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	<title>Risultati di ricerca per progetti - TGVP</title>
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	<description>Teatro Giuseppe Verdi Pordenone</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Oct 2026 08:01:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Risultati di ricerca per progetti - TGVP</title>
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		<title>L’OPERA LIRICA PER TUTTI: IL FUTURO IN SCENA</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/lopera-lirica-per-tutti-il-futuro-in-scena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 10:51:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>consegna delPremio Pordenone MusicaXII edizione, 2026a Barbara Minghetti a seguire L’OPERA LIRICA PER TUTTI: IL FUTURO IN SCENAEducazione partecipativa: scuola, palcoscenico e comunità. dialogo con Barbara Minghetti e Alessandro Tavernae recital di voci soliste accompagnate dal pianoforteCoro di voci bianche delle Scuole Primarie &#8220;Edmondo De Amicis&#8221; e &#8220;Gaspare Gozzi&#8221; di Pordenone ProgrammaGiuseppe Verdi«Tutto è gioia, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:14px">consegna del<br><strong>Premio Pordenone Musica</strong><br><strong>XII edizione, 2026</strong><br><strong>a Barbara Minghetti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:14px">a seguire <br><strong>L’OPERA LIRICA PER TUTTI: IL FUTURO IN SCENA</strong><br><em>Educazione partecipativa: scuola, palcoscenico e comunità.</em><br><br>dialogo con <strong>Barbara Minghetti </strong>e<strong> Alessandro Taverna</strong><br>e <em>recital di voci soliste accompagnate dal pianoforte</em><br><em>Coro di voci bianche delle Scuole Primarie &#8220;Edmondo De Amicis&#8221; e &#8220;Gaspare Gozzi&#8221; di Pordenone</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:14px"><strong>Programma</strong><br>Giuseppe Verdi<br>«Tutto è gioia, tutto è festa», da <em>Rigoletto</em><br><br>Giacomo Puccini<br>«O sole! Vita! Eternità», da <em>Turandot</em><br><br>Giuseppe Verdi<br>«Va, pensiero, sull&#8217;ali dorate», da <em>Nabucco</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Appuntamento a Teatro per una serata speciale dedicata all&#8217;opera e alle nuove generazioni di artisti e di pubblico, insieme a Barbara Minghetti assegnataria del Premio Pordenone Musica 2026.</strong><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Barbara Minghetti</strong> da oltre trent’anni lavora per avvicinare pubblici diversi all’opera lirica e per sostenere la vitalità del teatro musicale attraverso la formazione, la partecipazione e la progettazione culturale. Una visione che ha trovato in&nbsp;<em>Opera Domani</em>&nbsp;una delle sue espressioni più significative: il progetto, sviluppato da Minghetti nell’ambito delle attività di AsLiCo, ha trasformato il rapporto tra il giovane pubblico e il teatro musicale, coinvolgendo scuole, insegnanti e famiglie e facendo dei bambini non soltanto spettatori, ma parte dello spettacolo: preparati in classe e chiamati in teatro a cantare, ascoltare, partecipare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>A Pordenone</strong>, questa presenza dura da diciotto anni e ha portato centinaia di migliaia di bambini, ragazzi e giovani a incontrare l’opera attraverso una partecipazione diretta, capace di creare un rapporto concreto tra scuola e teatro. È una delle esperienze che meglio rappresentano un’attività più ampia, sviluppata da Barbara Minghetti in diversi contesti italiani e all&#8217;estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>È questo impegno che il</strong> <strong>Premio Pordenone Musica</strong> intende riconoscere a Barbara Minghetti: la capacità di guardare all’opera non soltanto come patrimonio da conservare e trasmettere, ma come un genere vivo, che continua a parlare al presente e costruire il proprio futuro attraverso nuovi ascoltatori, nuovi interpreti e nuove forme di partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La serata</strong> prende spunto da questa idea e mette in relazione dimensioni diverse della vita musicale: la presenza dei bambini che hanno partecipato a&nbsp;<em>Opera Domani</em>, le voci dei giovani cantanti e il patrimonio del grande repertorio operistico. La conversazione con Barbara Minghetti, accompagnata da immagini e testimonianze, allargherà lo sguardo oltre l’esperienza pordenonese per raccontare alcune delle iniziative che hanno segnato il suo lavoro, da&nbsp;<em>Opera Domani</em>&nbsp;ai progetti di partecipazione culturale, fino a esperienze come&nbsp;<em>Verdi Off</em>, nate per portare l’opera e il teatro fuori dai luoghi e dalle modalità tradizionali della rappresentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il canto dei bambini</strong> &#8211; delle <strong>Scuole &#8220;De Amicis&#8221; e &#8220;Gozzi&#8221; di Pordenone</strong> -, le voci dei giovani artisti e la partecipazione del pubblico restituiscono così il senso di un’idea di teatro nella quale l’opera diventa un luogo d’incontro tra generazioni, competenze e sensibilità diverse. Non un’esperienza rivolta soltanto a chi già conosce il melodramma, ma una possibilità di incontro con un patrimonio musicale che può essere riscoperto, condiviso e trasmesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il finale collettivo</strong> del&nbsp;<em>Va, pensiero</em>, affidato ai bambini, ai giovani artisti e al pubblico, raccoglie idealmente questo significato: una pagina del repertorio che diventa voce comune e che richiama l’idea di un’opera capace di rinnovarsi proprio nel rapporto con chi la ascolta, la interpreta e la vive.</p>



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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">Il <strong><em><a href="https://teatroverdipordenone.it/premio-pordenone-musica/premio-pordenone-musica-2025-massimo-bernardini/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Premio Pordenone Musica &#8220;Pia Baschiera Tallon&#8221; &#8211; Educare alla Musica</a></em></strong> è promosso da <strong>Teatro Verdi</strong> e <strong>Comune di Pordenone</strong>, ispirato dalla volontà di <strong>Giulia Tamai Zacchi Cossetti</strong>, indimenticabile Amica del Teatro, e di <strong>Giampaolo Zuzzi</strong>, è sostenuto dal main partner <strong>ITAS Mutua</strong>, gode del sostegno della <strong>Fondazione Friuli</strong> e della collaborazione della <strong>Fondazione Pia Baschiera Arrigo Tallon</strong>.</p>



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<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="200" src="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_.png" alt="" class="wp-image-19603" srcset="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_.png 1000w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_-300x60.png 300w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_-768x154.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Premio Pordenone Musica 2026- Barbara Minghetti</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/premio-pordenone-musica/premio-pordenone-musica-2026-barbara-minghetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 14:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>PREMIO PORDENONE MUSICA 2026Educare alla Musica XII edizione, 2026Barbara Minghetti Albo d’oro dei premiati:2015 Piero Rattalino2016 Quirino Principe2017 Salvatore Sciarrino2018 Alfred Brendel2019 Edda Moser2020 Michele dall’Ongaro2021 Bruno Monsaingeon2022 Cecilia Gobbi2023 Elio2024 Salvatore Accardo2025 Massimo Bernardini Il Premio Pordenone Musica 2026 è assegnato a Barbara Minghetticon la seguente motivazione: Per l’edizione 2026 il riconoscimento è conferito [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#1254a2;font-size:15px"><strong>PREMIO PORDENONE MUSICA</strong> <strong>2026</strong><br><strong>Educare alla Musica<br><br>XII edizione, 2026<br>Barbara Minghetti</strong></p>



<p class="has-text-align-left has-small-font-size wp-block-paragraph"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/premio-pordenone-musica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><em>Albo d’oro</em> dei premiati:</a></strong><br><strong><em>2015 Piero Rattalino</em></strong><br><strong><em>2016 Quirino Principe</em></strong><br><strong><em>2017 Salvatore Sciarrino</em></strong><br><strong><em>2018 Alfred Brendel</em></strong><br><strong><em>2019 Edda Moser<br>2020 Michele dall’Ongaro</em></strong><br><strong><em>2021 Bruno Monsaingeon</em></strong><br><strong><em>2022 Cecilia Gobb</em>i</strong><br><strong><em>2023 Elio</em></strong><br><strong><em>2024 Salvatore Accardo</em></strong><br><strong><em>2025 Massimo Bernardini</em></strong></p>



<p class="has-text-align-center has-text-color wp-block-paragraph" style="color:#1254a2"><strong><em>Il Premio Pordenone Musica 2026 è assegnato a Barbara Minghetti</em><br><em>con la seguente motivazione</em></strong>:</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Per l’edizione 2026 il riconoscimento è conferito a Barbara Minghetti, figura di riferimento nel panorama della divulgazione e della progettazione culturale musicale, per il ruolo determinante svolto nello sviluppo del progetto Opera Education a livello nazionale e internazionale e da diciotto anni su Pordenone e sul suo territorio. Attraverso un’attività che coinvolge scuole, insegnanti, bambini e famiglie, Barbara Minghetti ha contribuito a sviluppare un articolato percorso di avvicinamento al teatro musicale, fondato sulla partecipazione attiva, sull’esperienza diretta dell’ascolto e sulla scoperta dell’opera come patrimonio culturale condiviso.<br><br>Nel riconoscere l’opera di Barbara Minghetti, il Premio intende valorizzare una visione della musica come bene culturale accessibile e condiviso, capace di accompagnare la crescita delle persone sin dall’infanzia e di formare, attraverso l’educazione all&#8217;ascolto, il pubblico consapevole del futuro.</em></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>La serata di conferimento del Premio è programmata per il <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/lopera-lirica-per-tutti-il-futuro-in-scena/">30 ottobre alle ore 18.30</a></strong> e si ispira ai principi che hanno guidato il lavoro educativo sviluppato da Barbara Minghetti. Pagine del repertorio operistico vedranno infatti riuniti sullo stesso palcoscenico giovani solisti distintisi nei concorsi e nei percorsi formativi promossi da AsLiCo e il coro di voci bianche composto da classi delle Scuole &#8220;De Amicis&#8221; e &#8220;Gozzi&#8221; di Pordenone. Una scelta artistica che restituisce il senso più profondo di Opera Domani: creare occasioni d’incontro tra eccellenza professionale e partecipazione, tra formazione e spettacolo, tra trasmissione del sapere e scoperta.</p>



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<p class="wp-block-paragraph">«Con Barbara Minghetti premiamo una figura che ha cambiato il modo in cui l’opera incontra le nuove generazioni. Da quasi due decenni condividiamo un lavoro che comincia nelle scuole e trova in teatro il suo compimento. Il Premio concorre a portare il nome di Pordenone sulla scena culturale nazionale e trova piena coerenza nel percorso verso la Capitale italiana della Cultura, dando risalto a un lavoro costruito negli anni. Il Premio a Barbara Minghetti riconosce, insieme alla persona, il valore dei progetti che ha saputo ideare e far crescere: percorsi formativi che hanno avvicinato generazioni di bambini e ragazzi alla lirica, coinvolgendo scuole, insegnanti e famiglie. Il loro successo si misura nella capacità di durare e rinnovarsi, facendo della scoperta della musica un’esperienza che lascia il segno nella crescita dei più giovani.»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Giovanni Lessio<br>Presidente Teatro Verdi Pordenone</p>



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<p class="wp-block-paragraph">Istituito nel 2015 su iniziativa del Teatro Verdi di Pordenone in collaborazione con il Comune di Pordenone, il <strong>Premio Pordenone Musica</strong> è assegnato ogni anno a musicisti, didatti e musicologi che, con la loro attività artistica ed educativa, hanno saputo dare un contributo significativo a vantaggio delle nuove generazioni. In undici edizioni ha raggiunto una rilevanza internazionale, componendo un Albo d&#8217;Oro che unisce valore musicale e valore umano: Piero Rattalino, Quirino Principe, Salvatore Sciarrino, Alfred Brendel, Edda Moser, Michele dall&#8217;Ongaro, Bruno Monsaingeon, Cecilia Gobbi, Elio, Salvatore Accardo e Massimo Bernardini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Premio nasce dalla volontà di <strong>Giulia Tamai Zacchi Cossetti</strong>, indimenticabile Amica del Teatro, e di <strong>Giampaolo Zuzzi</strong>, è sostenuto dal main partner <strong>ITAS Mutua</strong>, gode del sostegno della <strong>Fondazione Friuli</strong> e della collaborazione della <strong>Fondazione Pia Baschiera Arrigo Tallon</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph">«<em>ITAS Mutua sostiene il Premio Pordenone Musica perché rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa generare valore duraturo per le persone e per le comunità. In particolare condividiamo pienamente la sua missione educativa: avvicinare le nuove generazioni alla musica significa investire nella crescita culturale, nella sensibilità e nella capacità di costruire relazioni, elementi fondamentali per una società più consapevole e inclusiva. Come mutua assicuratrice, crediamo che sostenere iniziative di questo livello significhi contribuire allo sviluppo del capitale sociale e culturale dei territori in cui operiamo, promuovendo opportunità di formazione, partecipazione e crescita per le generazioni presenti e future</em>.»</p>



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<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><strong>A Barbara Mighetti verrà assegnato il <em>Sigillo della Città di Pordenone</em> la cui consegna è programmata per il 31 ottobre 2026 nella sede del Municipio.</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="200" src="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_.png" alt="" class="wp-image-19603" srcset="https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_.png 1000w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_-300x60.png 300w, https://teatroverdipordenone.it/wp-content/uploads/2026/10/premio-pordenone-musica_-768x154.png 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Nuovi abbonamenti</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/nuovi-abbonamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:06:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre cinquanta appuntamenti, grandi interpreti, esclusive regionali e trivenete, nuove drammaturgie, musica, danza e lirica compongono il Cartellone 2026/27. A ottobre si apre con i 100 cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi e l’imponente produzione di “People, places &#38; things” con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino. Da lunedì 14 settembre al [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Oltre cinquanta appuntamenti, grandi interpreti, esclusive regionali e trivenete, nuove drammaturgie, musica, danza e lirica compongono il Cartellone 2026/27.</a></mark></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>A ottobre si apre con i <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/100-cellos/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">100 cellos</a> di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi e l’imponente produzione di <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/people-places-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">“People, places &amp; things”</a> con Anna Ferzetti e la regia di Pierfrancesco Favino.</strong></mark></p>



<p class="wp-block-paragraph"><mark style="background-color:rgba(0, 0, 0, 0)" class="has-inline-color has-black-color"><strong>Da lunedì 14 settembre al via la campagna per i nuovi abbonamenti. Acquisti attivi <a href="http://comunalegiuseppeverdi.ticka.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ONLINE</a> e in <a href="https://teatroverdipordenone.it/info-e-contatti-biglietteria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biglietteria</a>.</strong></mark></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-fe48e5de wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button has-custom-width wp-block-button__width-50 is-style-outline is-style-outline--1"><a class="wp-block-button__link has-white-color has-vivid-red-background-color has-text-color has-background has-link-color has-text-align-center has-medium-font-size has-custom-font-size wp-element-button" href="https://teatroverdipordenone.ticka.it/?_ga=2.241968962.1101364573.1789368584-601534367.1725261690"><strong>ACQUISTA ONLINE</strong></a></div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">PORDENONE– Dopo la fase dei rinnovi, premiata da una risposta particolarmente significativa da parte del pubblico, da <strong>lunedì 14 settembre</strong> la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/teatro-no-limits-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">campagna abbonamenti del Teatro Verdi di Pordenone</a></strong> entra nel vivo con l’apertura delle <strong>nuove sottoscrizioni</strong> per la <strong>Programmazione 2026/2027</strong>, con pacchetti disponibili <strong>online e in biglietteria</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con oltre <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/teatro-no-limits-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cinquanta appuntamenti</a> da ottobre 2026 a giugno 2027</strong>, il cartellone riunisce esclusive regionali, trivenete, grandi interpreti della scena italiana e internazionale, nuove drammaturgie, repertorio sinfonico, musica crossover, danza contemporanea, lirica, rassegne e laboratori per bambini e famiglie come <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/anni-verdi-26_27/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Anni Verdi</a> </strong>ed <strong>Happy Kids</strong>, residenze artistiche e percorsi rivolti al territorio. <strong>“Teatro genera cultura 2026/27” </strong>offre al territorio una programmazione multidisciplinare, che si svilupperà ulteriormente, con i progetti <em>Educational per la Scuola</em> e di approfondimento sull’attualità come <em>R-Evolution Lab</em> e <em>R-Evolution Green</em> all’interno del <em>Montagna Teatro Festival</em>. Un percorso che accompagna l’anno di <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A inaugurare la programmazione, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/100-cellos/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">venerdì 16 ottobre</a></strong>, sarà uno degli appuntamenti più originali della sezione Musica curata da Alessandro Taverna, con i <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/100-cellos/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">100 Cellos</a> </strong>di <strong>Giovanni Sollima </strong>ed<strong> Enrico Melozzi</strong>, diventati negli anni una realtà musicale di respiro europeo. <strong>Un&#8217;orchestra aperta</strong>, che <strong>coinvolge musicisti sempre diversi</strong>, selezionati anche nel luogo di spettacolo, trasformando ogni concerto in <strong>un&#8217;esecuzione unica e irripetibile</strong>, capace di attraversare Bach e Purcell, ma anche Bowie, Nirvana e Pink Floyd.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/musica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Musica</strong></a> porterà poi al Verdi protagonisti indiscussi del grande sinfonismo internazionale come <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-kirill-petrenko/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Kirill Petrenko</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/leonidas-kavakos-apoll%cf%89n-ensemble/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Leonidas Kavakos</a>,<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gustav-mahler-jugendorchester-macelaru/"> </a><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gustav-mahler-jugendorchester-macelaru/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Julia Hagen</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/die-deutsche-kammerphilharmonie-bremen/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Vilde Frang</a><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/die-deutsche-kammerphilharmonie-bremen/"> </a></strong>e del jazz come<strong> Branford Marsalis </strong>e<strong> Luigi Grasso </strong>con la<strong> <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ndr-bigband/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">NDR Bigband The Hambourg Radio Jazz Orchestra</a></strong>, insieme alla <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/gustav-mahler-jugendorchester-2026/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Gustav Mahler Jugendorchester</a></strong>, alla <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/die-deutsche-kammerphilharmonie-bremen/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Deutsche Kammerphilharmonie Bremen</a></strong>. Il 15 maggio concerto imperdibile con la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/la-nona-di-beethoven/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Nona di Beethoven</a></strong> per i due pianoforti di Alessandro Taverna e Maurizio Baglini, insieme al <strong>Coro del Teatro Regio di Parma</strong>. &nbsp;Accanto al repertorio sinfonico troveranno spazio incontri musicali fra India, Andalusia e Irlanda, mentre la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/lirica/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lirica</a></strong> proporrà due straordinari e celebri capolavori di Verdi e Bellini, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/aida/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Aida</a></strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/norma/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Norma</a>. </strong>La <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/danza/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Danza</a></strong> si amplia con quattro produzioni internazionali firmate da <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/white-out/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Piergiorgio Milano</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/to-my-skin/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cornelia Dance Company</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/chora/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Komoco di Sofia Nappi</a></strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/sao-paulo-dance-company/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">São Paulo Dance Company</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/prosa/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Prosa</a></strong>, il nuovo consulente artistico Emanuele Aldrovandi intreccia nuove scritture e grandi interpreti. Il percorso si aprirà il 23 e 24 ottobre con <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/people-places-things/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">People, Places &amp; Things</a></strong>, diretto da <strong>Pierfrancesco Favino</strong> e interpretato da <strong>Anna Ferzetti</strong>, per proseguire con, fra gli altri, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/figli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Fausto Paravidino</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/stato-contro-nolan/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Stefano Massini, Alessandro Gassmann</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/scheda-bianca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Rocco Papaleo</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/il-berretto-a-sonagli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Silvio Orlando</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/le-nostre-donne/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Luca Bizzarri</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/prima-del-temporale/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Umberto Orsini</a>, <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/passione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Maurizio De Giovanni</a></strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/autoritratto/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Davide Enia</a></strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna abbonamenti propone formule pensate per <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/teatro-no-limits-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">differenti interessi e modalità di partecipazione</a></strong>: si possono selezionare spettacoli in singoli cartelloni oppure optare per scelte crossover tra le diverse sezioni, con 17 tagliandi differenti. L’<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/libero-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Abbonamento libero</a></strong>, da sette o dodici ingressi, permette di costruire un personalissimo percorso componendo il proprio carnet tra tutti gli appuntamenti in programma. <strong>Abbonarsi garantisce un risparmio fino al 24%</strong>, che raggiunge il <strong>29% per gli over 65</strong> e il <strong>50% per gli under 26</strong> rispetto al costo dei biglietti. <strong>Tutti gli abbonati godranno dello sconto del 10% sui biglietti per altri appuntamenti</strong> non inclusi nel proprio tagliando (esclusi i Fuori Abbonamento) e dei servizi di ‘cambio turno’ e ‘cambio spettacolo’. È disponibile anche <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/teatro-no-limits-2026-2027/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Teatro No Limits</a></strong>, dedicato alle persone non vedenti o ipovedenti, con la descrizione dal vivo in cuffia di tre spettacoli del cartellone Prosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La <a href="https://teatroverdipordenone.it/info-e-contatti-biglietteria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biglietteria</a> è aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 e il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00</strong>, <a href="https://www.google.com/maps/place//data=!4m2!3m1!1s0x477964b015c3dc7f:0x72086bc2c76e4a08?sa=X&amp;ved=1t:8290&amp;ictx=111" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viale Martelli 2</a>, <strong>tel 0434 247624</strong> <a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biglietteria@teatroverdipordenone.it</a> </p>
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		<title>I concerti in Residenza della GMJO</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/i-concerti-in-residenza-della-gmjo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 10:26:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La Gustav Mahler Jugendorchester terrà due concerti, giovedì 13 agosto alle 20 nel Duomo di Valvasone e venerdì 14 agosto alle 20 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">PORDENONE- Oltre una settimana di prove, studio e perfezionamento musicale a preparazione della grande tournée internazionale: a suggello di questo percorso in residenza al Teatro Verdi di Pordenone, la <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> terrà due concerti, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-valvasone/">giovedì 13 agosto</a> alle 20 nel Duomo di Valvasone</strong> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-polcenigo/">venerdì 14 agosto</a> alle 20 nella Chiesa di San Giacomo Apostolo di Polcenigo</strong>. Due appuntamenti che segnano il culmine della residenza estiva e il primo esito artistico del lavoro che i 112 giovani musicisti provenienti da 22 Paesi stanno svolgendo in preparazione al <strong>Summer Tour 2026</strong>. La residenza rappresenta infatti il momento di alta formazione che precede la tournée europea dell&#8217;Orchestra. Una progettualità pluriennale e strutturata delle due realtà culturali, Gmjo e Teatro Verdi insieme per lo sviluppo di opportunità artistiche di alto livello per musicisti europei e per costruire concerti in esclusiva nel territorio regionale. Un percorso unico a livello nazionale che gode del sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della collaborazione del Comune di Pordenone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attesa per i due concerti è già altissima: <strong>le prenotazioni sono andate esaurite</strong> sia per Valvasone sia per Polcenigo. <strong>Eventuali posti disponibili saranno assegnati direttamente sul luogo del concerto il giorno stesso dello spettacolo</strong>, fino a esaurimento della disponibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul podio salirà <strong>Henry Kennedy</strong>, al suo debutto come direttore assistente della <strong>Gmjo</strong>, giovane direttore anglo-canadese già apprezzato accanto a Sir Simon Rattle, Sir John Eliot Gardiner e Riccardo Muti. Sarà lui a guidare l&#8217;orchestra in un programma costruito come un viaggio attraverso tre secoli di musica, capace di mettere in dialogo epoche, linguaggi e sensibilità diverse. Dall&#8217;eleganza barocca di <strong>Henry Purcell</strong> al rigore del <strong>Concerto in Re maggiore</strong> di <strong>Igor Stravinsky</strong>, dal celebre <strong>Lamento di Didone</strong> ai <strong>Crisantemi</strong> di <strong>Giacomo Puccini</strong>, fino all&#8217;intimismo dell&#8217;<strong>Idillio di Sigfrido</strong> di <strong>Richard Wagner</strong> e alle pagine di <strong>Edward Elgar</strong> di cui verrà proposto “Canto popolare”, dall’<em>ouverture</em> da concerto <em>In the </em>South: brano alla sua prima esecuzione assoluta fuori dall&#8217;Inghilterra, un regalo musicale di Henry Kennedy per il pubblico del Friuli Venezia Giulia. Il concerto intreccia ottoni e archi in un percorso di grande intensità espressiva, dove ogni brano racconta una diversa sfumatura del rapporto tra memoria, emozione e colore orchestrale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due appuntamenti rappresentano una tradizione ormai consolidata della collaborazione tra il <strong>Teatro Verdi e la Gustav Mahler Jugendorchester</strong>: ogni estate la residenza restituisce infatti al territorio una parte del proprio lavoro, portando la grande musica sinfonica in alcuni dei luoghi più suggestivi del Friuli Venezia Giulia, trasformati per una sera in palcoscenici dell&#8217;eccellenza musicale europea. Un legame che negli anni ha contribuito a fare di Pordenone uno dei principali poli continentali dell&#8217;alta formazione orchestrale, con oltre 1.500 giovani musicisti ospitati e formati nel corso delle diverse edizioni della residenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le esibizioni della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> partono già nella serata di domani, <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-night-2/">mercoledì 12 agosto</a></strong>, alle 21.00 <strong>a Pordenone</strong> con diversi ensemble dell’Orchestra protagonisti della <strong>GMJO Night</strong> per le <strong>Music Nights</strong> in <strong>Piazzetta Pescheria </strong>per le: la, che segna anche il debutto ufficiale del neo-direttore assistente. Per scelta del direttore <strong> Kennedy</strong> spica nel programma musicale – accanto agli ottoni di Purcell, le percussioni di Steve Reich, gli archi di Puccini, i fiati di Bartók, i dodici violoncelli di Klengel &#8211; la <strong>prima esecuzione </strong>in tempi moderni del brano di Richard Wagner, <strong>Rriedensmarsch da Rienzi</strong> (1853) nella recente ricostruzione musicologica del noto studioso <strong>Chris Walton</strong> (2026).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questi concerti, la giovanile della Mahler partirà per affrontare il <strong>Summer Tour</strong> nelle principali capitali musicali europee. L’orchestra tornerà sul palcoscenico pordenonese nelle serate di<a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan/"> <strong>lunedì 31 agosto</strong></a> e <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/gmjo-2026-philippe-jordan-2/">martedì 1° settembre</a></strong> sotto la direzione del maestro <strong>Philippe Jordan</strong> suggellando una residenza che continua a rappresentare uno dei più significativi progetti internazionali del Teatro Verdi.</p>
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		<title>Concluso il Montagna Teatro Festival Estate</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/concluso-il-montagna-teatro-festival-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:06:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Festival per oltre un mese ha trasformato le vallate della montagna pordenonese in un grande palcoscenico diffuso, portando undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È calato il sipario sul <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/montagna-teatro-festival-estate-26/">Montagna Teatro Festival Estate</a></strong>, il progetto del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> che per oltre un mese ha trasformato le <strong>vallate della montagna pordenonese</strong> in un grande <strong>palcoscenico diffuso</strong>, portando <strong>undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia</strong> e <strong>narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale</strong>. Un percorso che ha attraversato <strong>borghi, piazze, malghe e grotte</strong>, confermando la vocazione del Verdi a <strong>mettere in dialogo cultura e paesaggio</strong>, <strong>pianura e terre alte</strong>, grazie alla collaborazione con il <strong>Club Alpino Italiano</strong> e a una rete di oltre <strong>cinquanta realtà del territorio</strong> (tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ad aprire il cartellone era stato uno dei grandi protagonisti della scena italiana, <strong>Giobbe Covatta</strong>, dando il via a un itinerario che ha saputo intrecciare linguaggi molto diversi: spettacoli teatrali, concerti, omaggi alla canzone d&#8217;autore, incontri tra musica e letteratura, il teatro di narrazione, il ritmo ancestrale dei tamburi giapponesi, fino alle passeggiate poetiche dedicate a <strong>Federico Tavan</strong> e allo speciale percorso immersivo nelle Grotte di Pradis dedicato al fotografo <strong>Italo Zannier</strong>, dove immagini, parole e ascolto in cuffia hanno restituito un&#8217;esperienza originale e coinvolgente. L&#8217;edizione 2026 ha rafforzato la dimensione progettuale del Festival con la nuova residenza di alta formazione <strong>&#8220;Scrivere per la scena di montagna&#8221;</strong>, realizzata a Clauzetto insieme all&#8217;<strong>Università degli Studi di Padova</strong> e al <strong>Teatro Stabile del Veneto</strong> che ha aggiunto una significativa dimensione creativa e formativa al progetto del Verdi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«Oltre all&#8217;apprezzamento di un pubblico non solo locale, ma che numeroso è arrivato anche dalla pianura – <strong>sottolinea il presidente</strong> <strong>Giovanni Lessio</strong> – è significativo il rapporto instaurato con le <strong>Amministrazioni locali</strong> che si sentono ormai completamente partecipi del progetto proposto dal Teatro, e che contribuiscono alla sua piena riuscita, assieme alle <strong>Comunità montane</strong>, quella delle Prealpi Friulane Orientali e la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio. Assieme agli spettacoli, le nostre vallate hanno potuto vedere la nascita di stage formativi residenziali, cogliendo il duplice obiettivo di aiutare la crescita artistica di tanti giovani e far abitare loro le suggestive località montane pordenonesi».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Giunto alla sua quinta edizione, il <strong>Montagna Teatro Festival</strong> si conferma così uno dei <strong>progetti più identitari del Teatro Verdi</strong>: uno strumento capace di costruire convergenza <strong>tra pianura e montagna</strong> che cresce di anno in anno per qualità artistica, collaborazioni e partecipazione, rafforzando il legame tra il Teatro e le vallate pordenonesi, tutti punti di forza che hanno portato <strong>il Montagna Teatro Festival ad essere inserito nelle attività di</strong> <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Adesso l&#8217;estate del Verdi si sposta nuovamente nel <strong>cuore di Pordenone</strong> con l&#8217;atteso arrivo in residenza della <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/gustav-mahler-jugendorchester-2026/">Gustav Mahler Jugendorchester</a></strong> con <strong>112 musicisti di 22 diverse nazionalità</strong>. <strong>Dal 10 al 12 agosto</strong>, inoltre, <strong>musica sotto le stelle</strong> in piazzetta Pescheria con le <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/music-nights-26/">Music Nights</a>,</strong> tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti.</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: <a href="mailto:stampa@teatroverdipordenone.it">stampa@teatroverdipordenone.it</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<title>Doppio appuntamento ad Andreis per il Montagna Teatro Festival</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/doppio-appuntamento-ad-andreis-per-il-montagna-teatro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 08:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiude ad Andreis il viaggio del Montagna Teatro Festival Estate: Sabato 1^ agosto, alle 20.00, all'Arena "Federico Tavan", protagonista sarà Fabio Troiano con "Il dio bambino" e nella mattinata di domenica la passeggiata poetica "Ài gola da dîve"</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE – Un grande interprete del teatro italiano e uno dei poeti più intensi e appartati del Novecento friulano. Si chiude ad <strong>Andreis</strong> il viaggio del <strong>Montagna Teatro Festival Estate</strong> del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong>, che dopo aver attraversato per oltre un mese vallate, borghi e luoghi simbolo della montagna pordenonese, affida il suo saluto finale a due appuntamenti capaci di raccontare il rapporto tra teatro, territorio e umanità. Sabato <a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/il-dio-bambino/"><strong>1^ agosto</strong>, alle <strong>20.00</strong></a>, all&#8217;Arena &#8220;Federico Tavan&#8221;, protagonista sarà <strong>Fabio Troiano</strong> con <strong>&#8220;Il dio bambino&#8221;</strong> di <strong>Giorgio Gaber e Sandro Luporini</strong>; domenica <strong>2 agosto</strong>, alle <strong>11.00</strong>, il festival si concluderà con <strong>&#8220;Ài gola da dîve&#8221;</strong>, passeggiata poetica dedicata proprio a <strong>Federico Tavan</strong>, nei luoghi che hanno alimentato la sua voce poetica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Per la serata di sabato il Montagna Teatro Festival accoglie uno tra gli attori più apprezzati della scena italiana, protagonista di teatro, cinema e televisione. Diretto da <strong>Giorgio Gallione</strong>, <strong>Fabio Troiano</strong> affronta uno dei testi più intensi del repertorio di <strong>Giorgio Gaber</strong> e <strong>Sandro Luporini</strong>, un monologo scritto nel 1993 che continua ancora oggi a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. &#8220;Il dio bambino&#8221; racconta la storia di un uomo che attraversa gli anni interrogandosi sul proprio diventare adulto, in un continuo confronto con sé stesso, con la relazione di coppia e con quella fragilità che spesso accompagna la maturità. Un racconto dove autoironia, umorismo e profondità si intrecciano in quella forma di &#8220;teatro di evocazione&#8221; che ha reso unico il percorso artistico di Gaber e Luporini. La regia di Gallione restituisce tutta l&#8217;attualità del testo, mentre l&#8217;interpretazione di Troiano ne esalta la forza emotiva e la capacità di alternare leggerezza e intensità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Dopo una carriera costruita tra palcoscenico, cinema e televisione, con collaborazioni che spaziano da Giancarlo Cobelli a Davide Ferrario fino a numerose produzioni televisive di successo, Troiano torna così a confrontarsi con uno dei testi più significativi del teatro italiano contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Sipario sul festival nella mattinata di domenica con un momento dal carattere profondamente identitario. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/ai-gola-da-dive/">&#8220;Ài gola da dîve&#8221;</a></strong>, curata da <strong>Roberto Cescon</strong>, è una passeggiata poetica che rende omaggio a <strong>Federico Tavan</strong>, nato proprio ad Andreis, accompagnando il pubblico nei luoghi che hanno ispirato la sua opera. <strong>Francesco Indrigo, Silvio Ornella e Giacomo Vit</strong> leggeranno poesie e ricorderanno una figura capace di trasformare il paesaggio della Valcellina in uno spazio poetico unico, attraverso una lingua ruvida, dolce e visionaria. Più che un semplice omaggio letterario, sarà un ritorno nei luoghi dello sguardo di Tavan, dove paesaggio e parola continuano ancora oggi a dialogare. «Federico Tavan è stato una voce appartata e visionaria del nostro tempo. Andreis è stato il suo sguardo sul mondo, spesso cantato con rabbia e indignazione in una lingua ruvida e dolce: una passeggiata che toccherà i luoghi più significativi dove riconoscerlo ancora.» spiega Roberto Cescon.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Con questo doppio appuntamento il <strong>Montagna Teatro Festival Estate</strong> conclude un&#8217;edizione di grande successo che ha portato il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali, attraversando le vallate pordenonesi con spettacoli, musica, incontri e nuovi progetti di formazione, confermando la volontà del <strong>Teatro Verdi di Pordenone</strong> di fare della montagna non soltanto uno scenario naturale, ma <strong>un luogo vivo di produzione culturale e di nuove narrazioni</strong>. Un percorso che, ancora una volta, ha trasformato i paesaggi del territorio in un grande palcoscenico diffuso, capace di intrecciare memoria, arte e contemporaneità.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: stampa@teatroverdipordenone.it</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<item>
		<title>Teatro genera cultura: nuova Programmazione 2026/2027</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/teatro-genera-cultura-nuova-programmazione-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 13:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?p=19000</guid>

					<description><![CDATA[<p>Una programmazione che si svilupperà da ottobre a giugno 2027, con esclusive e spettacoli di tutti i generi nell’anno di Pordenone Capitale italiana della Cultura.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Teatro genera cultura.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato presentato il&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/programmazione-2026-2027_/">cartellone 2026/2027</a></strong>.<br>Una programmazione che si svilupperà da ottobre a giugno 2027, con esclusive e spettacoli di tutti i generi nell’anno di&nbsp;<strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cartellone&nbsp;<a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/musica/"><strong>Musica</strong>&nbsp;</a>aprirà il prossimo&nbsp;<strong>16 ottobre</strong>&nbsp;con i&nbsp;<strong>100 Cellos</strong>, il progetto ideato da&nbsp;<strong>Giovanni Sollima</strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong>Enrico Melozzi</strong>&nbsp;che è diventato negli anni uno dei fenomeni concertistici più originali d’Europa.&nbsp;<strong>Un’orchestra aperta</strong>, che si ricompone ogni volta&nbsp;<strong>coinvolgendo musicisti sempre diversi</strong>, trasformando ogni concerto in&nbsp;<strong>un’esecuzione unica e irripetibile</strong>, capace di attraversare Bach e Purcell, ma anche Bowie, Nirvana e Pink Floyd con la stessa naturalezza.<br>È il primo tassello del&nbsp;<strong>cartellone musicale firmato da</strong>&nbsp;<strong>Alessandro Taverna</strong>&nbsp;costruito attorno&nbsp;<strong>all’incontro fra tradizioni differenti</strong>&nbsp;e alla capacità della musica di&nbsp;<strong>superare confini geografici e culturali</strong>. Un itinerario che l’<strong>8 novembre</strong>&nbsp;riporterà a&nbsp;<strong>Pordenone</strong>&nbsp;gli oltre 100 orchestrali provenienti da tutta Europa della&nbsp;<strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong>&nbsp;sotto la direzione del M°&nbsp;<strong>Cristian Măcelaru</strong>&nbsp;mentre a gennaio vedrà in scena la prestigiosa&nbsp;<strong>Deutsche Kammerphilharmonie Bremen</strong>, guidata dal ventiseienne finlandese&nbsp;<strong>Tarmo Peltokoski</strong>, già indicato dalla critica internazionale come uno dei direttori più promettenti della sua generazione: violino solita la norvegese&nbsp;<strong>Vilde Frang&nbsp;</strong>la più interessante violinista degli ultimi anni. Accanto al grande repertorio sinfonico,&nbsp;<strong>un itinerario&nbsp;<em>crossover</em></strong>&nbsp;che attraversa continenti e culture.&nbsp;<strong>Indialucia</strong>&nbsp;farà dialogare il&nbsp;<strong>flamenco con la musica classica indiana</strong>, rivelando sorprendenti affinità ritmiche fra due tradizioni nate a migliaia di chilometri di distanza, mentre&nbsp;<strong>An Irish Night</strong>&nbsp;porterà sul palco alcuni fra i più autorevoli interpreti della&nbsp;<strong>musica tradizionale irlandese</strong>. A marzo sarà la volta della&nbsp;<strong>Orpheus Chamber Orchestra</strong>, storica&nbsp;<strong>formazione newyorkese</strong>: ospite l’acclamato sassofonista americano&nbsp;<strong>Branford Marsalis</strong>, tre volte vincitore del Grammy Award e figura di riferimento assoluta del&nbsp;<strong>jazz contemporaneo</strong>. Ad aprile arriverà la&nbsp;<strong>NDR BigBand</strong>&nbsp;di Amburgo con il compositore e sassofonista&nbsp;<strong>Luigi Grasso</strong>, mentre il&nbsp;<strong>22 aprile</strong>&nbsp;è attesa una star del&nbsp;<strong>violinismo mondiale</strong>, tra i maggiori virtuosi viventi, il greco&nbsp;<strong>Leonidas Kavakos</strong>. La musica accompagnerà due momenti simbolici nell’anno di Capitale della Cultura: il&nbsp;<strong>15 maggio</strong>, per il bicentenario beethoveniano, i pianisti&nbsp;<strong>Maurizio Baglini</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Alessandro Taverna</strong>, insieme al&nbsp;<strong>Coro del Teatro Regio di Parma</strong>, proporranno una rara versione per due pianoforti della&nbsp;<strong>Nona Sinfonia</strong>, mentre il&nbsp;<strong>13 giugno</strong>&nbsp;<strong>tornerà sul podio del Verdi</strong>&nbsp;<strong>Kirill Petrenko</strong>, considerato il&nbsp;<strong>massimo direttore vivente</strong>, nuovamente alla guida della Gmjo per un concerto che già si prefigura imperdibile con l’immensa Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/lirica/?cpt=spettacolo">Opera Lirica</a></strong>&nbsp;due produzioni con il&nbsp;<strong>Coro e l’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Trieste:</strong>&nbsp;<strong>Aida</strong>&nbsp;di Verdi e&nbsp;<strong>Norma</strong>&nbsp;di Bellini amplificano entrambe la tensione tra destino pubblico e intimità del desiderio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Abbiamo immaginato un programma che attraversa geografie musicali molto diverse fra loro</em>&nbsp;–&nbsp;<strong>spiega Alessandro Taverna</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>senza cercare facili contaminazioni, ma mettendo&nbsp;<strong>ogni cultura nelle condizioni di dialogare con le altre</strong>&nbsp;conservando la propria identità. Dal&nbsp;<strong>grande repertorio sinfonico alle esperienze crossover</strong>, ogni concerto presenta un modo diverso di ascoltare il mondo, affidandosi a interpreti che rappresentano oggi l’eccellenza della scena mondiale».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La&nbsp;<a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/danza/?cpt=spettacolo"><strong>Danza</strong>&nbsp;</a>amplia il proprio spazio con&nbsp;<strong>quattro appuntamenti</strong>&nbsp;affidati ad alcune fra le più interessanti compagnie del panorama internazionale contemporaneo<em>&nbsp;</em>l’<strong>11 dicembre</strong>, per la&nbsp;<strong>Giornata internazionale della Montagna</strong>, il&nbsp;<strong>Montagna Teatro Festival</strong>&nbsp;ospita una creazione “glaciale” e spettacolare del coreografo e performer&nbsp;<strong>Piergiorgio Milano</strong>&nbsp;capace di&nbsp;<strong>tradurre il paesaggio alpino in gesto verticale</strong>&nbsp;(“<strong>White Out – La conquista dell’inutile”</strong>). In cartellone, il&nbsp;<strong>21 gennaio</strong>, la&nbsp;<strong>Cornelia Dance Company</strong>&nbsp;con “<strong>To My Skin</strong>” sul rapporto tra il corpo umano e un pianeta che si sta trasformando mentre il&nbsp;<strong>26 febbraio</strong>&nbsp;è la volta di&nbsp;<strong>Komoco</strong>, la compagnia fondata dalla coreografa&nbsp;<strong>Sofia Nappi</strong>, tra le figure emergenti più apprezzate della scena europea. Infine, il&nbsp;<strong>7 maggio</strong>, la&nbsp;<strong>São Paulo Dance Company</strong>, ambasciatrice della danza brasiliana nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova programmazione di&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/prosa/?cpt=spettacolo">Prosa</a></strong>, affidata da quest’anno alla consulenza artistica di&nbsp;<strong>Emanuele Aldrovandi</strong>, vedrà un cartellone con&nbsp;<strong>tante esclusive e prime regionali</strong>&nbsp;che privilegia<strong>&nbsp;le nuove drammaturgie&nbsp;</strong>senza rinunciare ai&nbsp;<strong>grandi interpreti della scena italiana</strong>.<br>L’apertura, il&nbsp;<strong>23 e 24 ottobre</strong>, è affidata all’imponente produzione “<strong>People, Places &amp; Things”</strong>, su un testo del drammaturgo britannico&nbsp;<strong>Duncan Macmillan</strong>, uno degli autori più rappresentati della scena inglese contemporanea, grande successo&nbsp;<strong>che segna il ritorno alla regia teatrale</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Pierfrancesco Favino</strong>, Lo spettacolo, protagonisti&nbsp;<strong>Anna Ferzetti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Thomas Trabacchi</strong>&nbsp;con un nutrito cast di attori, affronta senza moralismi un&nbsp;<strong>tema complesso come la dipendenza</strong>.<br>Il&nbsp;<strong>18 e 19 novembre</strong>&nbsp;arriva in&nbsp;<strong>esclusiva regionale</strong>&nbsp;la commedia “<strong>Figli”</strong>, nata dall’incontro fra la scrittura di&nbsp;<strong>Mattia Torre</strong>&nbsp;– autore di&nbsp;<em>Boris</em>, fra le voci più acute della drammaturgia italiana recente – e la regia di&nbsp;<strong>Fausto Paravidino</strong>, con protagonisti&nbsp;<strong>Edoardo Pesce</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Silvia D’Amico</strong>. Il&nbsp;<strong>3 e 4 dicembre</strong>&nbsp;sarà invece la volta di “<strong>Oltre”</strong>, il lavoro di&nbsp;<strong>Fabiana Iacozzilli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Linda Dalisi</strong>&nbsp;ispirato al disastro&nbsp;<strong>aereo delle Ande del 1972</strong>: con l’utilizzo di grandi&nbsp;<em>puppets</em>, ripercorre con sguardo poetico una delle vicende più drammatiche sul limite e la sopravvivenza. Torna al Verdi il&nbsp;<strong>20 dicembre</strong>&nbsp;<strong>“Giusto”</strong>, lo spettacolo&nbsp;<strong>scritto, diretto e interpretato</strong>&nbsp;da&nbsp;<strong>Rosario Lisma</strong>, attore tra i più apprezzati della scena italiana contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non poteva mancare in cartellone quello che è stato definito il&nbsp;<strong>testamento teatrale di uno dei massimi interpreti</strong>&nbsp;di sempre, un<strong>&nbsp;pezzo di storia del teatro italiano</strong>:&nbsp;<strong>Umberto Orsini,&nbsp;</strong>sotto la regia di&nbsp;<strong>Massimo Popolizio</strong>, è atteso in apertura del 2027 (<strong>12 e 13 gennaio</strong>), con “<strong>Prima del temporale”</strong>, intenso viaggio autobiografico fra ricordi, ironia, paure e memoria artistica. Nel pomeriggio del 31 gennaio, atteso sul palco del Verdi lo scrittore&nbsp;<strong>Maurizio de Giovanni</strong>&nbsp;con “<strong>Passione”</strong>, suo personalissimo&nbsp;<strong>attraversamento della storia della canzone napoletana</strong>. A febbraio arriverà un classico della drammaturgia americana, “<strong>Hospitality Suite”</strong>&nbsp;(<strong>19, 20, 21 febbraio</strong>), di&nbsp;<strong>Roger Rueff</strong>, diretto e interpretato da&nbsp;<strong>Francesco Scianna</strong>&nbsp;affiancato da&nbsp;<strong>Sergio Romano</strong>&nbsp;– fresco vincitore del David di Donatello per&nbsp;<em>Le città di pianura</em>&nbsp;– una tragicommedia sul lavoro, il successo e la fragilità delle relazioni umane. A metà marzo in&nbsp;<strong>esclusiva regionale</strong>&nbsp;e per il&nbsp;<strong>Veneto</strong>&nbsp;lo spettacolo scritto da&nbsp;<strong>Stefano Massini</strong>&nbsp;e diretto da&nbsp;<strong>Alessandro Gassmann “Stato contro Nolan</strong>”, un&nbsp;<em>legal thriller</em>&nbsp;che affronta temi attualissimi come la manipolazione dell’informazione, il rapporto fra potere e consenso e la costruzione della paura collettiva. Ancora in&nbsp;<strong>esclusiva regionale</strong>&nbsp;e per il&nbsp;<strong>Veneto</strong>, il24 e 25 marzo&nbsp;<strong>Rocco Papaleo</strong>&nbsp;è protagonista di&nbsp;<strong>Scheda Bianca</strong>, lo spettacolo tratto da&nbsp;<em>Saggio sulla lucidità</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>José Saramago</strong>&nbsp;con la regia di&nbsp;<strong>Serena Sinigaglia</strong>e la partecipazione video di&nbsp;<strong>Paolo Calabresi</strong>, una raffinata parabola politica sospesa fra thriller e satira civile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esclusiva regionale</strong>&nbsp;anche per l’unico classico presente in cartellone: “<strong>Il berretto a sonagli</strong>” (<strong>17-18 aprile</strong>) segna il primo incontro nella carriera di&nbsp;<strong>Silvio Orlando</strong>&nbsp;con uno dei capolavori assoluti di&nbsp;<strong>Pirandello</strong>.&nbsp;<strong>Ancora in esclusiva</strong>, la chiusura di programmazione il 29-30 aprile è affidata a “<strong>Le nostre donne</strong>”, testo di&nbsp;<strong>Eric Assous</strong>&nbsp;vincitore del&nbsp;<strong>Premio Molière</strong>:&nbsp;<strong>Luca Bizzarri</strong>&nbsp;è protagonista di questa commedia che&nbsp;<strong>utilizza i tempi della comicità</strong>&nbsp;per affrontare con sorprendente lucidità il rapporto fra uomini e donne e&nbsp;<strong>il tema della violenza sulle donne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche quest’anno nel percorso&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/nuove-scritture/?cpt=spettacolo">Nuove Scritture</a></strong>&nbsp;si potranno incontrare&nbsp;<strong>giovani talenti – come le autrici Giulia Lombezzi, Benedetta Parisi e Alice Sinigaglia</strong>&nbsp;– o protagonisti già affermati come&nbsp;<strong>Davide Enia</strong>, Premio Ubu 2025 per “<strong>Autoritratto</strong>”,&nbsp;<strong>Gipo Gurrado</strong>&nbsp;con il suo particolarissimo&nbsp;<strong>modern musical “F*ck</strong>”, e&nbsp;<strong>Carrozzeria Orfeo</strong>, una delle compagnie italiane che meglio ha saputo rinnovare il linguaggio del teatro contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>In questa mia prima programmazione al Teatro Verdi</em>&nbsp;–&nbsp;<strong>racconta Emanuele Aldrovandi</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>ho cercato di&nbsp;<strong>costruire un percorso fondato sulla forza delle storie, sulla qualità della drammaturgia contemporanea e sull’eccellenza degli interpreti</strong>. Un teatro che sappia coinvolgere il pubblico senza rinunciare alla complessità, capace di sorprendere, emozionare e</em>&nbsp;<em>offrire nuovi punti di vista sulla realtà. Un teatro alto e, allo stesso tempo, profondamente popolare, nel senso più autentico del termine, che continui a essere uno spazio di crescita culturale e civile</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Completano la programmazione il consolidato percorso&nbsp;<strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/anni-verdi/?cpt=spettacolo">Anni Verdi</a></strong>, dedicato alle famiglie e ai più piccoli, i laboratori&nbsp;<strong>Happy Kids della domenica pomeriggio, che si svolgono in contemporanea con gli spettacoli di Prosa in Sala Grande, che offre quindi a tutta la famiglia un’esperienza teatrale originale e coinvolgente</strong>, i progetti&nbsp;<strong>Opera Baby</strong>&nbsp;per i bambini piccolissimi dai 6 ai 36 mesi e&nbsp;<strong>Opera Meno9, un nuovo laboratorio musicale e di movimento per le mamme in attesa. Teatro No Limits</strong>&nbsp;– 3 gli spettacoli audio descritti dal vivo in cuffia per le persone non vedenti e ipovedenti – conferma la scelta di potenziare sempre di più l’accessibilità in Sala.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/">Campagna abbonamenti</a>&nbsp;al via il 23 luglio Online e in Biglietteria, conferme fino al 9 settembre.</strong></p>



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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Biglietteria</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Viale Martelli, 2,&nbsp;33170 Pordenone<br>Tel:&nbsp;<a href="tel:0434 / 247624">0434 247624</a><br>Email:&nbsp;<a href="mailto:biglietteria@teatroverdipordenone.it">biglietteria@teatroverdipordenone.it</a>&nbsp;<br>L’infoline telefonica è attiva negli orari di apertura della Biglietteria e nei mesi di settembre e ottobre anche dalle 10.00 alle 12.30.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Orari di apertura</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00</li>



<li>e il sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00</li>



<li><strong>Chiusa i sabati di luglio e agosto</strong></li>



<li><strong>Chiusa dal 15 al 25 agosto e per festività</strong><strong>l’8 settembre</strong></li>
</ul>



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			</item>
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		<title>Presentata la Programmazione 2026/2027</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/presentata-la-programmazione-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:29:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Esclusive regionali e trivenete, grandi interpreti della scena italiana e internazionale, nuove drammaturgie, musica che attraversa linguaggi e continenti, danza contemporanea, alta formazione, residenze artistiche, percorsi per giovani e giovanissimi, progetti che dialogano con il territorio. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">PORDENONE – <strong>Esclusive regionali e trivenete</strong>, grandi <strong>interpreti della scena italiana e internazionale</strong>, <strong>nuove drammaturgie</strong>, <strong>musica</strong> che attraversa <strong>linguaggi e continenti</strong>, <strong>danza contemporanea</strong>, alta formazione, <strong>residenze artistiche</strong>, percorsi per giovani e giovanissimi, progetti che dialogano con il territorio. Con oltre una cinquantina di appuntamenti, la <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/programmazione-2026-2027/">programmazione 2026/2027</a> del Teatro Verdi </strong>si innesta nell’anno di <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura</strong> trovando sintesi in <strong><em>Teatro genera cultura</em></strong>, dichiarazione di <strong>identità e di intenti</strong> di un Teatro oggi riconosciuto tra i principali poli culturali del Nordest.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Tra <strong>parole, musica e una speciale proiezione video</strong> realizzata per l&#8217;occasione, il <strong>cartellone è stato svelato nella serata di mercoledì 22 luglio</strong> in un atteso e partecipatissimo<strong> evento aperto alla città</strong>, a conferma del forte <strong>legame tra il Teatro Verdi e il suo pubblico. Emanuele Aldrovandi </strong>e<strong> Alessandro Taverna, artisti oltre che consulenti artistici</strong> – rispettivamente per la Prosa e per Musica e Danza &#8211; hanno dato voce alla visione che ispira la nuova programmazione attraverso le <strong>parole di Platone, Émile Zola e Oscar Wilde</strong> e le pagine musicali di <strong>Maurice Ravel,</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Ludwig van Beethoven</strong> e <strong>Claude Debussy</strong>. In apertura gli interventi del presidente <strong>Giovanni Lessio</strong> – che suggellerà anche la serata &#8211; dell’Assessore comunale <strong>Alberto Parigi</strong>, dell&#8217;assessore regionale <strong>Cristina Amirante</strong> e del sindaco <strong>Alessandro Basso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«<em>Quella che presentiamo è la <strong>programmazione che va da ottobre 2026 a giugno 2027</strong></em>– spiega il presidente <strong>Giovanni Lessio</strong> – <em>a cui si aggiungeranno progressivamente <strong>ulteriori proposte artistiche multidisciplinari che amplieranno l’offerta annuale</strong>. Il Teatro Verdi sente la responsabilità di fornire risposte ad un territorio ben più ampio della sola realtà cittadina. L’attività continuativa, l’originalità e la qualità delle proposte, la capacità di generare progetti innovativi, l’elevato numero di presenze (oltre 52.000 certificate per il 2025) assieme al riconoscimento del pubblico e dalla critica più qualificata, colloca a pieno titolo il Verdi tra i protagonisti assoluti di <strong>Pordenone Capitale italiana della Cultura </strong>e contribuisce a trasformare un importante riconoscimento in un&#8217;opportunità di crescita destinata a durare nel tempo. Le nostre proposte uniscono <strong>radicamento territoriale e respiro internazionale</strong>, come dimostrano il <strong>Montagna Teatro Festival</strong> &#8211; che dopo aver portato lo spettacolo dal vivo nelle vallate pordenonesi proseguirà negli spazi del Teatro &#8211; e il rapporto costruito in oltre un decennio con la <strong>GMJO – Gustav Mahler Jugendorchester</strong>, oggi <strong>Orchestra internazionale residente del Verdi,</strong> che rafforzerà ulteriormente la propria presenza a Pordenone con <strong>due concerti in cartellone</strong> e il ritorno sul podio di <strong>Kirill Petrenko</strong>. Un risultato costruito nel tempo che rappresenta un <strong>traguardo artistico per il Teatro e per l&#8217;intero territorio regionale</strong>, oltre che un <strong>unicum nel panorama nazionale</strong></em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il cartellone <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/musica/"><strong>Musica</strong> </a>aprirà la programmazione il prossimo <strong>16 ottobre</strong> con i <strong>100 Cellos</strong>, il progetto ideato da <strong>Giovanni Sollima</strong> ed <strong>Enrico Melozzi</strong> che è diventato negli anni uno dei fenomeni concertistici più originali d&#8217;Europa. <strong>Un&#8217;orchestra aperta</strong>, che si ricompone ogni volta <strong>coinvolgendo musicisti sempre diversi</strong>, trasformando ogni concerto in <strong>un&#8217;esecuzione unica e irripetibile</strong>, capace di attraversare Bach e Purcell, ma anche Bowie, Nirvana e Pink Floyd con la stessa naturalezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È il primo tassello del <strong>cartellone musicale firmato da</strong> <strong>Alessandro Taverna</strong> costruito attorno <strong>all&#8217;incontro fra tradizioni differenti</strong> e alla capacità della musica di <strong>superare confini geografici e culturali</strong>. Un itinerario che l&#8217;<strong>8 novembre</strong> riporterà a <strong>Pordenone</strong> gli oltre 100 orchestrali provenienti da tutta Europa della <strong>Gustav Mahler Jugendorchester</strong> sotto la direzione del M° <strong>Cristian Măcelaru</strong> mentre a gennaio vedrà in scena la prestigiosa <strong>Deutsche Kammerphilharmonie Bremen</strong>, guidata dal ventiseienne finlandese <strong>Tarmo Peltokoski</strong>, già indicato dalla critica internazionale come uno dei direttori più promettenti della sua generazione: violino solita la norvegese <strong>Vilde Frang </strong>la più interessante violinista degli ultimi anni. Accanto al grande repertorio sinfonico, <strong>un itinerario <em>crossover</em></strong> che attraversa continenti e culture. <strong>Indialucia</strong> farà dialogare il <strong>flamenco con la musica classica indiana</strong>, rivelando sorprendenti affinità ritmiche fra due tradizioni nate a migliaia di chilometri di distanza, mentre <strong>An Irish Night</strong> porterà sul palco alcuni fra i più autorevoli interpreti della <strong>musica tradizionale irlandese</strong>. A marzo sarà la volta della <strong>Orpheus Chamber Orchestra</strong>, storica <strong>formazione newyorkese</strong>: ospite l’acclamato sassofonista americano <strong>Branford Marsalis</strong>, tre volte vincitore del Grammy Award e figura di riferimento assoluta del <strong>jazz contemporaneo</strong>. Ad aprile arriverà la <strong>NDR BigBand</strong> di Amburgo con il compositore e sassofonista <strong>Luigi Grasso</strong>, mentre il <strong>22 aprile</strong> è attesa una star del <strong>violinismo mondiale</strong>, tra i maggiori virtuosi viventi, il greco <strong>Leonidas Kavakos</strong>. La musica accompagnerà due momenti simbolici nell&#8217;anno di Capitale della Cultura: il <strong>15 maggio</strong>, per il bicentenario beethoveniano, i pianisti <strong>Maurizio Baglini</strong> e <strong>Alessandro Taverna</strong>, insieme al <strong>Coro del Teatro Regio di Parma</strong>, proporranno una rara versione per due pianoforti della <strong>Nona Sinfonia</strong>, mentre il <strong>13 giugno</strong> <strong>tornerà sul podio del Verdi</strong> <strong>Kirill Petrenko</strong>, considerato il <strong>massimo direttore vivente</strong>, nuovamente alla guida della Gmjo per un concerto che già si prefigura imperdibile con l’immensa Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Per l’<strong>Opera </strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/lirica/"><strong>Lirica</strong> </a>due produzioni con il <strong>Coro e l&#8217;Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi</strong> di <strong>Trieste:</strong> <strong>Aida</strong> di Verdi e <strong>Norma</strong> di Bellini amplificano entrambe la tensione tra destino pubblico e intimità del desiderio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«<em>Abbiamo immaginato un programma che attraversa geografie musicali molto diverse fra loro</em> – <strong>spiega Alessandro Taverna</strong> – <em>senza cercare facili contaminazioni, ma mettendo <strong>ogni cultura nelle condizioni di dialogare con le altre</strong> conservando la propria identità. Dal <strong>grande repertorio sinfonico alle esperienze crossover</strong>, ogni concerto presenta un modo diverso di ascoltare il mondo, affidandosi a interpreti che rappresentano oggi l&#8217;eccellenza della scena mondiale».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Assecondando l’interesse dimostrato dal pubblico, la <a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/danza/"><strong>Danza</strong> </a>amplia il proprio spazio con <strong>quattro appuntamenti</strong> affidati ad alcune fra le più interessanti compagnie del panorama internazionale contemporaneo<em> «Nella musica il movimento lo immaginiamo, nella danza lo vediamo accadere davanti ai nostri occhi, tra corpi che fanno del gesto l&#8217;unico confine possibile</em>», osserva ancora <strong>Taverna</strong>. L’<strong>11 dicembre</strong>, per la <strong>Giornata internazionale della Montagna</strong>, il <strong>Montagna Teatro Festival</strong> ospita una creazione “glaciale” e spettacolare del coreografo e performer <strong>Piergiorgio Milano</strong> capace di <strong>tradurre il paesaggio alpino in gesto verticale</strong> (“<strong>White Out – La conquista dell&#8217;inutile”</strong>). In cartellone, il <strong>21 gennaio</strong>, la <strong>Cornelia Dance Company</strong> con “<strong>To My Skin</strong>” sul rapporto tra il corpo umano e un pianeta che si sta trasformando mentre il <strong>26 febbraio</strong> è la volta di <strong>Komoco</strong>, la compagnia fondata dalla coreografa <strong>Sofia Nappi</strong>, tra le figure emergenti più apprezzate della scena europea. Infine, il <strong>7 maggio</strong>, la <strong>São Paulo Dance Company</strong>, ambasciatrice della danza brasiliana nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Se la musica attraversa geografie e la danza racconta il corpo come luogo di trasformazione, la nuova programmazione di <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/prosa/?cpt=spettacolo">Prosa</a></strong>, affidata da quest’anno alla consulenza artistica di <strong>Emanuele Aldrovandi</strong>, sceglie di partire dalla <strong>forza delle storie</strong>, nel segno di un <strong>teatro popolare, alto e contemporaneo.</strong> Un cartellone con <strong>tante esclusive e prime regionali</strong> che privilegia<strong> le nuove drammaturgie </strong>senza rinunciare ai <strong>grandi interpreti della scena italiana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L&#8217;apertura, il <strong>23 e 24 ottobre</strong>, è affidata all’imponente produzione “<strong>People, Places &amp; Things”</strong>, su un testo del drammaturgo britannico <strong>Duncan Macmillan</strong>, uno degli autori più rappresentati della scena inglese contemporanea, grande successo <strong>che segna il ritorno alla regia teatrale</strong> di <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, Lo spettacolo, protagonisti <strong>Anna Ferzetti</strong> e <strong>Thomas Trabacchi</strong> con un nutrito cast di attori, affronta senza moralismi un <strong>tema complesso come la dipendenza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il <strong>18 e 19 novembre</strong> arriva in <strong>esclusiva regionale</strong> la commedia “<strong>Figli”</strong>, nata dall&#8217;incontro fra la scrittura di <strong>Mattia Torre</strong> – autore di <em>Boris</em>, fra le voci più acute della drammaturgia italiana recente – e la regia di <strong>Fausto Paravidino</strong>, con protagonisti <strong>Edoardo Pesce</strong> e <strong>Silvia D&#8217;Amico</strong>. Il <strong>3 e 4 dicembre</strong> sarà invece la volta di “<strong>Oltre”</strong>, il lavoro di <strong>Fabiana Iacozzilli</strong> e <strong>Linda Dalisi</strong> ispirato al disastro <strong>aereo delle Ande del 1972</strong>: con l&#8217;utilizzo di grandi <em>puppets</em>, ripercorre con sguardo poetico una delle vicende più drammatiche sul limite e la sopravvivenza. Torna al Verdi il <strong>20 dicembre</strong> <strong>“Giusto”</strong>, lo spettacolo <strong>scritto, diretto e interpretato</strong> da <strong>Rosario Lisma</strong>, attore tra i più apprezzati della scena italiana contemporanea.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Non poteva mancare in cartellone quello che è stato definito il <strong>testamento teatrale di uno dei massimi interpreti</strong> di sempre, un<strong> pezzo di storia del teatro italiano</strong>: <strong>Umberto Orsini, </strong>sotto la regia di <strong>Massimo Popolizio</strong>, è atteso in apertura del 2027 (<strong>12 e 13 gennaio</strong>), con “<strong>Prima del temporale”</strong>, intenso viaggio autobiografico fra ricordi, ironia, paure e memoria artistica. Nel pomeriggio del 31 gennaio, atteso sul palco del Verdi lo scrittore <strong>Maurizio de Giovanni</strong> con “<strong>Passione”</strong>, suo personalissimo <strong>attraversamento della storia della canzone napoletana</strong>. A febbraio arriverà un classico della drammaturgia americana, “<strong>Hospitality Suite”</strong> (<strong>19, 20, 21 febbraio</strong>), di <strong>Roger Rueff</strong>, diretto e interpretato da <strong>Francesco Scianna</strong> affiancato da <strong>Sergio Romano</strong> &#8211; fresco vincitore del David di Donatello per <em>Le città di pianura</em> &#8211; una tragicommedia sul lavoro, il successo e la fragilità delle relazioni umane. A metà marzo in <strong>esclusiva regionale</strong> e per il <strong>Veneto</strong> lo spettacolo scritto da <strong>Stefano Massini</strong> e diretto da <strong>Alessandro Gassmann “Stato contro Nolan</strong>”, un <em>legal thriller</em> che affronta temi attualissimi come la manipolazione dell&#8217;informazione, il rapporto fra potere e consenso e la costruzione della paura collettiva. Ancora in <strong>esclusiva regionale</strong> e per il <strong>Veneto</strong>, il24 e 25 marzo <strong>Rocco Papaleo</strong> è protagonista di <strong>Scheda Bianca</strong>, lo spettacolo tratto da <em>Saggio sulla lucidità</em> di <strong>José Saramago</strong> con la regia di <strong>Serena Sinigaglia</strong>e la partecipazione video di <strong>Paolo Calabresi</strong>, una raffinata parabola politica sospesa fra thriller e satira civile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Esclusiva regionale</strong> anche per l’unico classico presente in cartellone: “<strong>Il berretto a sonagli</strong>” (<strong>17-18 aprile</strong>) segna il primo incontro nella carriera di <strong>Silvio Orlando</strong> con uno dei capolavori assoluti di <strong>Pirandello</strong>. <strong>Ancora in esclusiva</strong>, la chiusura di programmazione il 29-30 aprile è affidata a “<strong>Le nostre donne</strong>”, testo di <strong>Eric Assous</strong> vincitore del <strong>Premio Molière</strong>: <strong>Luca Bizzarri</strong> è protagonista di questa commedia che <strong>utilizza i tempi della comicità</strong> per affrontare con sorprendente lucidità il rapporto fra uomini e donne e <strong>il tema della violenza sulle donne</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Anche quest’anno nel percorso <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/nuove-scritture/">Nuove Scritture</a></strong> si potranno incontrare <strong>giovani talenti &#8211; come le autrici Giulia Lombezzi, Benedetta Parisi e Alice Sinigaglia</strong> &#8211; o protagonisti già affermati come <strong>Davide Enia</strong>, Premio Ubu 2025 per “<strong>Autoritratto</strong>”, <strong>Gipo Gurrado</strong> con il suo particolarissimo <strong>modern musical “F*ck</strong>”, e <strong>Carrozzeria Orfeo</strong>, una delle compagnie italiane che meglio ha saputo rinnovare il linguaggio del teatro contemporaneo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">«<em>In questa mia prima programmazione al Teatro Verdi</em> – <strong>racconta Emanuele Aldrovandi</strong> – <em>ho cercato di <strong>costruire un percorso fondato sulla forza delle storie, sulla qualità della drammaturgia contemporanea e sull&#8217;eccellenza degli interpreti</strong>. Un teatro che sappia coinvolgere il pubblico senza rinunciare alla complessità, capace di sorprendere, emozionare e</em> <em>offrire nuovi punti di vista sulla realtà. Un teatro alto e, allo stesso tempo, profondamente popolare, nel senso più autentico del termine, che continui a essere uno spazio di crescita culturale e civile</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Completano la programmazione il consolidato percorso <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/la-stagione/anni-verdi/">Anni Verdi</a></strong>, dedicato alle famiglie e ai più piccoli, i laboratori <strong>Happy Kids della domenica pomeriggio, che si svolgono in contemporanea con gli spettacoli di Prosa in Sala Grande, che offre quindi a tutta la famiglia un’esperienza teatrale originale e coinvolgente</strong>, i progetti <strong>Opera Baby</strong> per i bambini piccolissimi dai 6 ai 36 mesi e <strong>Opera Meno9, un nuovo laboratorio musicale e di movimento per le mamme in attesa. Teatro No Limits</strong> – 3 gli spettacoli audiodescritri dal vivo in cuffia per le persone non vedenti e ipovedenti &#8211; conferma la scelta di potenziare sempre di più l’accessibilità in Sala.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La programmazione <strong>2026/2027</strong> consegna <strong>l&#8217;immagine di un teatro che continua a crescere</strong> rafforzando la sua identità: un luogo dove la qualità della proposta artistica aiuta a interpretare il presente e contribuisce alla crescita culturale del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/abbonamenti-2026-2027/">Campagna abbonamenti </a>al via il 23 luglio Online e in Biglietteria, conferme fino al 9 settembre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Biglietteria aperta fino al 14 agosto: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, riaprirà il 26 agosto, in vista dei concerti del </strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/estate-26-2/gustav-mahler-jugendorchester-2026/"><strong>31 agosto e del 01 settembre con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta dal grande Philippe Jordan.</strong></a><strong></strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ufficio stampa <em>Teatro Verdi Pordenone</em>: stampa@teatroverdipordenone.it</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><em>Vuesse&amp;C – volpe&amp;sain comunicazione</em>: Paola Sain 335.6023988 | Moira Cussigh 328.6785049</p>
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		<title>PRESENTAZIONE DELLA PROGRAMMAZIONE 2026/2027</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/pressrelease/presentazione-della-programmazione-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 07:55:22 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://teatroverdipordenone.it/?post_type=pressrelease&#038;p=18901</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mercoledì 22 luglio alle 21, in Piazzetta Pescheria, "Teatro genera cultura".</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>PORDENONE</strong> – Sarà una serata costruita come una performance live, dove il racconto del nuovo cartellone artistico diventa esso stesso momento di spettacolo. <strong><a href="https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/teatro-genera-cultura/">Mercoledì 22 luglio alle 21</a></strong>, in <strong>Piazzetta Pescheria</strong>, il <strong>Teatro Verdi </strong>presenta alla città la programmazione artistica 2026/2027 con un suggestivo appuntamento tra parole, musica e immagini per accompagnare gli spettatori alla scoperta dei percorsi di <strong>Prosa, Musica, Danza e Lirica</strong> del cartellone che va da <strong>ottobre 2026 a giugno 2027</strong>. Un evento originale e inedito che già ha già fatto registrare un tutto esaurito di prenotazioni per i posti a sedere, a conferma del forte <strong>legame tra il Teatro Verdi e il suo pubblico.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;introduzione del presidente <strong>Giovanni Lessio</strong> e i saluti istituzionali, saranno i consulenti artistici <strong>Emanuele Aldrovandi</strong>, per la Prosa, e <strong>Alessandro Taverna</strong>, per Musica e Danza, a guidare il pubblico alla scoperta dei rispettivi programmi attraverso le parole di <strong>Platone, Émile Zola e Oscar Wilde</strong>, e le musiche di <strong>Maurice Ravel</strong> e <strong>Ludwig van Beethoven</strong>, in un intreccio di linguaggi che anticiperà lo spirito stesso del cartellone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Presenteremo <strong>l&#8217;ossatura principale della programmazione</strong> che da ottobre andrà fino al giugno 2027 e che si arricchirà progressivamente di ulteriori progetti e iniziative nel corso di tutto l’anno», spiega il presidente <strong>Giovanni Lessio</strong>. «Un percorso che, per qualità artistica, continuità progettuale e capacità di coinvolgere il territorio, si inserisce a pieno titolo tra gli appuntamenti più significativi di Pordenone Capitale italiana della Cultura, confermando il Teatro Verdi come uno dei suoi protagonisti culturali più autorevoli.» I posti a sedere sono esauriti; sarà comunque possibile assistere all&#8217;evento dai posti in piedi allestiti in Piazzetta Pescheria. In caso di maltempo la serata si terrà all&#8217;interno del Teatro.</p>
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		<title>100 CELLOS</title>
		<link>https://teatroverdipordenone.it/spettacolo/100-cellos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[teatro_press]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 14:03:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel marzo 2012, durante l’occupazione del Teatro Valle di Roma, Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi lanciarono sui social una chiamata: chiunque suonasse il violoncello era invitato a presentarsi. Si presentarono in cento.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:14px"><strong>100 CELLOS</strong><br><br><strong>Enrico Melozzi</strong> <em>direttore</em><br><strong>Giovanni Sollima</strong><em> violoncello</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:14px">Programma<br>musiche di Sollima, Melozzi, Purcell, Bach, Pink Floyd, Nirvana, Bowie, Geminiani, Boccherini</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:13px">Crediti foto: Marco Borrelli</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel marzo 2012, durante l’occupazione del Teatro Valle di Roma, Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi lanciarono sui social una chiamata: chiunque suonasse il violoncello era invitato a presentarsi. Si presentarono in cento. Da quell’esperimento nato per gioco è uscito uno dei progetti concertistici più seguiti d’Europa: un’orchestra aperta, trasversale, in cui grandi professionisti, studenti e appassionati suonano insieme, e ogni tappa aggiunge nuovi membri locali alla formazione. In ogni città il concerto è diverso. Sollima, compositore e violoncellista che ha suonato con Abbado, Muti e Yo-Yo Ma, scrive musica in cui composizione e improvvisazione si mescolano fino a diventare indistinguibili. Il risultato è una massa sonora che sfrutta l’intero registro dello strumento, con una fisicità che nessuna registrazione restituisce.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><br></strong></p>



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