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	<title>Archivi Comunicati stampa - TGVP</title>
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	<description>Teatro Giuseppe Verdi Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2026 10:19:36 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Archivi Comunicati stampa - TGVP</title>
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		<title>R-Evolution Lab 2026</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/r-evolution-lab-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:19:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nuova edizione, dedicata a “Sostenibilità e cultura finanziaria”, si articolerà in tre appuntamenti: lo spettacolo “In Mutande”, mercoledì 28 ottobre alle 20.30, e gli incontri con due figure di assoluto rilievo nel dibattito nazionale, Carlo Cottarelli, mercoledì 11 novembre alle 18, ed Elsa Fornero, domenica 22 novembre alle 18, entrambi introdotti dalla professoressa Cristiana Compagno.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">PORDENONE–<strong> Quanto possono reggere le promesse che l’Italia ha fatto a sé stessa e quale conto rischiamo di lasciare alle generazioni future?</strong> Riparte da questi interrogativi <strong>R-Evolution LAB</strong>, il progetto con cui il <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> e <strong>Università di Udine </strong>– insieme a <strong>Regione autonoma Friuli Venezia Giulia</strong> e <strong>Comune di Pordenone</strong> &#8211; portano sul palcoscenico i temi economici e sociali più urgenti del presente, offrendo al pubblico occasioni di approfondimento capaci di leggere la realtà oltre la rapidità delle notizie. La nuova edizione, dedicata a <strong>“Sostenibilità e cultura finanziaria”</strong>, si articolerà in tre appuntamenti: lo spettacolo <strong>“In Mutande”</strong>, mercoledì <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/in-mutande/">28 ottobre alle 20.30</a></strong>, e gli incontri con due figure di assoluto rilievo nel dibattito nazionale, <strong>Carlo Cottarelli</strong>, mercoledì <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/r-evolution-lab-carlo-cottarelli/">11 novembre alle 18</a></strong>, ed <strong>Elsa Fornero</strong>, domenica <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/r-evolution-lab-elsa-fornero/">22 novembre alle 18</a></strong>, entrambi introdotti dalla professoressa <strong>Cristiana Compagno.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Realizzata quest’anno in collaborazione con l’<strong>Università degli Studi di Udine</strong>, la rassegna è frutto di un lavoro condiviso che va oltre il protocollo già sottoscritto tra l’Ateneo friulano e il Teatro Verdi, traducendo l’intesa istituzionale in un progetto rivolto alla città e al grande pubblico. Teatro e Università uniscono così competenze e linguaggi per avvicinare le persone alla cultura economica in modo comprensibile e divulgativo, affrontando questioni spesso percepite come specialistiche ma che incidono direttamente sulla quotidianità e sulle prospettive del Paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">La rassegna si realizza con il particolare sostegno di <strong>BCC Pordenonese e Monsile</strong> e rappresenta un’anticipazione, ma anche di fatto un arricchimento, del programma di <strong>“</strong>PN Trading Places”, il Festival dell’educazione finanziaria ideato e curato dai professori Miani e Raggiotto dell’Università di Udine, che si inserisce nel cammino verso <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027</strong> e nella visione di un Teatro sempre più aperto alle grandi questioni contemporanee e al dialogo con le istituzioni culturali e formative del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">«<em>Dopo aver indagato negli anni l’Europa, la trasformazione del lavoro, la sfida ambientale, l’inverno demografico e i rapporti tra le generazioni, R-Evolution LAB mette ora al centro una delle parole decisive del nostro tempo: <strong>sostenibilità</strong>. Letta in chiave economica, significa interrogarsi sulla possibilità di mantenere nel tempo gli impegni assunti, compiendo oggi scelte che non compromettano il domani</em>», spiega il Presidente <strong>Giovanni Lessio</strong>. «<em>Debito pubblico, previdenza, cambiamenti demografici ed equità intergenerazionale escono così dal recinto degli specialisti per diventare materia di un racconto accessibile, documentato e strettamente legato alla vita di ciascuno»</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">«<em>La collaborazione con il Teatro Verdi di Pordenone rappresenta per il nostro Ateneo un&#8217;occasione preziosa per portare la conoscenza economica fuori dalle aule e dentro la città</em>», sottolinea il Rettore <strong>Angelo Montanari</strong>. «<em>R-Evolution e PN Trading Places condividono la stessa vocazione: rendere accessibili a tutti temi complessi che riguardano il futuro di ciascuno. Parlare di sostenibilità del debito pubblico e del sistema previdenziale, con voci autorevoli come quelle di Carlo Cottarelli ed Elsa Fornero, significa dare ai cittadini strumenti per comprendere le scelte che pesano sulle generazioni presenti e future. È questo il ruolo pubblico dell&#8217;università: mettere il sapere al servizio del territorio.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">«Portare sul palcoscenico del Verdi temi come il debito pubblico, la previdenza e l&#8217;equità tra le generazioni — dichiara il Sindaco <strong>Alessandro Basso</strong> — significa offrire alla comunità, e in particolare ai più giovani, strumenti preziosi per leggere le scelte che disegneranno il loro futuro. La cultura economica è a pieno titolo cultura di cittadinanza, e R-Evolution LAB lo dimostra con linguaggi capaci di parlare a tutti, dal teatro all&#8217;approfondimento. La collaborazione tra Teatro Verdi e Università di Udine, con il sostegno di Regione e Comune, racconta un territorio che lavora come sistema e mette in rete competenze e istituzioni. È lo stesso spirito con cui la città vive il percorso di Pordenone capitale italiana della Cultura 2027: una comunità che fa della conoscenza un bene condiviso e della consapevolezza un investimento sul domani.»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Mercoledì 11 novembre, <strong>Carlo Cottarelli</strong>, economista di primo piano e profondo conoscitore dei conti pubblici, accompagnerà il pubblico dentro uno dei nodi strutturali del sistema italiano: <strong>quanto può crescere ancora il debito pubblico, chi sarà chiamato a sostenerne il peso e quali margini esso lascia alle scelte di domani</strong>. Domenica <strong>22 novembre</strong> sarà invece <strong>Elsa Fornero</strong>, economista e già Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, ad affrontare la <strong>sostenibilità del sistema previdenziale</strong>, osservando come l’evoluzione demografica stia modificando il patto tra chi lavora e chi ha lavorato e ponendo al centro il tema dell’equità fra le generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Ad inaugurare l’edizione, mercoledì <strong>28 ottobre alle 20.30</strong>, sarà il <strong>teatro</strong> con lo spettacolo di e con <strong>Gabriele Brunelli</strong>, <strong>“In Mutande”</strong>, diretto da <strong>Simone Tudda</strong> e prodotto da <strong>Agemò Teatro</strong> e <strong>servomutoTeatro</strong>, al Verdi dopo il successo registrato con il debutto all’ultima edizione di <strong>FringeMI Festival di Milano</strong>. Un monologo comico-divulgativo, ironico e irriverente, che attraversa quattrocento anni di follie finanziarie: dalla tulipanomania del 1637 al crollo del 1929, dalle dot-com ai mutui <em>subprime</em>, fino alle speculazioni più recenti. In scena, un uomo stanco di mentire sulla condizione del mondo si presenta, metaforicamente e letteralmente, in mutande e <strong>trasforma gli spettatori in una platea di speculatori:</strong> si compra, si vende, si rischia, si perde e, soprattutto, si ride. Ibridando stand-up comedy, teatro di narrazione, partecipazione e confronto diretto con il pubblico, lo spettacolo scardina il tabù del denaro e mostra quanto l’economia sia vicina alla vita di tutti: è il costo del caffè, il mutuo, una busta paga che non basta, ma anche il desiderio di avere di più, l’eccitazione del rischio e la paura di restare indietro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Un avvio sorprendente e perfettamente coerente nel nuovo R-Evolution LAB, che sceglie linguaggi diversi per dare forma a una stessa necessità: <strong>comprendere meglio i meccanismi economici significa acquisire maggiore consapevolezza sulle decisioni che riguardano il futuro collettivo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Gli incontri con <strong>Carlo Cottarelli</strong> ed <strong>Elsa Fornero</strong> sono a ingresso gratuito con prenotazione online o in Biglietteria. Per <strong>“In Mutande”</strong> i biglietti costano 10 euro, ridotto Under 26 a 5 euro. Informazioni, prenotazioni e acquisti su <strong>www.teatroverdipordenone.it</strong> e alla Biglietteria del Teatro Verdi, in viale Martelli 2, aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 (tel. 0434.247624, <a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it">biglietteria@teatroverdipordenone.it</a>)</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: stampa@teatroverdipordenone.it</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<item>
		<title>Una collaborazione storica tra Teatro e Le Giornate del Cinema Muto</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/una-collaborazione-storica-tra-teatro-e-le-giornate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:03:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un legame che va ben Oltre l'ospitalità e che si traduce in una partecipazione attiva del Verdi alla proposta culturale del festival. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Comunicato stampa</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>PORDENONE &#8211; Una collaborazione profondamente radicata nella vita culturale di Pordenone e pronta ad assumere una nuova dimensione in vista del 2027. II <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> rinnova e rilancia il proprio rapporto con <strong>Le Giornate del Cinema Muto</strong>, il più importante festival internazionale dedicato al cinema muto, che giunge quest&#8217;anno alla<strong> 45a edizione</strong> e trova ancora una volta nel Teatro la sede dell&#8217;intera manifestazione. Un legame che va ben oltre l&#8217;ospitalità e che si traduce in una<strong> partecipazione attiva del Verdi alla proposta culturale del festival</strong>.</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Come ormai consuetudine, nell&#8217;ultima domenica delle Giornate, il Teatro Verdi proporrà al pubblico <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/the-iron-horse/">una speciale replica (ore 16.30)</a></strong> dell&#8217;ultimo film in programma: si tratta quest&#8217;anno di un capolavoro epico che ha segnato la storia del cinema,<strong> &#8220;The Iron Horse&#8221;</strong> (II cavallo d&#8217;acciaio, 1924) di <strong>John Ford</strong>, una delle opere fondamentali del grande regista americano, un&#8217;epopea visiva che fonde azione mozzafiato, spettacolari paesaggi e una vibrante storia d&#8217;amore. <br>Ma è soprattutto verso <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027</strong> che le due istituzioni stanno già lavorando insieme, rafforzando una collaborazione destinata ad ampliarsi in modo significativo. II progetto, inserito nel <strong>dossier ufficiale di candidatura della città</strong>, prevede nel corso del 2027 quattro appuntamenti distribuiti nell&#8217;arco dell&#8217;anno, uno per ogni stagione, con la proiezione di altrettanti capolavori del cinema muto accompagnati dall&#8217;orchestra dal vivo: una sorta di ideale percorso attraverso <strong>&#8220;le quattro stagioni del cinema muto&#8221;</strong>, capace di estendere questa straordinaria esperienza oltre i giorni tradizionalmente dedicati al festival e di renderla una presenza viva e ricorrente nella programmazione culturale cittadina.<br><br>La novità più rilevante sarà, però, il <strong>primo Concorso di composizione musicale per film muti</strong>, dedicato a un&#8217;Opera individuata insieme alle Giornate. II Teatro Verdi, con la Cura del proprio consulente musicale, il maestro <strong>Alessandro Taverna</strong>, costituirà <strong>assieme alle Giornate</strong> la giuria chiamata a giudicare le composizioni. Dopo i mesi in cui sarà attivo il bando, il percorso culminerà nell&#8217;edizione 2027 del festival, quando sarà <strong>presentato in esclusiva il film con la nuova partitura originale firmata dal compositore vincitore</strong>. Un progetto che riporta al centro il rapporto creativo fra immagine e musica, offrendo nello stesso tempo un&#8217;importante occasione di confronto e visibilità alla composizione contemporanea.<br><br>«Comporre oggi una nuova partitura per un film muto significa misurarsi con la forza narrativa delle immagini, rispettandone il ritmo e insieme aprendole a una sensibilità contemporanea» spiega il <strong>consulente musicale del Teatro Verdi, maestro Alessandro Taverna</strong>. «È una sfida artistica di grande fascino, perché la musica non si limita ad accompagnare il film, ma ne rinnova ogni volta la vita davanti al pubblico. L&#8217;aspetto più innovativo del progetto sta proprio qui: <strong>promuovere una nuova produzione musicale per l&#8217;esecuzione dal vivo</strong> e offrire ai <strong>compositori l&#8217;occasione di confrontarsi con un linguaggio storico attraverso una scrittura originale</strong>. La presentazione della partitura vincitrice alle Giornate del Cinema Muto 2027 sarà cosi il punto d&#8217;arrivo di un percorso creativo e, al tempo stesso, l&#8217;inizio di una nuova relazione fra quel film, la musica e gli spettatori».<br><br>«II Teatro Verdi è da sempre parte <strong>attiva delle collaborazioni con le istituzioni e le manifestazioni più rappresentative di Pordenone</strong>, soprattutto quando, come nel caso delle Giornate del Cinema Muto, la loro rilevanza porta il nome della città nel mondo — sottolinea il <strong>presidente Giovanni Lessio</strong>. II nostro obiettivo è trasformare questi rapporti in <strong>partnership solide</strong>, capaci di <strong>crescere nel tempo</strong> e di produrre nuovi contenuti culturali. Con le Giornate condividiamo una storia importante, che <strong>nel 2027 troverà nuove forme </strong>attraverso le quattro proiezioni con orchestra e il concorso di composizione. Stiamo già lavorando insieme perché Pordenone Capitale italiana della Cultura possa valorizzare pienamente questa straordinaria identità: essere, ogni anno, la capitale mondiale del cinema muto».</p>



<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Pordenone, 24 settembre 2026</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Presentato il progetto Educational 2026/2027</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/presentato-il-progetto-educational-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 10:08:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto coinvolge Nidi, Scuole dell’Infanzia, Primarie e Istituti secondari di primo e secondo grado, intrecciando prosa, musica, lirica e danza con i percorsi didattici.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE – Un Teatro che incontra il pubblico di domani molto prima che diventi adulto, accompagnandolo dai primi mesi di vita fino alla conclusione del percorso scolastico. È questo l’intento del progetto <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/educational/">Educational </a>del Teatro Verdi di Pordenone</strong>, presentato nei giorni scorsi agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado: un impegno <strong>esteso lungo tutto l’anno</strong> per portare bambini e ragazzi a contatto con i linguaggi della scena e offrire loro strumenti per leggere il presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il progetto coinvolge <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/scuola-dellinfanzia/">Nidi, Scuole dell’Infanzia</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/educational/scuola-primaria/">Primarie </a>e <a href="https://teatroverdipordenone.it/educational/istituti-secondari-di-i-grado/">Istituti secondari di primo</a> e <a href="https://teatroverdipordenone.it/educational/istituti-secondari-di-ii-grado/">secondo grado</a></strong>, intrecciando <strong>prosa, musica, lirica e danza</strong> con i <strong>percorsi didattici</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Dal suo centro a Pordenone, Educational estende regolarmente la propria azione alle <strong>scuole dell’intera provincia</strong>, raggiungendo anche altre aree del <strong>Friuli Venezia Giulia</strong> e il <strong>vicino Veneto</strong>. Un bacino ampio, costruito nel tempo attraverso il rapporto con gli istituti e con gli insegnanti, che conferma il Verdi come punto di riferimento per l’educazione ai linguaggi dello spettacolo ben oltre i confini cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«Portare i giovani a Teatro significa investire nel loro futuro, offrire strumenti per comprendere il mondo e stimolare sensibilità, immaginazione e spirito critico – sottolinea il presidente <strong>Giovanni Lessio</strong> –. Il progetto Educational è per noi una missione centrale: vedere migliaia di bambini e ragazzi partecipare con entusiasmo alle nostre attività è il segno più concreto dell’importanza di questo impegno».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Realizzato insieme ai soci fondatori <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong> e <strong>Comune di Pordenone</strong> e con il sostegno dei partner <strong>Fondazione Friuli</strong> e <strong>Banca 360 FVG</strong>, Educational propone attività calibrate sulle diverse fasi della crescita. Un tratto distintivo è il percorso sviluppato con <strong>AsLiCo</strong>, che consente di avvicinarsi all’opera lirica fin dalla primissima infanzia: <strong>Opera Baby</strong> per i bambini dai 6 ai 36 mesi, <strong>Opera Kids</strong>, per la fascia dai 3 ai 6 anni mentre <strong>Opera Domani</strong> coinvolge Primarie e Istituti secondari di primo grado in un lavoro didattico che culmina nella partecipazione attiva all’opera proposta. Agli studenti delle Scuole superiori è riservato anche l’incontro con la grande lirica attraverso <strong>Aida di Giuseppe Verdi</strong>, nel nuovo allestimento della <strong>Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste</strong>, con un cast di rilievo internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <strong>prosa</strong> accompagna a sua volta <strong>età e sensibilità differenti:</strong> fra le proposte più significative “La foresta dei no” di <strong>Giuliano Scarpinato</strong>, dedicato agli adolescenti e ai temi del bullismo, del cyberbullismo e della dipendenza dai dispositivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Torna anche <strong>Happy Theatre</strong>, con una selezione della programmazione serale per gli studenti degli Istituti secondari di secondo grado che include anche l’incontro con artisti e compagnie prima dello spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Completano il progetto <strong>Educational</strong> i <strong>corsi gratuiti per gli insegnanti</strong>, i materiali didattici e le visite gratuite dietro le quinte, pensate per far conoscere ai ragazzi la storia dell’edificio, i mestieri teatrali e il lavoro che precede l’apertura del sipario. Anche fuori dall’orario scolastico, il Verdi favorisce la partecipazione dei giovani attraverso biglietti e abbonamenti <strong>Under 26</strong> a condizioni speciali. Le prenotazioni da parte degli istituti scolastici si apriranno con il <strong>“click day” di lunedì 5 ottobre 2026, dalle ore 9.00</strong>, attraverso il modulo disponibile sul sito del Teatro. <br><br>Informazioni: Ufficio Scuola, tel. 0434 247610; <a href="mailto:scuola@teatroverdipordenone.it">scuola@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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			</item>
		<item>
		<title>I due concerti della GMJO a chiusura del Summer Tour 2026</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/i-due-concerti-della-gmjo-a-chiusura-del/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 15:13:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi, lunedì 31 agosto, e martedì 1° settembre, alle 20.30, la Gmjo farà ritorno al Verdi sotto la direzione di Philippe Jordan, fra i protagonisti assoluti della scena musicale internazionale. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE<strong> – Ogni estate oltre cento fra i migliori giovani musicisti d&#8217;Europa arrivano a Pordenone e per alcune settimane il Teatro Verdi diventa la loro casa.</strong> Qui studiano, provano, lavorano con tutor provenienti dalle maggiori orchestre internazionali e preparano i programmi destinati ai grandi palcoscenici europei. Accade ormai da oltre dieci anni con la <strong>Gmjo</strong>&#8211;<strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, fondata da <strong>Claudio Abbado</strong> e considerata <strong>la più prestigiosa orchestra giovanile del continente</strong>: un sodalizio che ha progressivamente trasformato <strong>Pordenone</strong> in uno dei luoghi di riferimento della sua attività e la <strong>Gmjo</strong> nell&#8217;<strong>Orchestra internazionale residente del Teatro Verdi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Attesi adesso i <strong>due grandi concerti di chiusura del Summer tour 2026: oggi, lunedì 31 agosto, e martedì 1° settembre, alle 20.30</strong>, la <strong>Gmjo</strong> farà ritorno al Verdi sotto la direzione di <strong>Philippe Jordan</strong>, fra i protagonisti assoluti della scena musicale internazionale. Due serate che <strong>suggellano la tournée estiva </strong>e, insieme, restituiscono al pubblico pordenonese l&#8217;esito di un percorso artistico cominciato proprio nelle settimane della residenza estiva a Pordenone.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Sono <strong>112, provenienti da 22 Paesi</strong>, <strong>i musicisti </strong>selezionati quest’anno attraverso il rigoroso sistema di audizioni internazionali: ogni anno sono in media <strong>2.500 i giovani strumentisti che aspirano a entrare nell&#8217;Orchestra</strong>, con selezioni organizzate in circa 25 città europee. Una straordinaria geografia di talenti che ad agosto si ricompone al Verdi, dove i giovani orchestrali lavorano fianco a fianco con musicisti delle più importanti compagini internazionali. In oltre un decennio la città friulana ha accolto così <strong>circa 1.500 giovani talenti provenienti da più di trenta Paesi</strong>, consolidando un&#8217;esperienza di alta formazione musicale unica nel panorama nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Quest&#8217;anno la residenza si è svolta <strong>dal 7 al 17 agosto</strong>, con il nuovo direttore assistente <strong>Henry Kennedy</strong>, preparando l&#8217;Orchestra al successivo <strong>incontro con il direttore Philippe Jordan</strong> e alla partenza per il <strong>Summer Tour europeo</strong>. Dall&#8217;Italia all&#8217;Austria, dai Paesi Bassi alla Germania, il viaggio della Gmjo ha attraversato alcuni dei luoghi simbolo della musica sinfonica internazionale prima di ricondurre l&#8217;Orchestra là dove questo percorso era cominciato, a <strong>Pordenone</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Il gran finale del Summer Tour</strong>, affidato appunto alla bacchetta di <strong>Philippe Jordan</strong>, provede due programmi di grande respiro sinfonico. <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan/"><strong>Lunedì 31 agosto alle 20.30</strong> </a>il concerto si aprirà con la <strong><em>Musica per archi, percussione e celesta </em>di Béla Bartók</strong>, uno dei capolavori più originali e visionari del Novecento, pagina in cui archi, percussioni, pianoforte, arpa e celesta costruiscono una straordinaria architettura di timbri e tensioni. A seguire, la <strong><em>Sinfonia n. 4</em> in mi bemolle maggiore &#8220;Romantica&#8221; di Anton Bruckner</strong>, fra le opere più amate del compositore austriaco, monumentale affresco sinfonico attraversato da richiami alla natura, atmosfere cavalleresche e possenti costruzioni orchestrali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan-2/">Martedì 1° settembre</a>, sempre alle 20.30</strong>, il concerto sarà interamente dedicato a <strong>Gustav Mahler</strong>, il compositore che dà il nome all&#8217;Orchestra: in programma la <strong><em>Sinfonia n. 7</em> in mi minore</strong>, una delle sue partiture più complesse, enigmatiche e affascinanti. Cinque movimenti e due celebri <em>Nachtmusiken</em> conducono l&#8217;ascolto attraverso un vastissimo paesaggio sonoro, dall&#8217;oscurità iniziale alla luminosità prorompente del Rondo-Finale: una prova orchestrale imponente e, insieme, un omaggio ideale all&#8217;identità stessa della GMJO.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">I due concerti chiudono dunque l&#8217;estate, <strong>ma non il rapporto fra la Gustav Mahler Jugendorchester e Pordenone</strong>: quella che è ormai a tutti gli effetti l&#8217;Orchestra internazionale residente del Verdi sarà infatti protagonista anche della programmazione <strong>2026/2027</strong>. La <strong>Gmjo</strong> tornerà già <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gustav-mahler-jugendorchester-macelaru/">l&#8217;8 novembre</a></strong>, con oltre cento orchestrali diretti da <strong>Cristian Măcelaru</strong> seguito da uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;intero cartellone fissato per il <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-kirill-petrenko/">13 giugno 2027</a></strong> quando sul podio del Verdi farà ritorno <strong>Kirill Petrenko</strong>, oggi fra i direttori più celebrati al mondo, nuovamente alla guida della Gustav Mahler Jugendorchester per affrontare un altro vertice assoluto del repertorio: la<em> <strong>Sinfonia n. 5</strong></em><strong> di Gustav Mahler</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Dalla formazione dei talenti di domani all&#8217;incontro con i più grandi direttori del nostro tempo, la presenza della <strong>Gmjo</strong> <strong>disegna così a Pordenone un percorso che attraversa l&#8217;intero anno</strong> e guarda ben oltre i confini regionali. <strong>Una grande orchestra europea che ogni estate parte da Pordenone per i palcoscenici internazionali e a Pordenone continua a tornare</strong>, facendo del Teatro Verdi non semplicemente una tappa delle proprie tournée, ma una delle proprie case artistiche. </p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: stampa@teatroverdipordenone.it</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<title>I concerti in Residenza della GMJO</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/i-concerti-in-residenza-della-gmjo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Gustav Mahler Jugendorchester terrà due concerti, giovedì 13 agosto alle 20 nel Duomo di Valvasone e venerdì 14 agosto alle 20 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PORDENONE- Oltre una settimana di prove, studio e perfezionamento musicale a preparazione della grande tournée internazionale: a suggello di questo percorso in residenza al Teatro Verdi di Pordenone, la <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> terrà due concerti, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-valvasone/">giovedì 13 agosto</a> alle 20 nel Duomo di Valvasone</strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-polcenigo/">venerdì 14 agosto</a> alle 20 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo</strong>. Due appuntamenti che segnano il culmine della residenza estiva e il primo esito artistico del lavoro che i 112 giovani musicisti provenienti da 22 Paesi stanno svolgendo in preparazione al <strong>Summer Tour 2026</strong>. La residenza rappresenta infatti il momento di alta formazione che precede la tournée europea dell&#8217;Orchestra. Una progettualità pluriennale e strutturata delle due realtà culturali, Gmjo e Teatro Verdi insieme per lo sviluppo di opportunità artistiche di alto livello per musicisti europei e per costruire concerti in esclusiva nel territorio regionale. Un percorso unico a livello nazionale che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della collaborazione del Comune di Pordenone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attesa per i due concerti è già altissima: <strong>le prenotazioni sono andate esaurite</strong> sia per Valvasone sia per Polcenigo. <strong>Eventuali posti disponibili saranno assegnati direttamente sul luogo del concerto il giorno stesso dello spettacolo</strong>, fino a esaurimento della disponibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul podio salirà <strong>Henry Kennedy</strong>, al suo debutto come direttore assistente della <strong>Gmjo</strong>, giovane direttore anglo-canadese già apprezzato accanto a Sir Simon Rattle, Sir John Eliot Gardiner e Riccardo Muti. Sarà lui a guidare l&#8217;orchestra in un programma costruito come un viaggio attraverso tre secoli di musica, capace di mettere in dialogo epoche, linguaggi e sensibilità diverse. Dall&#8217;eleganza barocca di <strong>Henry Purcell</strong> al rigore del <strong>Concerto in Re maggiore</strong> di <strong>Igor Stravinsky</strong>, dal celebre <strong>Lamento di Didone</strong> ai <strong>Crisantemi</strong> di <strong>Giacomo Puccini</strong>, fino all&#8217;intimismo dell&#8217;<strong>Idillio di Sigfrido</strong> di <strong>Richard Wagner</strong> e alle pagine di <strong>Edward Elgar</strong> di cui verrà proposto “Canto popolare”, dall’<em>ouverture</em> da concerto <em>In the </em>South: brano alla sua prima esecuzione assoluta fuori dall&#8217;Inghilterra, un regalo musicale di Henry Kennedy per il pubblico del Friuli Venezia Giulia. Il concerto intreccia ottoni e archi in un percorso di grande intensità espressiva, dove ogni brano racconta una diversa sfumatura del rapporto tra memoria, emozione e colore orchestrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due appuntamenti rappresentano una tradizione ormai consolidata della collaborazione tra il <strong>Teatro Verdi e la Gustav Mahler Jugendorchester</strong>: ogni estate la residenza restituisce infatti al territorio una parte del proprio lavoro, portando la grande musica sinfonica in alcuni dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia, trasformati per una sera in palcoscenici dell&#8217;eccellenza musicale europea. Un legame che negli anni ha contribuito a fare di Pordenone uno dei principali poli continentali dell&#8217;alta formazione orchestrale, con oltre 1.500 giovani musicisti ospitati e formati nel corso delle diverse edizioni della residenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le esibizioni della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> partono già nella serata di domani, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-night-2/">mercoledì 12 agosto</a></strong>, alle 21.00 <strong>a Pordenone</strong> con diversi ensemble dell’Orchestra protagonisti della <strong>GMJO Night</strong> per le <strong>Music Nights</strong> in <strong>Piazzetta Pescheria </strong>per le: la, che segna anche il debutto ufficiale del neo-direttore assistente. Per scelta del direttore <strong> Kennedy</strong> spica nel programma musicale – accanto agli ottoni di Purcell, le percussioni di Steve Reich, gli archi di Puccini, i fiati di Bartók, i dodici violoncelli di Klengel &#8211; la <strong>prima esecuzione </strong>in tempi moderni del brano di Richard Wagner, <strong>Rriedensmarsch da Rienzi</strong> (1853) nella recente ricostruzione musicologica del noto studioso <strong>Chris Walton</strong> (2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questi concerti, la giovanile della Mahler partirà per affrontare il <strong>Summer Tour</strong> nelle principali capitali musicali europee. L’orchestra tornerà sul palcoscenico pordenonese nelle serate di<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan/"> <strong>lunedì 31 agosto</strong></a> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan-2/">martedì 1° settembre</a></strong> sotto la direzione del maestro <strong>Philippe Jordan</strong> suggellando una residenza che continua a rappresentare uno dei più significativi progetti internazionali del Teatro Verdi.</p>
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		<title>Music Nights</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/music-nights/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 07:40:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 agosto la suggestiva Piazzetta Pescheria, con accesso da via Roma, ospiterà le Music Nights, tre serate a ingresso libero che trasformano lo spazio urbano in un palcoscenico sotto le stelle dedicato a una nuova generazione di interpreti </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PORDENONE – Dopo aver accompagnato per tutta l&#8217;estate il pubblico tra il Teatro Verdi e le vallate pordenonesi, il cartellone estivo del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> torna nel cuore della città con uno degli appuntamenti musicali ormai caratterizzanti del cartellone estivo. <strong>Lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 agosto</strong> la suggestiva <strong>Piazzetta Pescheria</strong>, con accesso da via Roma, ospiterà le <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/music-nights-26/">Music Nights</a></strong>, tre serate a ingresso libero che trasformano lo spazio urbano in un palcoscenico sotto le stelle <strong>dedicato a una nuova generazione di interpreti</strong> e a proposte musicali originali, capaci di attraversare linguaggi, epoche e sonorità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire il programma, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/livemovements/">lunedì 10 agosto</a></strong>, sarà <strong>Livemovements</strong>, il progetto del clarinettista <strong>Anton Dressler</strong>, musicista di fama internazionale che affianca al proprio strumento il computer per costruire dal vivo un&#8217;esperienza sonora in continua trasformazione. Le note vengono registrate, elaborate e restituite in tempo reale, dando vita a una partitura che prende forma mentre viene eseguita. Il risultato è un concerto senza schema prestabilito, in equilibrio tra ricerca acustica ed elettronica, dove ogni esecuzione diventa irripetibile e lo spazio aperto della piazza entra a far parte dell&#8217;opera stessa. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/milano-saxophone-quartet-2/">Martedì 11 agosto</a></strong> sarà invece protagonista il <strong>Milano Saxophone Quartet </strong>che porterà sul palco un repertorio raffinato ed eclettico, in un dialogo serrato tra quattro sassofoni che si intrecciano con precisione e complicità. Un concerto che unirà virtuosismo tecnico ed energia scenica, un percorso musicale che attraversa epoche, stili e atmosfere differenti, <strong>dal repertorio classico alle travolgenti sonorità del tango</strong>. Un programma pensato per raccontare la <strong>ricchezza del sassofono attraverso un repertorio eclettico</strong>, capace di alternare eleganza, energia e suggestioni inaspettate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rassegna si concluderà <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-night-2/">mercoledì 12 agosto</a></strong> con la <strong>GMJO Night</strong>, tradizionale appuntamento che porta il pubblico a incontrare da vicino i giovani musicisti della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, impegnati in questi giorni nella residenza artistica estiva del Teatro Verdi. Sul podio salirà il nuovo direttore assistente <strong>Henry Kennedy</strong>, alla guida di un percorso musicale affidato a diversi ensemble dell&#8217;orchestra: dagli ottoni di Purcell alle percussioni di Steve Reich, dagli archi di Puccini ai fiati di Bartók, fino ai dodici violoncelli di Klengel, passando per Elgar, Wagner e ancora Puccini. Una serata che intreccia timbri, organici e repertori differenti, offrendo al pubblico un&#8217;occasione privilegiata per conoscere da vicino l&#8217;energia e il talento della più prestigiosa orchestra giovanile europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le <strong>Music Nights</strong> rappresentano così l&#8217;ultimo appuntamento cittadino dell&#8217;Estate del Verdi prima dei concerti della <strong>Gmjo</strong> del <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-valvasone/">13</a> e <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-polcenigo/">14</a> agosto a Valvasone</strong> e <strong>Polcenigo</strong> e il successivo ritorno al <strong>Teatro Verdi</strong> per il <strong><em>Summer Tour</em></strong> il 31 agosto e il 1^ settembre sotto la direzione di <strong>Philippe Jordan</strong>. Un percorso che conferma ancora una volta il legame tra il Teatro Verdi, i giovani talenti internazionali e la città di Pordenone.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: <a href="mailto:stampa@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stampa@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<title>La Residenza della GMJO</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/la-residenza-della-gmjo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 07:35:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>112 giovani musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester, provenienti da 22 diversi Paesi, pronti a dare il via alla residenza artistica estiva che fino al 17 agosto trasformerà ancora una volta il Verdi in uno dei principali centri europei dell'alta formazione orchestrale. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE – <strong>Pordenone torna ad accogliere il futuro della grande musica europea.</strong> Sono arrivati al Teatro Verdi i <strong>112 giovani musicisti della Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, provenienti da <strong>22 diversi Paesi</strong>, pronti a dare il via alla residenza artistica estiva che fino al <strong>17 agosto</strong> trasformerà ancora una volta il Verdi in uno dei principali centri europei dell&#8217;alta formazione orchestrale. Fondata nel 1986 da <strong>Claudio Abbado</strong>, la <strong>Gmjo</strong> &#8211; oggi considerata la più prestigiosa orchestra giovanile al mondo &#8211; sceglie ancora una volta il Teatro pordenonese come luogo di studio e preparazione del proprio <strong>Summer Tour</strong>: una collaborazione che ha ormai fatto della Gmjo l&#8217;<strong>Orchestra internazionale residente del Teatro Verdi</strong>. Grazie al sostegno della <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong> e con la collaborazione del <strong>Comune di Pordenone</strong>, in oltre dieci anni, Pordenone ha accolto oltre <strong>1.500 giovani talenti</strong> provenienti da più di trenta Paesi, e tutor provenienti dalle maggiori orchestre internazionali, confermando la città come punto di riferimento europeo per l’alta formazione musicale. <em>«Investire nei giovani talenti significa contribuire al futuro della musica e rafforzare la vocazione internazionale di Pordenone»</em> sottolinea il presidente <strong>Giovanni Lessio</strong><em>: «la residenza stabile della giovanile della Mahler rappresenta un <strong>traguardo artistico per il Teatro Verdi e per l&#8217;intero territorio regionale</strong>, oltre che un <strong>unicum nel panorama nazionale</strong>».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La residenza 2026 segna anche l&#8217;esordio del nuovo direttore assistente <strong>Henry Kennedy</strong>, giovane direttore anglo-canadese che ha già collaborato con <strong>Sir Simon Rattle, Sir John Eliot Gardiner e Riccardo Muti</strong>. «<em>Sono profondamente onorato di questo incarico</em>», spiega Kennedy. «<em>e particolarmente entusiasta di tenere i miei primi concerti con la Gmjo proprio a Pordenone, dove il programma comprenderà anche prime esecuzioni di opere di Elgar e Wagne</em>r». Per il sovrintendente <strong>Alexander Meraviglia-Crivelli</strong> «<em>è meraviglioso avere Henry Kennedy come Direttore Assistente: seguo il suo percorso artistico con grande interesse da diversi anni e sono convinto che questa collaborazione sarà di grande soddisfazione</em>». Come di consueto, la residenza si aprirà anche al territorio con tre appuntamenti pubblici. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-night-2/">Mercoledì 12 agosto</a></strong>, nell&#8217;ambito delle <strong>Music Nights</strong> in Piazzetta Pescheria &#8211; tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti – in programma la <strong>GMJO Night</strong> con diversi ensemble dell&#8217;orchestra diretti da Henry Kennedy. <strong>Concerti <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-valvasone/">giovedì 13 agosto</a> al Duomo di Valvasone</strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-polcenigo/">venerdì 14 agosto</a> nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo</strong>, dove Henry Kennedy dirigerà l&#8217;Orchestra in un programma che unisce la brillantezza di <strong>Purcell</strong>, il rigore del <strong>Concerto in Re maggiore</strong> di <strong>Stravinsky</strong>, la cantabilità di <strong>Puccini</strong>, il lirismo dell&#8217;<strong>Idillio di Sigfrido</strong> di <strong>Wagner</strong> e le pagine di <strong>Edward Elgar</strong>: due esibizioni che rinnovano la tradizione di portare la Gmjo nei luoghi più suggestivi della regione. Le prenotazioni sono già esaurite, eventuali posti liberi saranno disponibili solo in loco.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«La residenza della Gmjo e le Music Nights raccontano perfettamente la direzione del nostro progetto musicale», osserva il consulente artistico <strong>Alessandro Taverna</strong>. «Da una parte l&#8217;eccellenza internazionale e l&#8217;alta formazione, dall&#8217;altra l&#8217;incontro diretto con il pubblico e con il territorio: è proprio questo dialogo continuo a rendere così speciale l&#8217;esperienza della Gustav Mahler Jugendorchester a Pordenone».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Conclusa la residenza, l’Orchestra partirà per il <strong>Summer Tour</strong> nelle principali capitali musicali europee, prima di tornare al Teatro Verdi per i due grandi concerti del <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan/">31 agosto</a></strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan-2/">1° settembre</a></strong>, diretti dal Maestro <strong>Philippe Jordan</strong>, suggellando un&#8217;estate che conferma Pordenone tra i principali <strong>punti di riferimento europei della grande musica sinfonica</strong>.</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: <a href="mailto:stampa@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">stampa@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
<p>The post <a href="https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/la-residenza-della-gmjo/">La Residenza della GMJO</a> appeared first on <a href="https://teatroverdipordenone.it">TGVP</a>.</p>
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		<item>
		<title>Concluso il Montagna Teatro Festival Estate</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/concluso-il-montagna-teatro-festival-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Festival per oltre un mese ha trasformato le vallate della montagna pordenonese in un grande palcoscenico diffuso, portando undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È calato il sipario sul <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/montagna-teatro-festival-estate-26/">Montagna Teatro Festival Estate</a></strong>, il progetto del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> che per oltre un mese ha trasformato le <strong>vallate della montagna pordenonese</strong> in un grande <strong>palcoscenico diffuso</strong>, portando <strong>undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia</strong> e <strong>narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale</strong>. Un percorso che ha attraversato <strong>borghi, piazze, malghe e grotte</strong>, confermando la vocazione del Verdi a <strong>mettere in dialogo cultura e paesaggio</strong>, <strong>pianura e terre alte</strong>, grazie alla collaborazione con il <strong>Club Alpino Italiano</strong> e a una rete di oltre <strong>cinquanta realtà del territorio</strong> (tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ad aprire il cartellone era stato uno dei grandi protagonisti della scena italiana, <strong>Giobbe Covatta</strong>, dando il via a un itinerario che ha saputo intrecciare linguaggi molto diversi: spettacoli teatrali, concerti, omaggi alla canzone d&#8217;autore, incontri tra musica e letteratura, il teatro di narrazione, il ritmo ancestrale dei tamburi giapponesi, fino alle passeggiate poetiche dedicate a <strong>Federico Tavan</strong> e allo speciale percorso immersivo nelle Grotte di Pradis dedicato al fotografo <strong>Italo Zannier</strong>, dove immagini, parole e ascolto in cuffia hanno restituito un&#8217;esperienza originale e coinvolgente. L&#8217;edizione 2026 ha rafforzato la dimensione progettuale del Festival con la nuova residenza di alta formazione <strong>&#8220;Scrivere per la scena di montagna&#8221;</strong>, realizzata a Clauzetto insieme all&#8217;<strong>Università degli Studi di Padova</strong> e al <strong>Teatro Stabile del Veneto</strong> che ha aggiunto una significativa dimensione creativa e formativa al progetto del Verdi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«Oltre all&#8217;apprezzamento di un pubblico non solo locale, ma che numeroso è arrivato anche dalla pianura – <strong>sottolinea il presidente</strong> <strong>Giovanni Lessio</strong> – è significativo il rapporto instaurato con le <strong>Amministrazioni locali</strong> che si sentono ormai completamente partecipi del progetto proposto dal Teatro, e che contribuiscono alla sua piena riuscita, assieme alle <strong>Comunità montane</strong>, quella delle Prealpi Friulane Orientali e la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio. Assieme agli spettacoli, le nostre vallate hanno potuto vedere la nascita di stage formativi residenziali, cogliendo il duplice obiettivo di aiutare la crescita artistica di tanti giovani e far abitare loro le suggestive località montane pordenonesi».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Giunto alla sua quinta edizione, il <strong>Montagna Teatro Festival</strong> si conferma così uno dei <strong>progetti più identitari del Teatro Verdi</strong>: uno strumento capace di costruire convergenza <strong>tra pianura e montagna</strong> che cresce di anno in anno per qualità artistica, collaborazioni e partecipazione, rafforzando il legame tra il Teatro e le vallate pordenonesi, tutti punti di forza che hanno portato <strong>il Montagna Teatro Festival ad essere inserito nelle attività di</strong> <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Adesso l&#8217;estate del Verdi si sposta nuovamente nel <strong>cuore di Pordenone</strong> con l&#8217;atteso arrivo in residenza della <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/gustav-mahler-jugendorchester-2026/">Gustav Mahler Jugendorchester</a></strong> con <strong>112 musicisti di 22 diverse nazionalità</strong>. <strong>Dal 10 al 12 agosto</strong>, inoltre, <strong>musica sotto le stelle</strong> in piazzetta Pescheria con le <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/music-nights-26/">Music Nights</a>,</strong> tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: <a href="mailto:stampa@teatroverdipordenone.it">stampa@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
<p>The post <a href="https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/concluso-il-montagna-teatro-festival-estate/">Concluso il Montagna Teatro Festival Estate</a> appeared first on <a href="https://teatroverdipordenone.it">TGVP</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Doppio appuntamento ad Andreis per il Montagna Teatro Festival</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/doppio-appuntamento-ad-andreis-per-il-montagna-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude ad Andreis il viaggio del Montagna Teatro Festival Estate: Sabato 1^ agosto, alle 20.00, all'Arena "Federico Tavan", protagonista sarà Fabio Troiano con "Il dio bambino" e nella mattinata di domenica la passeggiata poetica "Ài gola da dîve"</p>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE – Un grande interprete del teatro italiano e uno dei poeti più intensi e appartati del Novecento friulano. Si chiude ad <strong>Andreis</strong> il viaggio del <strong>Montagna Teatro Festival Estate</strong> del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>, che dopo aver attraversato per oltre un mese vallate, borghi e luoghi simbolo della montagna pordenonese, affida il suo saluto finale a due appuntamenti capaci di raccontare il rapporto tra teatro, territorio e umanità. Sabato <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/il-dio-bambino/"><strong>1^ agosto</strong>, alle <strong>20.00</strong></a>, all&#8217;Arena &#8220;Federico Tavan&#8221;, protagonista sarà <strong>Fabio Troiano</strong> con <strong>&#8220;Il dio bambino&#8221;</strong> di <strong>Giorgio Gaber e Sandro Luporini</strong>; domenica <strong>2 agosto</strong>, alle <strong>11.00</strong>, il festival si concluderà con <strong>&#8220;Ài gola da dîve&#8221;</strong>, passeggiata poetica dedicata proprio a <strong>Federico Tavan</strong>, nei luoghi che hanno alimentato la sua voce poetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Per la serata di sabato il Montagna Teatro Festival accoglie uno tra gli attori più apprezzati della scena italiana, protagonista di teatro, cinema e televisione. Diretto da <strong>Giorgio Gallione</strong>, <strong>Fabio Troiano</strong> affronta uno dei testi più intensi del repertorio di <strong>Giorgio Gaber</strong> e <strong>Sandro Luporini</strong>, un monologo scritto nel 1993 che continua ancora oggi a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. &#8220;Il dio bambino&#8221; racconta la storia di un uomo che attraversa gli anni interrogandosi sul proprio diventare adulto, in un continuo confronto con sé stesso, con la relazione di coppia e con quella fragilità che spesso accompagna la maturità. Un racconto dove autoironia, umorismo e profondità si intrecciano in quella forma di &#8220;teatro di evocazione&#8221; che ha reso unico il percorso artistico di Gaber e Luporini. La regia di Gallione restituisce tutta l&#8217;attualità del testo, mentre l&#8217;interpretazione di Troiano ne esalta la forza emotiva e la capacità di alternare leggerezza e intensità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Dopo una carriera costruita tra palcoscenico, cinema e televisione, con collaborazioni che spaziano da Giancarlo Cobelli a Davide Ferrario fino a numerose produzioni televisive di successo, Troiano torna così a confrontarsi con uno dei testi più significativi del teatro italiano contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Sipario sul festival nella mattinata di domenica con un momento dal carattere profondamente identitario. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ai-gola-da-dive/">&#8220;Ài gola da dîve&#8221;</a></strong>, curata da <strong>Roberto Cescon</strong>, è una passeggiata poetica che rende omaggio a <strong>Federico Tavan</strong>, nato proprio ad Andreis, accompagnando il pubblico nei luoghi che hanno ispirato la sua opera. <strong>Francesco Indrigo, Silvio Ornella e Giacomo Vit</strong> leggeranno poesie e ricorderanno una figura capace di trasformare il paesaggio della Valcellina in uno spazio poetico unico, attraverso una lingua ruvida, dolce e visionaria. Più che un semplice omaggio letterario, sarà un ritorno nei luoghi dello sguardo di Tavan, dove paesaggio e parola continuano ancora oggi a dialogare. «Federico Tavan è stato una voce appartata e visionaria del nostro tempo. Andreis è stato il suo sguardo sul mondo, spesso cantato con rabbia e indignazione in una lingua ruvida e dolce: una passeggiata che toccherà i luoghi più significativi dove riconoscerlo ancora.» spiega Roberto Cescon.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Con questo doppio appuntamento il <strong>Montagna Teatro Festival Estate</strong> conclude un&#8217;edizione di grande successo che ha portato il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali, attraversando le vallate pordenonesi con spettacoli, musica, incontri e nuovi progetti di formazione, confermando la volontà del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> di fare della montagna non soltanto uno scenario naturale, ma <strong>un luogo vivo di produzione culturale e di nuove narrazioni</strong>. Un percorso che, ancora una volta, ha trasformato i paesaggi del territorio in un grande palcoscenico diffuso, capace di intrecciare memoria, arte e contemporaneità.</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: stampa@teatroverdipordenone.it</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<title>Scrivere per la scena di montagna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 13:43:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo progetto formativo promosso dall’Università di Padova con il Teatro Verdi di Pordenone nell'ambito del Montagna Teatro Festival e la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto, che riunisce 14 partecipanti - tra studenti dell’Università di Padova, IUAV e operatori teatrali</p>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Sono arrivati da diverse città italiane per trascorrere una settimana immersi nel paesaggio e nelle storie della montagna, trasformando l&#8217;esperienza diretta dei luoghi in materia teatrale. È in corso a Clauzetto la residenza del <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/drammaturgia/scrivere-per-la-scena-di-montagna/">Laboratorio di drammaturgia &#8220;Scrivere per la scena di montagna&#8221;</a></strong>,<strong> il nuovo progetto formativo promosso dall’Università di Padova </strong>con il <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> nell&#8217;ambito del <strong>Montagna Teatro Festival</strong> e la collaborazione del <strong>Teatro Stabile del Veneto</strong>, che riunisce <strong>14 partecipanti</strong> &#8211; tra studenti dell’Università di Padova, IUAV e operatori teatrali &#8211; chiamati a confrontarsi con uno dei temi più originali della ricerca teatrale contemporanea: raccontare le terre alte attraverso la scrittura scenica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Assieme ai curatori del percorso, ad accogliere al suo arrivo il gruppo – che da giorni è impegnato nei primi rudimenti della scrittura drammaturgica – era presente anche la <strong>direttrice del Teatro Verdi Marika Saccomani</strong>, che ha dato il benvenuto ai partecipanti all&#8217;inizio di una settimana di lavoro intensivo destinata a concludersi con la realizzazione di un <strong>monologo originale</strong>. Un laboratorio che affianca il cartellone degli spettacoli del Montagna Teatro Festival aggiungendo una dimensione creativa e formativa al progetto dedicato alla cultura della montagna. Coordinato dalle professoresse <strong>Valentina Gallo</strong> e <strong>Anna Scannapieco</strong> <strong>dell&#8217;Università degli Studi di Padova</strong>, il laboratorio è guidato dal drammaturgo, performer e regista <strong>Jacopo Giacomoni</strong> e dal drammaturgo e regista <strong>Emanuele Aldrovandi</strong>, consulente artistico per la prosa del Verdi. In <strong>residenza</strong> i partecipanti stanno lavorando sulla scrittura drammaturgica con un focus sul mondo della montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«Un laboratorio di scrittura per drammaturgie di montagna non poteva che essere ospitato e allestito in uno spazio come questo di Clauzetto», <strong>ha sottolineato la professoressa Gallo</strong>, «per riscoprire le terre alte, la loro simbologia, il loro essere uno spazio di attraversamento della nostra solitudine nell&#8217;attivazione di un dialogo con un altro, ed è a questo esercizio di ascolto di se stessi, dello spazio attorno a noi, della sua potenza e della sua fragilità che vorremmo che questo laboratorio introducesse coloro che hanno scelto di partecipare».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La residenza si inserisce in un percorso più ampio che il Teatro Verdi sta costruendo da alcuni anni attorno alla drammaturgia dedicata alla montagna. Il Verdi ha lanciato la 4° edizione di <strong>&#8220;<a href="https://teatroverdipordenone.it/drammaturgia/premio-oltre-le-nuvole/concorso-oltre-le-nuvole-2026-4-edizione/">Oltre le nuvole – Premio alla miglior drammaturgia di montagna</a>&#8220;</strong>, il <strong>Concorso nazionale promosso dal Teatro Verdi</strong> insieme al <strong>Club Alpino Italiano</strong>, primo progetto italiano <strong>interamente dedicato alla produzione di testi teatrali inediti sulle terre alte</strong>. Giunto quest&#8217;anno alla sua quarta edizione, il premio sostiene nuovi autori e nuove scritture, accompagnando il testo vincitore fino alla sua restituzione scenica, e si arricchisce ora anche di una nuova, prestigiosa collaborazione, quella con il <strong>FringeMI Festival di Milano</strong>. Il laboratorio rappresenta così un ulteriore tassello del progetto culturale sviluppato dal Teatro Verdi all&#8217;interno del <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/montagna-teatro-festival-3/">Montagna Teatro Festival</a></strong>, che non si limita a portare spettacoli nelle vallate pordenonesi, ma investe nella <strong>formazione</strong>, nella <strong>ricerca</strong> e nella <strong>nascita di nuove drammaturgie</strong> capaci di raccontare la montagna contemporanea attraverso il linguaggio del teatro.</p>
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