Contrappunti: Quartetto Aires

Contrappunti: Quartetto Aires

PORDENONE – C’è una musica che nasce dal respiro e dalla materia, che trasforma il suono in un’esperienza quasi fisica, capace di evocare paesaggi interiori, immagini e sensazioni tattili. Per il suo ultimo appuntamento, la rassegna Contrappunti del Teatro Verdi di Pordenone sceglie proprio questa dimensione immersiva e visionaria, affidando il concerto conclusivo a un ensemble che ha fatto della ricerca timbrica e della sperimentazione il centro della propria identità artistica. Domani, giovedì 21 maggio alle 20.30 allo Spazio Due sarà infatti il Quartetto Aires a suggellare il percorso della rassegna con “I 4 Elementi”, progetto musicale che attraversa terra, acqua, aria e fuoco trasformandoli in una vera architettura sonora.

Con questo concerto si conclude il cammino di Contrappunti, il progetto del Verdi dedicato ai nuovi interpreti della scena musicale contemporanea e a programmi capaci di rileggere la musica da camera attraverso prospettive originali, linguaggi trasversali e organici non convenzionali. Una rassegna che anche in questa edizione ha messo al centro giovani musicisti già affermati a livello internazionale, accomunati da una forte identità artistica e da una visione aperta e dinamica dell’esperienza concertistica.

Protagonisti della serata saranno Federico Zugno, Mauro Scaggiante, Alex Modolo e Alessandro Ambrosi, quattro musicisti uniti dal desiderio di esplorare le possibilità espressive della fisarmonica attraverso il lavoro d’ensemble. Con il progetto “I 4 Elementi” il Quartetto Aires costruisce un percorso sinestetico dove il suono si fa corpo e materia: il respiro dei mantici diventa vento, vibrazione terrestre, fluidità acquatica, energia incandescente. Un repertorio originale che mette continuamente in dialogo delicatezza e forza, leggerezza e densità sonora, ridefinendo l’orizzonte timbrico della fisarmonica contemporanea. Il programma attraversa composizioni di F. Conti, T. Bedetti, Mauro Scaggiante, Mario Pagotto, Alessandro Ambrosi, Astor Piazzolla, Gorka Hermosa, Ivano Battiston e Janusz Wojtarowicz in un concerto che si sviluppa come un continuo mutamento di stato della materia sonora, scolpita attraverso il controllo dinamico dei quattro strumenti.

Nato nel 2014, il Quartetto Aires si è rapidamente imposto come una delle realtà più originali del panorama cameristico internazionale. I quattro componenti si sono formati presso importanti istituzioni musicali europee e collaborano stabilmente con compositori contemporanei nella creazione di un repertorio inedito dedicato specificamente a questa formazione. Il gruppo ha preso parte a prestigiosi festival e stagioni concertistiche in Italia e all’estero, dall’EXPO di Milano al LAC di Lugano, fino agli Stati Uniti, distinguendosi per una ricerca musicale che coniuga sperimentazione, virtuosismo e valorizzazione della cultura musicale italiana.

Anche per questo appuntamento il Teatro Verdi rinnova la proposta dell’aperitivo-degustazione riservato ai possessori di biglietti e abbonamenti, al costo di 10 euro, presso l’Osteria “All’Ombra” in viale Martelli, a pochi passi dal Teatro: un’occasione per prolungare l’esperienza del concerto in un momento di convivialità e incontro.


Ufficio stampa Teatro Verdi Pordenone: stampa@teatroverdipordenone.it

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