il Presidente Generale del Club Alpino Italiano<br>Antonio Montani</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il Ministro Luca Ciriani: un Festival che valorizza un patrimonio prezioso, appoggio del Governo e del Ministero del Turismo.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“In poche parti del creato si rivela tanto splendidamente quanto nell’alta montagna,<br>la potenza, la maestà, la bellezza di Dio.” Papa Pio XI</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph"><br><strong>«</strong>Questa semplice frase di Papa Pio XI racchiude in sé una grande verità e spiega quanto la montagna sia parte fondamentale della nostra Patria, della nostra regione e della nostra vita. Trasmettere con forza il messaggio che la montagna è anche altro rispetto ad un luogo di vacanza è fondamentale ed in quest’ottica si muove l’iniziativa “Montagna Teatro Festival”.<br>Quattro giornate in cui Pordenone e il suo Teatro Verdi esplorano metaforicamente le nostre splendide montagne. Non posso che essere fiero ed orgoglioso di questo progetto, che ha tutto l’appoggio del governo Meloni e del Ministero del Turismo.<br>Sono certo che saprà trasmettere il giusto messaggio: la montagna è una ricchezza ed una opportunità che vogliamo e dobbiamo valorizzare ed esaltare al massimo.<strong>»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Il Ministro per i rapporti con il parlamento<br>Luca Ciriani</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Regione Friuli Venezia Giulia: Il Festival mette il luce l&#8217;interdipendenza tra Pianura e Montagna.</mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«</strong>È sempre più diffusa ai giorni nostri l’idea che la montagna sia una sorta di riserva a uso e consumo della Pianura, un’oasi deserta presso cui poter venire a contatto con la primigenia natura vergine.<br>Una sorta di parco giochi in cui svagarsi, rompendo la quotidiana routine della vita cittadina. Inutile sottolineare come questa visione sia del tutto errata dal punto di vista geografico, storico, culturale e ambientale.<br>La montagna è l’insieme delle persone che la abitano da generazioni, dei borghi che la presidiano, dei lavoratori che ne tengono curati i terreni, che con il loro duro lavoro, operando in un contesto complesso, ne hanno man mano plasmato la flora e la fauna esistenti creando il paesaggio che tutti amiamo. Conoscere la Montagna, volersi rapportare a questo particolare mondo, tanto vicino ai grandi centri urbani quanto loro estraneo, significa quindi relazionarsi con le genti che la vivono con sacrificio ogni giorno. Un ringraziamento al Teatro Verdi di Pordenone e al suo Montagna Teatro Festival per mettere in luce questa realtà e così facendo aiutare queste due parti della nostra Regione a ritrovarsi e intendersi, poiché ambo indispensabili l’una all’altra anche se talvolta si dimenticano di questa loro interdipendenza.<strong>»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Assessore Regionale alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche</strong><br><strong>Stefano Zannier</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il Sindaco Alessandro Basso: Teatro e Montagna voci vive dentro il percorso verso <em>Capitale Italiana della Cultura 2027</em></mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«</strong>È con orgoglio che porgo il mio più caloroso benvenuto al Montagna Teatro Festival, un evento che per quattro giornate trasformerà il Teatro Verdi nel cuore pulsante del nostro territorio. Dal cuore della pianura, Pordenone si afferma ancora una volta come la porta delle Dolomiti friulane e di tutti quei<br>territori vivi che le circondano. Questo Festival, sostenuto con convinzione dal nostro Comune è soprattutto un progetto di Comunità e una dichiarazione d’intenti che illumina la nostra strada verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. <br>Al centro di questa rassegna multidisciplinare c’è la “Montagna di mezzo”: un luogo che non è solo paesaggio da cartolina o risorsa turistica, ma un ambiente vitale, concreto e necessario, che resiste tenacemente nonostante lo spopolamento. Il Montagna Teatro Festival intende restituirle voce, visibilità e futuro, onorando i segni della cura, dell’ingegno e della fatica di chi la abita ogni giorno.<br>Questo festival è importante sia per Pordenone che per il suo territorio. La rassegna agisce infatti come un ponte culturale e racconto collettivo che intreccia arte, natura, scienza e comunità, attraverso teatro, musica, danza, poesia e letteratura.<br>È uno spazio fondamentale per il dialogo, il pensiero e la relazione tra l’essere umano e l’ambiente e contribuisce ad aumentare la sensibilità sulle problematiche della montagna.<br>Attraverso i numerosi appuntamenti in programma, il Montagna Teatro Festival favorisce la scoperta del nostro territorio e testimonia una vasta rete di collaborazioni con le realtà del territorio. Invito tutti a vivere intensamente queste giornate di meraviglia e conoscenza, affinché la montagna torni ad essere<br>la voce viva del nostro futuro. Buon Festival a tutti!<strong>»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br><strong>Il Sindaco della Città di Pordenone<br>Alessandro Basso</strong></p>
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		<title>Presentato il Montagna Teatro Festival 2025</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/presentato-il-montagna-teatro-festival-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 11:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Montagna Teatro Festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=17219</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quattro giornate a dicembre in Teatro, dall'11 al 14, per un Festival che intreccia spettacolo, incontri e comunità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Teatro Verdi di Pordenone </strong><br><strong>Montagna Teatro Festival</strong><br><strong>11-12-13-14 dicembre 2025</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Quattro giornate in Teatro: <br>attorno alla <strong>Giornata Internazionale della Montagna</strong>, l’<strong>11 dicembre</strong>, il <strong>Teatro Verdi</strong> apre il festival con uno spettacolo (ore 20.30) che è già dichiarazione d’intenti: “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/notte-morricone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Notte Morricone</a>”</strong>, firmato da <strong>Marcos Morau</strong> per la <strong>Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto</strong>, sulle musiche immortali di <strong>Ennio Morricone</strong>, dirette da <strong>Maurizio Billi</strong>. La danza incontra il cinema in un vortice di immagini e memorie collettive: un tributo all’immaginario e alla sua capacità di unire epoche, generazioni e geografie diverse, proprio come la montagna unisce terra e cielo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il giorno seguente, il <strong>Montagna Teatro Festival</strong> entra nel vivo della riflessione con una <strong>tavola rotonda</strong> (ore 18.00 Sala Ridotto) che inaugura anche il nuovo ciclo di <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/r-evolution/r-evolution-green-25-26/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">R-Evolution Green</a></strong>. La rassegna, articolata in <strong>sei incontri tra dicembre 2025 e maggio 2026</strong>, sarà interamente dedicata al <strong>tema del cibo</strong> come chiave privilegiata per esplorare la montagna attraverso i suoi prodotti e come <strong>prezioso antidoto all’omologazione alimentare</strong> del nostro tempo. Perché una corretta educazione alimentare passa anche da una <strong>nuova educazione alla montagna</strong> e alle sue risorse, spesso scarse ma di eccellente qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L’appuntamento di <strong>venerdì 12 dicembre</strong>, dal titolo <strong>“<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/montagne-di-cibo-o-cibo-di-montagna-dai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Montagne di cibo o cibo di montagna? Dai perimetri alle relazioni</a>”</strong>, porta la firma del curatore della rassegna, <strong>Mauro Varotto</strong>, geografo dell’Università di Padova. Con lui interverranno <strong>Davide Papotti, Marialaura Felicetti e Pier Giorgio Sturlese</strong>, per approfondire come <strong>scegliere il cibo di montagna significhi sostenere una montagna abitata, curata e vitale</strong>, dove cultura e territorio si intrecciano in modo virtuoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">A chiudere l’incontro, una <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/sapori-di-montagna/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">degustazione a cura di Agrifood</a></strong> che offrirà ai partecipanti un’esperienza sensoriale che traduce in sapore questa alleanza tra conoscenza, tradizione e territorio</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">In serata (ore 20.30 sala Palco) la <strong>musica</strong> diventa viaggio e mappa poetica con “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/dagli-appennini-alle-madonie/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dagli Appennini alle Madonie</a>”</strong>, concerto del <strong>Barga Jazz Ensemble</strong> guidato dal contrabbassista <strong>Bruno Tommaso</strong>. Jazz e tradizione popolare si incontrano in un percorso che attraversa l’Italia e le sue montagne, da nord a sud, tra improvvisazione, memoria e invenzione. È un omaggio alle radici e all’ironia, al respiro della terra e al ritmo dell’altitudine, che sarà introdotta da Alessandro Taverna.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Sabato 13 dicembre</strong> il festival si apre al <strong>dialogo con i più giovani</strong> grazie al convegno (Sala Ridotto ore 11.00) <strong>“<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/montagna-pordenonese-visioni-future/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Montagna pordenonese: visioni future</a>”</strong>, che coinvolge gli studenti dell’<strong>IIS Il Tagliamento</strong> insieme a <strong>Confcooperative </strong>eall’<strong>Università di Udine</strong>: un confronto su impresa, sostenibilità, rigenerazione ambientale e modelli di sviluppo per le aree interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel pomeriggio (ore 17.00 Sala Ridotto), la <strong>fotografia e la letteratura</strong> si intrecciano nell’incontro di presentazione del volume edito da Marsilio Arte “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/dolomiti-un-paesaggio-tutelato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Dolomiti. Un paesaggio tutelato</a>”</strong> che racconta questo territorio unico al mondo, mosaico fatto di vette imponenti e al tempo stesso fragili, attraverso il rapporto profondo e delicato tra uomo e montagna. Le fotografie di <strong>Manuel Cicchetti</strong> affiancate al testo di <strong>Antonio G. Bortoluzzi</strong> mostrano l’equilibrio possibile tra la grandezza della natura e la presenza umana, guidando il lettore in un viaggio visivo e narrativo dove paesaggio e cultura si intrecciano in un’armonia sempre in evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Alle <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/non-sono-le-alpi-vivere-lappennino-attraverso-la/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">18.30</a></strong>, sempre al <strong>Ridotto, </strong>attesa la poetessa <strong>Azzurra D’Agostino</strong>, in dialogo con <strong>Roberto Cescon</strong>, per un appuntamento dedicato alla <strong>poesia di montagna, </strong>in collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. Nata e cresciuta sull’Appennino tosco-emiliano, D’Agostino porta al Verdi un viaggio poetico e visivo che trasforma il paesaggio in creatura viva, in “famiglia allargata” fatta di alberi, animali e stagioni. Nei suoi <em>Canti di un luogo abbandonato</em> e <em>Cosmic latte</em> la montagna non è nostalgia ma soglia: luogo di metamorfosi e di ascolto, in cui la parola diventa gesto di cura e resistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La sera, alle 20.30, la sala Palco del Verdi si trasforma in spazio sacro e laico insieme con “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/montagna-se-non-mente-chi-dice-che-dio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Montagna – Se non mente chi dice che Dio qui non è lontano</a>”</strong>, ideato e interpretato da <strong>Christian Poggioni</strong>, con <strong>Clara Zucchetti</strong> alle percussioni e al canto. Attraverso le parole di <strong>Petrarca, Mann, Buzzati, Levi, Dickinson, Pozzi, Rigoni Stern</strong> ed <strong>Erri De Luca</strong>, la voce e il suono si fondono in un cammino che esplora la verticalità della montagna come metafora dell’animo umano. Le percussioni evocano il respiro dell’altitudine, il battito del cuore, il ritmo della salita: un rito di ascolto e meraviglia, di tensione e raccoglimento, in cui la parola si fa eco della pietra e del vento.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Domenica 14 dicembre</strong>, alle 11.30, il <strong>cammino</strong> diventa protagonista con lo scrittore e viaggiatore <strong>Enrico Brizzi</strong>: classe 1974, ha esordito ancor prima di compiere i vent’anni con il romanzo <em>Jack Frusciante è uscito dal gruppo</em> che, stampato originariamente in appena 200 esemplari, si è poi trasformato in uno dei massimi casi editoriali della narrativa italiana del XX secolo. Lo scrittore bolognese sarà in dialogo con <strong>Enrico Cereghini</strong> in “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/lezioni-di-cammino/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lezioni di cammino</a>”</strong>, in collaborazione con il <strong>Premio ITAS del Libro di Montagna</strong>. Brizzi, che da oltre vent’anni racconta l’Italia passo dopo passo, invita a riscoprire la lentezza come forma di conoscenza e la strada come maestra di libertà. Dopo l’incontro, una <strong>degustazione </strong>con la Pizza Roncadin con i sapori di montagna. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel pomeriggio (ore 16), lo Spazio Due si anima con il <strong>laboratorio per bambini</strong> <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/la-montagna-incantata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La montagna incantata</a></strong></em>, a cura di <strong>Chiara Dorigo</strong> e <strong>Marcella Basso</strong>, che avvicina i più piccoli al paesaggio attraverso la creatività e l’immaginazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">A chiudere il <strong>Festival,</strong> alle 20.30, è lo spettacolo “<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/alberi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lunga vita agli alberi</a>” &#8211;</strong> tra gli eventi di punta del cartellone del Teatro Verdi &#8211; di e con <strong>Stefano Mancuso</strong> e <strong>Giovanni Storti</strong>, per la regia di <strong>Arturo Brachetti</strong> (partner evento <strong>Confcooperative</strong>). Scienza e teatro si incontrano in un dialogo ironico e illuminante sul mondo vegetale: Storti è il viaggiatore curioso, Mancuso la guida sapiente, Brachetti la voce visionaria che trasforma la conoscenza in poesia visiva. Lo spettacolo accompagna il pubblico alla scoperta delle radici, del fusto e della chioma, tre tappe simboliche per comprendere la straordinaria intelligenza delle piante. Un viaggio tra stupore e consapevolezza, che restituisce alla natura la sua dimensione di maestra e custode del mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il <strong>Montagna Teatro Festival </strong>si conferma come un originale <strong>progetto di comunità</strong>, quattro giornate di arte e pensiero per evidenziare che la montagna non è un altrove da contemplare, ma una parte viva del nostro presente. Un luogo di ritorno, di futuro e di meraviglia reso possibile grazie a una <strong>rete di collaborazioni tra istituzioni, enti, imprese</strong>, associazioni e la&nbsp;<em>media partnership del</em> Gruppo Nord Est Multimedia, che coinvolge, accanto al <strong>Teatro Verdi</strong>: CAI Nazionale- Club Alpino Italiano, il <strong>Comune di Pordenone</strong>, la <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>, <em>il socio del Teatro</em> BCC Pordenonese e Monsile, <em>i sostenitori del Montagna Teatro Festival </em>Fondazione Friuli, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Confcooperative Pordenone, Banca 360, Comunità di Montagna delle Prealpi Friulane Orientali, Magnifica Comunità di Montagna delle Dolomiti friulane, Cavallo e Cansiglio e Rotary. &nbsp;<em>Il Montagna Teatro Festival gode della collaborazione di </em>Premio ITAS Libro di Montagna, Università degli Studi di Udine, Fondazione Agrifood, NIP &#8211; Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione della provincia di Pordenone, L’Altra Montagna, Libreria Giavedoni, Sviluppo e Territorio, Pordenone Turismo, Ristorante Sostansa, Ristorante Moderno, Osteria All’Ombra, Caffè Arbat, Istituto IIS Spilimbergo Il Tagliamento, Accademia Italiana di Cucina, Fondazione Pordenonelegge. <em>Partner Tecnici:</em> Acqua Dolomia, Pizza Roncadin, Pastificio Felicetti. <em>Il patrocinio di </em>Parco Naturale Dolomiti Friulane, UNCEM, Montagna Leader, Fondazione Dolomiti UNESCO, del Club Alpino Italiano del Friuli Venezia Giulia <em>e delle sezioni di </em>Cimolais, Claut, Maniago, Pordenone, San Vito al Tagliamento, Sacile, Spilimbergo <em>e dei Comuni di</em> Andreis, Barcis, Caneva, Castelnovo del Friuli, Claut, Clauzetto, Frisanco, Meduno, Tramonti di Sopra, Vito d&#8217;Asio</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ingresso gratuito per gli incontri e agli eventi con prenotazione obbligatoria Online e in Biglietteria.<br>Biglietti per gli spettacoli dell’11 e 14 sera sono disponibili online e in Biglietteria.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Caffè Licinio</strong> speciali buffet montani curati da<em> Caffè Arbat</em> nelle serate dell’11 e 14 dicembre a partire dalle ore 19, con prenotazione alla Biglietteria del Teatro.</p>
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		<title>A Massimo Bernardini il Premio Pordenone Musica 2025</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/a-massimo-bernardini-il-premio-pordenone-musica-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 14:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Premio Pordenone Musica – Educare alla Musica, giunto alla sua undicesima edizione, viene assegnato nel 2025 a Massimo Bernardini, giornalista, autore e volto storico della divulgazione culturale italiana. La cerimonia si terrà domenica 9 novembre alle 18 al Teatro Verdi di Pordenone, nel corso di una conversazione-concerto con Alessandro Taverna, dedicata a Fryderyk Chopin. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Premio Pordenone Musica – Educare alla Musica</strong>, giunto alla sua <strong>undicesima edizione</strong>, viene assegnato nel 2025 a <strong>Massimo Bernardini</strong>, giornalista, autore e volto storico della divulgazione culturale italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cerimonia si terrà <strong>domenica 9 novembre alle 18</strong> al <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>, nel corso di una <strong>conversazione-concerto</strong> con <strong>Alessandro Taverna</strong>, dedicata a <strong>Fryderyk Chopin</strong>. L’incontro, gratuito su prenotazione, unirà parole e musica in un viaggio tra alcuni dei brani più amati del compositore polacco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Premio, promosso dal <strong>Teatro Verdi</strong> con il <strong>Comune di Pordenone</strong>, riconosce ogni anno figure che hanno saputo <strong>trasmettere la passione per la musica alle nuove generazioni</strong>, proseguendo l’eredità della docente <strong>Pia Baschiera Tallon</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bernardini è premiato “<strong>per aver saputo educare e avvicinare il grande pubblico alla musica</strong>, trasformando la televisione in uno spazio di formazione culturale e artistica”. Volto Rai, ha ideato e condotto programmi come <em>TV Talk</em> e <em>Nessun dorma</em>, portando la musica e la cultura al centro del racconto mediatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Con questo riconoscimento – commenta il presidente <strong>Giovanni Lessio</strong> – celebriamo un maestro della comunicazione che ha saputo fare della televisione un luogo di cultura e crescita, in pieno spirito con la missione del nostro Premio».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sostenuto dalla <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>, da <strong>ITAS Mutua Assicurazioni</strong> e con il contributo di <strong>Giampaolo Zuzzi</strong> e la collaborazione della <strong>Fondazione Pia Baschiera Arrigo Tallon</strong>, il <strong>Premio Pordenone Musica</strong> si conferma un ponte tra <strong>eccellenza artistica, divulgazione e formazione</strong>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Scopri <a href="https://teatroverdipordenone.it/premio-pordenone-musica/premio-pordenone-musica-2025-massimo-bernardini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Premio Pordenone Musica</a></mark></strong> </p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/raccontare-chopin/">Domenica 9 novembre, ore 18 – Sala Grande</a></strong><br><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">RACCONTARE CHOPIN</mark></strong><br><strong>Conversazione-concerto con Massimo Bernardini</strong><br><strong>e il Maestro Alessandro Taverna</strong><br><em><a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/prenota-map.php?negozio_evento_id=2089">Ingresso gratuito su prenotazione</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Scopri la nuova Programmazione 2025/2026</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/programmazione-2025-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Sep 2025 08:34:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=16591</guid>

					<description><![CDATA[<p>Artisti della scena internazionale e iniziative per tutta la famiglia.<br />
Abbonamenti online e in Biglietteria </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Una selezione di spettacoli di Prosa, Musica, Danza e le iniziative di Anni Verdi e Happy Kids. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/prosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Prosa </strong></a>vede in scena grandi interpreti come <strong>Vinicio Marchioni </strong>nel <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/riccardo-iii/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Riccardo III</em></strong></a> shakespeariano a firma di <strong>Antonio Latella </strong>il 30 e 31 ottobre, <strong>Neri Marcorè</strong> nel musical <em><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/sherlock-holmes-il-musical/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Sherlock Holmes</strong></a></em> uno spettacolo che porterà sul palco un perfetto mix di mistero e commedia, <strong>Malika Ayane</strong> con Edoardo Purgatori e Filippo Contri farà vivere le passioni e l&#8217;intensità di <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/prosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Brokeback Mountain</a></strong></em>, <strong>Lella Costa </strong>si cimenta con un grande classico divertente e ancora attuale <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/lisistrata/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lisistrata </a></strong></em>per la regia di <strong>Serena Sinigaglia</strong>, <strong>Giovanni Storti</strong> insieme a <strong>Stefano Mancuso </strong>sarà protagonista di Alberi un viaggio affascinante e sorprendente attraverso i misteri del mondo vegetale e il linguaggio segreto delle piante; <strong>Aldo Cazzullo </strong>ci racconterà<strong> </strong>San Francesco con le musiche di <strong>Angelo Branduardi</strong>, la storia divertita e leggendaria di <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/amadeus/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Amadeus </a></strong></em>in cui il Teatro dell&#8217;Elfo porta in scena il testo di Peter Shaffer, il ritorno di Valentina Picello nel dramma familiare <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/la-gatta-sul-tetto-che-scotta/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La gatta sul tetto che scotta</a></strong></em> e altri spettacoli tutti da scoprire.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/nuove-scritture/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nuove scritture</a></strong> continua il suo percorso tra proposte di teatro contemporaneo che vedranno andare in scena il nuovo lavoro di Tindaro Granata <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/vorrei-una-voce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vorrei una voce</a></strong></em> ispirato alle canzoni di Mina, il giovani autori <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/la-sparanoia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Niccolò Fettarappa</a></strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/mia-mamma-fa-il-notaio-ma-anche-il/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Filippo Capobianco</a></strong> con le loro storie sulla condizione giovanile di oggi, il ritorno di Sotterraneo con <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/langelo-della-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">L’Angelo della Storia</a></strong></em> e uno spettacolo-testimonianza tratto da <em><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/salam-shalom-due-padri/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Apeirogon</a></strong></em>, lo straordinario libro dello scrittore irlandese Colum McCann Premio Terzani 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Spazio anche ai giovani spettatori con la rassegna <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/anni-verdi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong><em>Anni Verdi </em></strong></a>e le sue storie piene di immaginazione e poesia, e i laboratori della domenica pomeriggio, <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/happy-kids/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Happy Kids</strong></a>, in compagnia della creatività.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/musica/?cpt=spettacolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>programma musicale</strong></a>  vedrà la presenza di grandi orchestre e interpreti della scena internazionale con programmi che spazieranno dal classico a nuove sonorità crossover. <br>Tra le tante proposte l&#8217;apertura sarà affidata il 25 ottobre con il concerto della <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/munchener-kammerorchester/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Münchener Kammerorchester</a> </strong>con<strong> Alexander Lonquich</strong> al pianoforte e un programma dedicato a Beethoven,<strong> </strong>Mozart e Mendelssohn-Bartholdy, esclusivo ed atteso l&#8217;appuntamento del 13 novembre con <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/orchestra-sinfonica-e-coro-sinfonico-di-milano/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>l&#8217;Orchestra e coro sinfonico di Milano</strong></a><strong> </strong>che eseguirà la monumentale <em>Messa da Requiem </em>di <strong>Verdi</strong>; la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/luzerner-sinfonieorchester/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luzerne Sinfonieorchester</a></strong> diretta da <strong>Michael Sanderling</strong> si cimenterà in un programma costruito su due visioni opposte del destino romantico tra Chopin e Čajkovskij, a maggio <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/i-12-violoncelli-dei-berliner-philharmoniker/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>i violoncelli della Berliner Philharmoniker</strong></a>  saranno protagonisti di un concerto versatile e unico per un&#8217;esperienza d&#8217;ascolto che mescola profondità e leggerezza, umorismo e passione. Due concerti <strong><em>crossover </em></strong>spazieranno tra il pianoforte jazz di <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/luca-sestak-trio/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Luca Sestak</strong></a> e le sonorità afro-contemporanee del violoncellista <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/abel-selaocoe-bantu-ensemble/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Abel Selaocoe e il Bantu Ensemble</strong></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Per la&nbsp;<a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/danza/?cpt=spettacolo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Danza</strong></a><strong>&nbsp;</strong>sono attesi i nuovi balletti del Centro Coreografico Nazionale&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/notte-morricone/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aterballetto</a>&nbsp;</strong>dedicato a&nbsp;<strong>Morricone</strong>, della&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/brother-to-brother/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Compagnia Zappalà Danza</a></strong>&nbsp;con una nuova produzione dedicata alla potenza della natura e dell&#8217;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/stabat-mater-carmina-burana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">OperaBalet Maribor</a>&nbsp;</strong>con un doppio balletto ispirato allo&nbsp;<em>Stabat Mater</em>&nbsp;di Pergolesi e i&nbsp;<em>Carmina Burana</em>&nbsp;di Orff.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Torna anche la&nbsp;<strong>Lirica</strong>, quest&#8217;anno con due opere: il&nbsp;<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/le-nozze-di-figaro/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>29 maggio</strong></a>&nbsp;<em>Le nozze di Figaro</em>&nbsp;e il&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/il-barbiere-di-siviglia-2/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">04 giugno</a>&nbsp;</strong><em>Il Barbiere di Siviglia</em>, entrambe messe in scena dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e dirette da Enrico Calesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Novità:</mark></strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px"><a href="https://teatroverdipordenone.it/teatro-no-limits-2025-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Teatro <em>NO LIMITS</em></strong><br></a>Il Teatro aderisce al progetto <strong>Teatro No Limits</strong> realizzato dal <em>Centro Diego Fabbri</em> di Forlì che consente alle persone non vedenti o ipovedenti di seguire la messa in scena accompagnati da una voce narrante.<br>È possibile sottoscrivere (anche con l’accompagnatore) l’<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/teatro-no-limits-2025-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">abbonamento Teatro No Limits</a> </strong>a €80, che riserva uno sconto del 17% rispetto ai prezzi dei singoli biglietti.</li>



<li style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/app-teatro-verdi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nuova App del Teatro:</a></strong><br>con la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/app-teatro-verdi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NUOVA <em>APP </em>UFFICIALE “TEATRO VERDI PORDENONE”</a> </strong>puoi esplorare in modo diretto la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">programmazione </a>degli spettacoli</strong>, <strong>restare aggiornato sulle novità e ricevere notifiche </strong>personalizzate sui tuoi eventi preferiti.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È partita la Campagna abbonamenti che vede fino al 17 settembre la fase di conferma riservata <strong>agli Abbonati 2024/25</strong> con la novità del rinnovo anche <strong><a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.116616902.1749347760.1757400755-601534367.1725261690">online </a></strong>con il proprio codice personale, dal 24 settembre <strong>sottoscrizione di nuovi abbonamenti</strong> anche <strong><a href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.98397279.1560615283.1753450463-681968059.1704702848&amp;_gac=1.56129881.1752847914.Cj0KCQiA8t2eBhDeARIsAAVEga0sQh_wc3eWHQHf8fmeUA4HzmNBSX5cOgF5lb1WmH9XsCLdv3wKsHEaAi1rEALw_wcB" target="_blank" rel="noreferrer noopener">online</a></strong>. <br>Diverse <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2025-2026/">tipologie di Abbonamenti</a></strong> a partire da pacchetti di 3 spettacoli per vivere tutta la Programmazione da protagonisti!</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Biglietteria</mark><br>Viale Martelli 2 &#8211; Pordenone<br>Infoline tel. 0434 247624</strong><br>L’infoline telefonica è attiva negli orari di apertura della Biglietteria e nei mesi di settembre e ottobre anche dalle 10.00 alle 12.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biglietteria@teatroverdipordenone.it</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Orari di apertura</mark>:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00<br>il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Domani, venerdì 5 settembre, online la nuova programmazione 2025/26</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/domani-venerdi-5-settembre-online-la-nuova-programmazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 07:23:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=16468</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dalle ore 11.30 online tutti gli spettacoli e le modalità per la campagna abbonamenti 2025/2026</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:18px"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-vivid-red-color">Il Teatro è felice di annunciare che la nuova programmazione di Prosa Musica Lirica Danza 2025/26 sarà presentata domani, venerdì 5 settembre alle ore 11.30.</mark></strong><br><br>Il calendario degli eventi sarà disponibile online e presso il Teatro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Si aprirà, contestualmente, la Campagna abbonamenti 2025/26.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">A partire dal 5 e fino al 17 settembre, gli abbonati 2024/25 potranno rinnovare il loro abbonamento in Biglietteria e, per chi ha l&#8217;abbonamento a turno e posto fisso anche online (verranno inviate le istruzioni tramite mail). Dal 19 al 23 settembre si potrà effettuare solo in Biglietteria, il Cambio posto o tipo d&#8217;abbonamento. Dal 24 settembre sarà possibile acquistare i nuovi abbonamenti in Biglietteria e Online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Per <strong>ricevere informazioni </strong>è sempre possibile <a href="https://teatroverdipordenone.it/newsletter/"><strong>iscriversi alla newsletter</strong></a> e al <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/whatsapp/">servizio messaggi Whatsapp</a>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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