Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi: “Francesco”

Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi: “Francesco”

PORDENONE- Nel 2026 l’Italia si raccoglie attorno a una delle figure più alte, luminose e universali della propria identità spirituale e culturale: San Francesco d’Assisi, “il più italiano dei santi”, a ottocento anni dalla morte. È dentro questa ricorrenza densa di significato che prende forma “Francesco”, lo spettacolo in prima per il Triveneto al Teatro Verdi di Pordenone che unisce due protagonisti della scena culturale italiana come Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi, chiamati a confrontarsi con una figura tanto celebre quanto ancora capace di interrogare il presente.

Domenica 22 marzo alle 16.30 il Verdi accoglie un racconto che è insieme affresco storico, meditazione poetica e viaggio musicale. Non una semplice narrazione biografica, ma una trama di storie, suggestioni e immagini che restituiscono la complessità di Francesco: il santo della devozione popolare e l’uomo della storia, il mistico e il ribelle, il poeta e il testimone radicale di un’altra possibilità di vita.

A guidare questo percorso è la voce di Aldo Cazzullo, tra i più autorevoli giornalisti e narratori italiani, editorialista e inviato del Corriere della Sera, che negli ultimi anni ha saputo trasformare la riflessione sulla storia e sull’identità nazionale in un linguaggio capace di parlare al grande pubblico, anche attraverso il teatro. Il suo racconto si muove tra episodi noti e passaggi meno esplorati: il lupo di Gubbio, la predica agli uccelli, le stimmate, ma anche la scelta radicale della spoliazione, il rapporto con il potere ecclesiastico, la fondazione dell’Ordine, il viaggio nelle terre della crociata e l’incontro con il Sultano.

Accanto a lui, la presenza di Angelo Branduardi – musicista e cantautore e compositore tra i più originali della scena italiana, “menestrello” capace di attraversare generazioni e linguaggi – dà corpo sonoro ed emotivo a questo itinerario. La sua ricerca artistica, da sempre nutrita di riferimenti alla musica antica, alla poesia e alla spiritualità, trova nella figura di Francesco un punto di ritorno e di continua ispirazione, come dimostrano i suoi progetti dedicati al santo, dal celebre L’infinitamente piccolo fino ai lavori più recenti. In scena, le sue musiche eseguite dal vivo, in dialogo con il pianista e arrangiatore Fabio Valdemarin – pianista, arrangiatore e polistrumentista, collaboratore storico di Branduardi e di importanti artisti italiani, raffinato interprete, capace di attraversare con naturalezza mondi musicali diversi – costruiscono un tessuto sonoro che amplifica e accompagna la parola, trasformando il racconto in esperienza immersiva. “Francesco” si sviluppa così come un continuo intreccio tra parola e musica, tra racconto e suggestione visiva, restituendo le molte anime del santo: quello della devozione, con le immagini entrate nell’immaginario collettivo, quello della storia, con le sue scelte radicali e il confronto con il proprio tempo, e quello del poeta, autore del Cantico delle Creature, uno dei testi fondativi della letteratura italiana. Attorno a lui si muovono anche le grandi figure della tradizione francescana, dai terziari illustri come Dante fino ai santi dell’Ordine, in un affresco che attraversa i secoli e arriva fino al presente.

Ne emerge il ritratto di un uomo profondamente umano, capace di parlare ancora oggi attraverso la sua visione di fraternità, libertà e amore per il mondo. Uno spettacolo che non si limita a celebrare una figura storica, ma invita a riscoprirne il messaggio come parte viva dell’identità italiana. Lo spettacolo, prodotto da Corvino Produzioni e Lungomare srl, è già sold out però si suggerisce al pubblico di segnalare il proprio interesse a biglietteria@teatroverdipordenone.it per eventuali posti liberi last-minute e recarsi a Teatro da un’ora prima dell’inizio per la lista d’attesa presso la Biglietteria.

Il “Caffè Licinio” sarà aperto al pubblico a partire dalle ore 15.30.


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