ENRICO DINDO E I SOLISTI DI PAVIA

ENRICO DINDO E I SOLISTI DI PAVIA
Informazioni

programma
Astor Piazzolla (1921 – 1992), Le Grand Tango per cello e archi (versione E. Dindo)
Nikolaj Kapustin (1937), Cello concerto nr 2
Astor Piazzolla, Las Cuatro Estaciones Portenãs per cello e archi (versione J. Bosso)

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Violoncellista italiano di caratura internazionale, Enrico Dindo ama esplorare territori poco conosciuti: oltre ai grandi classici (da Bach in poi), appartengono al suo repertorio anche tanti autori del Novecento, vecchio e nuovo, senza barriere. Per Decca è di recente uscito un cd con I Solisti di Pavia (“20 compagni di viaggio con i quali ho il piacere di condividere l’esperienza e una ricerca che non sarà mai finita”), dedicato a musiche di Nikolaj Kapustin e Astor Piazzolla: il concerto di Pordenone ne ripropone il programma.

“Quando ho ascoltato per la prima volta una musica di Kapustin – spiega Enrico Dindo – ero un po’ prevenuto. Non lo conoscevo e mi aspettavo qualcosa di molto contemporaneo. Invece ho percepito questi ritmi funky e jazz. Sono rimasto catturato. Mi piaceva molto, perché ero in sintonia con quella musica. Sembrava tutto improvvisato, poi ho scoperto che ogni nota era scritta dall’autore. Che insomma si divertiva a fare suonare la sua musica come se nascesse all’istante”.

Piazzolla invece, altro nome in programma, non è più solo un autore di tango, è un grande del ‘900, un classico: il Gran Tango è nato quasi come un gioco, mentre Oblivion è semplicemente una delle più belle pagine della storia della musica.

ENRICO DINDO
Il Primo Premio nel 1997 al Concorso Rostropovich di Parigi ha consacrato Enrico Dindo tra i migliori violoncellisti al mondo. Da allora un’intensa attività da solista lo ha portato a esibirsi con orchestre prestigiose come la BBC Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic, l’Orchestre Nationale de France, l’Orchestre du Capitole de Toulouse, la Filarmonica della Scala, la Filarmonica di San Pietroburgo, la Toronto Symphony e la Chicago Symphony, al fianco di direttori quali Daniele Gatti, Riccardo Chailly, Valery Gergev, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov. Di lui lo stesso Mstislav Rostropovich scrisse: “è un violoncellista di straordinarie qualità, artista compiuto e musicista formato, possiede un suono eccezionale che fluisce come una splendida voce italiana”.

Tra gli autori che hanno creato musiche a lui dedicate, Giulio Castagnoli (Concerto per violoncello e doppia orchestra), Carlo Boccadoro (L’Astrolabio del mare e Asa Nisi Masa), Carlo Galante (Luna in Acquario) e Roberto Molinelli (Twin Legends, Crystalligence, per cello solo e Iconogramma). Direttore stabile dell’Orchestra da camera “I Solisti di Pavia”, ensemble da lui creato nel 2001, è docente della classe di violoncello presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano e presso la Pavia Cello Academy. Incide per Chandos e per Decca con cui ha registrato l’integrale delle opere per violoncello e pianoforte di Beethoven, le Suites per violoncello solo di J.S. Bach, oltre al recente ENRICO DINDO & I SOLISTI DI PAVIA recording KAPUSTIN & PIAZZOLLA. Accademico di Santa Cecilia, Enrico Dindo suona un violoncello Pietro Giacomo Rogeri (ex Piatti) del 1717 affidatogli dalla Fondazione Pro Canale.

I SOLISTI DI PAVIA
Era il 9 dicembre 2001 quando il grande violoncellista russo Mstislav Rostropovich accettava la Presidenza Onoraria della nascente Orchestra da Camera I Solisti di Pavia, nata dalla passione di Enrico Dindo e dall’impegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia. Da allora, in oltre dieci anni di attività, I Solisti rappresentano una realtà consolidata a Pavia, loro città natale, e più in generale nel panorama musicale italiano ed estero. Alla prima tournée internazionale a Mosca, San Pietroburgo, Vilnius, sono seguiti importanti appuntamenti in Medio Oriente e Sud America, culminati nel debutto al Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Di recente l’Orchestra si è costituita in “Fondazione I Solisti di Pavia”-grazie all’impegno della Fondazione Banca del Monte di Lombardia – con l’obiettivo di valorizzare la cultura musicale sul territorio nazionale ed internazionale; tra le finalità della nuova Fondazione, anche quella di organizzare le attività della “Pavia Cello Academy”- la prima Accademia del Violoncello sorta in Italia-organismo di promozione e formazione musicale di artisti e cultori del violoncello. Dinamico e attento alle esigenze del pubblico, l’ensemble sta ideando iniziative di comunicazione mediatica dal carattere innovativo; nel 2015 I Solisti di Pavia saranno impegnati in una serie di concerti in Italia, Europa, Cina e Sud America, confermandosi come una delle più prestigiose formazioni nel panorama internazionale.