24 Set
2026
Una collaborazione storica tra Teatro e Le Giornate del Cinema Muto
Comunicato stampa
PORDENONE – Una collaborazione profondamente radicata nella vita culturale di Pordenone e pronta ad assumere una nuova dimensione in vista del 2027. II Teatro Verdi di Pordenone rinnova e rilancia il proprio rapporto con Le Giornate del Cinema Muto, il più importante festival internazionale dedicato al cinema muto, che giunge quest’anno alla 45a edizione e trova ancora una volta nel Teatro la sede dell’intera manifestazione. Un legame che va ben oltre l’ospitalità e che si traduce in una partecipazione attiva del Verdi alla proposta culturale del festival.
Come ormai consuetudine, nell’ultima domenica delle Giornate, il Teatro Verdi proporrà al pubblico una speciale replica (ore 16.30) dell’ultimo film in programma: si tratta quest’anno di un capolavoro epico che ha segnato la storia del cinema, “The Iron Horse” (II cavallo d’acciaio, 1924) di John Ford, una delle opere fondamentali del grande regista americano, un’epopea visiva che fonde azione mozzafiato, spettacolari paesaggi e una vibrante storia d’amore.
Ma è soprattutto verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 che le due istituzioni stanno già lavorando insieme, rafforzando una collaborazione destinata ad ampliarsi in modo significativo. II progetto, inserito nel dossier ufficiale di candidatura della città, prevede nel corso del 2027 quattro appuntamenti distribuiti nell’arco dell’anno, uno per ogni stagione, con la proiezione di altrettanti capolavori del cinema muto accompagnati dall’orchestra dal vivo: una sorta di ideale percorso attraverso “le quattro stagioni del cinema muto”, capace di estendere questa straordinaria esperienza oltre i giorni tradizionalmente dedicati al festival e di renderla una presenza viva e ricorrente nella programmazione culturale cittadina.
La novità più rilevante sarà, però, il primo Concorso di composizione musicale per film muti, dedicato a un’Opera individuata insieme alle Giornate. II Teatro Verdi, con la Cura del proprio consulente musicale, il maestro Alessandro Taverna, costituirà assieme alle Giornate la giuria chiamata a giudicare le composizioni. Dopo i mesi in cui sarà attivo il bando, il percorso culminerà nell’edizione 2027 del festival, quando sarà presentato in esclusiva il film con la nuova partitura originale firmata dal compositore vincitore. Un progetto che riporta al centro il rapporto creativo fra immagine e musica, offrendo nello stesso tempo un’importante occasione di confronto e visibilità alla composizione contemporanea.
«Comporre oggi una nuova partitura per un film muto significa misurarsi con la forza narrativa delle immagini, rispettandone il ritmo e insieme aprendole a una sensibilità contemporanea» spiega il consulente musicale del Teatro Verdi, maestro Alessandro Taverna. «È una sfida artistica di grande fascino, perché la musica non si limita ad accompagnare il film, ma ne rinnova ogni volta la vita davanti al pubblico. L’aspetto più innovativo del progetto sta proprio qui: promuovere una nuova produzione musicale per l’esecuzione dal vivo e offrire ai compositori l’occasione di confrontarsi con un linguaggio storico attraverso una scrittura originale. La presentazione della partitura vincitrice alle Giornate del Cinema Muto 2027 sarà cosi il punto d’arrivo di un percorso creativo e, al tempo stesso, l’inizio di una nuova relazione fra quel film, la musica e gli spettatori».
«II Teatro Verdi è da sempre parte attiva delle collaborazioni con le istituzioni e le manifestazioni più rappresentative di Pordenone, soprattutto quando, come nel caso delle Giornate del Cinema Muto, la loro rilevanza porta il nome della città nel mondo — sottolinea il presidente Giovanni Lessio. II nostro obiettivo è trasformare questi rapporti in partnership solide, capaci di crescere nel tempo e di produrre nuovi contenuti culturali. Con le Giornate condividiamo una storia importante, che nel 2027 troverà nuove forme attraverso le quattro proiezioni con orchestra e il concorso di composizione. Stiamo già lavorando insieme perché Pordenone Capitale italiana della Cultura possa valorizzare pienamente questa straordinaria identità: essere, ogni anno, la capitale mondiale del cinema muto».
Pordenone, 24 settembre 2026