Vini di montagna e viticoltura “eroica”

Vini di montagna e viticoltura “eroica”

Vini di montagna e viticoltura “eroica”
Informazioni

Appuntamento presso Centro di ricerca Vivai Cooperativi – Rauscedo: raggiungi la location

Vini di montagna e viticoltura “eroica”

Incontro con
Luca Bonardi, docente presso l’Università Ca’ Foscari Venezia
Donatella Murtas, architetta
Conduce Mauro Varotto
Introduce Diego Dalla Via

Partner evento



In occasione di questo ultimo appuntamento primaverile, insieme all’Accademia Italiana della Cucina, al termine della conferenza si terrà una cena degustazione dedicata ai prodotti di montagna che abbiamo scoperto nel corso di questa edizione di R-Evolution Green.
La quota di partecipazione alla cena è di 50 euro a persona, vini inclusi.

Per aderire, è necessario prenotarsi versando la quota a:
Gelindo S.R.L. 
Iban: IT06S0863165070051000223616
Causale: nome e cognome dei partecipanti – evento 21 maggio Rauscedo.

Contatti:
0427 97037
risto@gelindo.it

posti sono limitati. Sarà necessario effettuare il pagamento anticipatamente: non sarà infatti possibile saldare la quota direttamente il giorno dell’evento.  


I cambiamenti climatici stanno spingendo la viticoltura verso l’alto, verso nuove altitudini e nuove latitudini, elevando i requisiti che oggi definiscono la viticoltura “eroica”, oggi considerata tale quando situata su terreni con pendenze superiori al 30%, oltre i 500 metri di quota o su versanti terrazzati con lavorazioni in prevalenza manuali. Che fisionomie e trasformazioni oggi interessano la viticoltura in montagna? E quale futuro auspicare o immaginare? Un geografo esperto di viticoltura di montagna e una paesaggista impegnata da anni nella salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi terrazzati ci guidano nel complesso e faticoso mondo della viticoltura “eroica”, invitandoci a cogliere la differenza tra montagne di vino e la storica varietà del vino di montagna.

Luca Bonardi
Insegna “Geografia dell’Antropocene” e “Geografia e storia del clima” all’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi studi si incentrano sulla costruzione e l’evoluzione storica del paesaggio agrario europeo, con particolare riferimento ai paesaggi vitivinicoli e ai versanti terrazzati, e sulle variazioni storiche e attuali del clima e le relative ricadute sulle società umane e i sistemi ambientali. È membro del Consiglio di orientamento scientifico della Cattedra Unesco “Cultures et Traditions vitivinicoles”.

Donatella Murtas
Architetta, si dedica come consulente e ricercatrice indipendente a progetti di sviluppo locale a matrice culturale, sia a livello nazionale che internazionale. È esperta di ecomusei, di interpretazione del patrimonio locale, in particolar modo di paesaggio rurale e di paesaggi terrazzati, dell’arte di costruire in pietra a secco. È l’ideatrice e la coordinatrice scientifica dell’Ecomuseo Regionale piemontese dei Terrazzamenti e della Vite (Cortemilia_CN), la co-fondatrice di ITLA (International Terraced Landscapes Alliance) e di ITLA ITALIA APS per la quale ricopre il ruolo di Direttrice. Come ITLA ITALIA ha supportato la preparazione del dossier di candidatura UNESCO dell’Arte della costruzione in pietra a secco: conoscenza e tecniche alla Lista del patrimonio culturale immateriale, di cui è la referente in Italia. Ha proposto e segue il percorso della Scuola Italiana della Pietra a Secco ITLA ITALIA. Per le sue competenze è spesso chiamata a partecipare momenti formativi, convegni e seminari a livello nazionale ed internazionale; ha pubblicato articoli scientifici in pubblicazioni nazionali ed internazionali.

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