PEOPLE, PLACES & THINGS

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PEOPLE, PLACES & THINGS
Sinossi Informazioni Prezzi Gallery

PEOPLE, PLACES & THINGS
Cose, posti e persone

di Duncan Macmillan
traduzione Monica Capuani

Anna Ferzetti
con Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi, Totò Onnis
e Luca Massaro, Maria Giulia Toscano, Giorgio Stefani, Sofia Capo, Gabriele Badaglialacqua,
Marta Virginia Morgavi

scena Luigi Ferrigno
costumi Roberto Chiocchi
luci Bianca Peruzzi
maestro di voce Susan Main
aiuto regia Luca Bargagna
movimenti scenici Marco Angelilli
per gentile concessione di Agenzia Danesi Tolnay
produzione Gli Ipocriti Mellina Balsamo e Teatro Stabile Catania

regia
Pierfrancesco Favino

Crediti foto: Enrico De Luigi

Lo spettacolo prevede scene con effetti stroboscopici che potrebbero disturbare il pubblico fotosensibile.


Debutto alla regia di Pierfrancesco Favino, che mette in scena il testo di Duncan Macmillan, fra gli autori più importanti della drammaturgia inglese contemporanea, capace di osservare il presente con precisione emotiva, ironia e tensione narrativa.

People, Places & Things affronta il tema della dipendenza senza moralismi né semplificazioni, trasformandolo in un racconto umano, duro e sorprendentemente vitale. Al centro della vicenda c’è Emma, attrice di successo che precipita progressivamente dentro una frattura personale e psicologica che la costringe a confrontarsi con alcol, droghe e con tutto ciò che utilizziamo per evitare di guardarci davvero dentro.

In scena Anna Ferzetti attraversa questo personaggio con un’interpretazione intensa e mutevole, accompagnata da un corposo e solidissimo ensemble attoriale. La regia di Favino alterna realismo, vertigine emotiva e improvvise fratture percettive, trascinando lo spettatore dentro la percezione instabile della protagonista.

Grande scrittura contemporanea, intensità attoriale e una continua alterazione del punto di vista trasformano così il palco in uno spazio in cui identità, desiderio e dipendenza finiscono costantemente per sovrapporsi e confondersi.

Le cose, i posti, le persone che fanno parte della nostra vita sono la mappa del nostro viaggio su questa terra.

A volte ci torniamo con gioia, in altre facciamo di tutto per dimenticarle perché ci ricordano cose di cui proviamo vergogna, che non vogliamo più vedere, che ci fa tanta paura affrontare.

“In un tempo in cui passiamo i giorni a rincorrere l’immagine di chi dovremmo essere per sentirci all’altezza, a negoziare chi siamo di volta in volta a seconda delle chiacchiere del momento, questo testo ci dice tutto ciò che facciamo per evitare di guardarci dentro, quello che usiamo per farlo e come sia possibile una volta toccato il fondo rinascere se riusciamo ad ammettere le nostre ferite e troviamo il coraggio di prendercene cura.”

                                                                                     Pierfrancesco Favino


Recensioni

“La messa in scena di Favino punta alla valorizzazione degli attori e delle performance in un spazio di palco essenziale, senza fronzoli, seppur mosso da alcuni moduli per i cambi scena. Ferzetti acciuffa la sua Emma, fulcro di tutto, si cuce e si strappa di dosso le sue doppiezze fragili, le menzogne tossiche e le tentazioni di un’addicted che da un momento all’altro può bruciare la vita veloce come un fiammifero, o dare il colpo di coda per una reazione costruttiva. Tenerezza e repulsione, paura e fiducia, ironia e tragedia sono solo alcuni dei contrasti che questo character scomodo si porta addosso. L’attrice riesce a incarnarli tutti in uno spettacolo dalle tante armonie corali che colpisce dritto allo stomaco, ma senza sensazionalismi né buonismi. Del resto l’autore, un quarantaseienne con all’attivo una quindicina di opere, è un acuto osservatore delle umane difficoltà nel vivere d’oggi, dal macrosociale del tema ambientale, al microsociale del rehab come nel nostro caso, o della vita di coppia, o ancora delle relazioni genitoriali.”

Francesco Di Brigida, Il Fatto Quotidiano

“Attraverso Emma, attraverso le persone, i posti e le cose che abitano la sua memoria, il pubblico è invitato a riconoscere la propria topografia interiore. Quando le luci si abbassano, resta la sensazione di aver attraversato non solo una storia ma una coscienza. Forse, il segreto del testo di Macmillan sta proprio qui: ricordare che la distanza tra ciò che siamo e ciò che fingiamo di essere è molto più sottile di quanto si voglia ammettere e che basta un attimo, sul bordo di un palcoscenico, perché quella distanza si dissolva.”

Giuseppe Fantasia, Il Sole 24 Ore

Sinossi

Emma è in scena, è Nina nel Gabbiano di Cechov. Kostja le parla, lei risponde, non sa dove mettere le mani, è Nina, non padroneggia più la sua voce, proprio come Nina, non ricorda più dove sia e cosa debba fare, forse non ricorda più le sue battute o forse sono i suoi pensieri.
Dove finisce la finzione e dove inizia la realtà? Nina sta per cadere giù dal palco … o forse è Emma che sta scivolando via. Quello che è certo è che chiunque lei sia, questa donna ha bisogno di aiuto.

Informazioni

Il “Caffè Licinio” aprirà dalle 19.00 per un aperitivo o per un buffet pre-spettacolo.
Prenota il buffet alla Biglietteria: biglietteria@teatroverdipordenone.it
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Incluso negli abbonamenti: FIDELITY GOLD e PLATINUM, BLU, GIALLO, ARANCIO e disponibile per la scelta dell’abbonamento LIBERO

Prezzi

Biglietti Intero Under 26* Ridotto abbonato 2026/2027** Acquista anche online
Platea 29,00€ 17,00€ 26,00€
1 Galleria 26,00€ 15,00€ 23,00€
2 Galleria 19,00€ 11,00€

Biglietti in vendita dal 1. ottobre 2026 online e in Biglietteria.
I posti di 2° Galleria vengono messi in vendita solo dopo l’esaurimento dei settori di Platea e 1 Galleria.

Per l’acquisto di ingressi dedicati a persone che utilizzano ausili di mobilità inviare una mail alla Biglietteria: biglietteria@teatroverdipordenone.it

Per gli acquisti online è prevista una commissione per il servizio.

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Riduzione prezzi biglietti:
*Riduzione riservata ai giovani fino a 26 anni di età muniti di documento, per l’accesso in sala consultare il regolamento del Teatro
**Riduzione riservata agli abbonati 2026/2027 per tutti gli spettacoli non inclusi nel loro pacchetto (esclusi i Fuori Abbonamento)