RE DI TUTTO IL PERDUTO
Pordenone Città della Poesia
RE DI TUTTO IL PERDUTO
di e con Gian Mario Villalta
e con Damiano Scarpa, violoncello solo
In collaborazione con
Fondazione Pordenonelegge
Poesia e Musica: Gian Mario Villalta presenta la sua antologia poetica accompagnato dall’anima musicale del violoncello di Damiano Scarpa.
Le opere poetiche dialogheranno con musiche di Bach, Bloch, Ligeti, Britten, Sollima.
Il perduto è un regno che la parola conosce, perché è da quel regno che proviene. Viene da prima che nascessimo, nella voce che sentivamo vibrare, attraversa i primi anni di vita mai divenuti ricordi, quando ancora imparavamo a parlare, nell’infanzia della parola e della memoria.
E poi c’è stato l’incalzare di un tempo mai così veloce in tutta la Storia precedente: mutamenti che ci hanno cambiato i pensieri, i gesti e le attese, sempre più rapidi, pressanti, fino a divenire istantanei, e oggi farci sentire a volte prigionieri nella bolla di un’info-aggressione totale.
Sono i racconti della vita che danno forma alla vita stessa, mentre la memoria di ognuno di noi si riplasma su quelle degli altri, in un presente di doveri, desideri e paure. E se tutto fugge, a strappi, in avanti? L’abbiamo sempre saputo che a ogni prossimo istante tutto diventa passato, tutto perduto. Ma cosa succede se non riusciamo più a tenerlo insieme, questo tempo che passa? Senza un passato però di noi non resta niente, perché siamo la nostra memoria.
Il tempo e la memoria sono uniti alla radice dalla parola e insieme nutrono la pianta della vita fino a dove sui rami fiorisce. Occorre stare così vicini a quelle radici da sentire la linfa che scorre, così attenti da immaginare il germoglio che preme la scorza dall’interno, così incauti e presuntuosi da pronunciare la parola “fiore”.
Gian Mario Villalta
Informazioni
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