Vini di montagna e viticoltura “eroica”

Vini di montagna e viticoltura “eroica”

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Vini di montagna e viticoltura “eroica”
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Vini di montagna e viticoltura “eroica”

Incontro con
Luca Bonardi, Donatella Murtas
Conduce Mauro Varotto
Introduce Diego Dalla Via


I cambiamenti climatici stanno spingendo la viticoltura verso l’alto, verso nuove altitudini e nuove latitudini, elevando i requisiti che oggi definiscono la viticoltura “eroica”, oggi considerata tale quando situata su terreni con pendenze superiori al 30%, oltre i 500 metri di quota o su versanti terrazzati con lavorazioni in prevalenza manuali. Che fisionomie e trasformazioni oggi interessano la viticoltura in montagna? E quale futuro auspicare o immaginare? Un geografo esperto di viticoltura di montagna e una paesaggista impegnata da anni nella salvaguardia e valorizzazione dei paesaggi terrazzati ci guidano nel complesso e faticoso mondo della viticoltura “eroica”, invitandoci a cogliere la differenza tra montagne di vino e la storica varietà del vino di montagna (con un piccolo assaggio di “eroismo” da portare a casa).

LUCA BONARDI
Insegna “Geografia dell’Antropocene” e “Geografia e storia del clima” all’Università Ca’ Foscari Venezia. I suoi studi si incentrano sulla costruzione e l’evoluzione storica del paesaggio agrario europeo, con particolare riferimento ai paesaggi vitivinicoli e ai versanti terrazzati, e sulle variazioni storiche e attuali del clima e le relative ricadute sulle società umane e i sistemi ambientali. È membro del Consiglio di orientamento scientifico della Cattedra Unesco “Cultures et Traditions vitivinicoles”.

DONATELLA MURTAS
Architetta, si dedica come consulente e ricercatrice indipendente a progetti di sviluppo locale a matrice culturale, sia a livello nazionale che internazionale. È esperta di ecomusei, di interpretazione del patrimonio locale, in particolar modo di paesaggio rurale e di paesaggi terrazzati, dell’arte di costruire in pietra a secco. È l’ideatrice e la coordinatrice scientifica dell’Ecomuseo Regionale piemontese dei Terrazzamenti e della Vite (Cortemilia_CN), la co-fondatrice di ITLA (International Terraced Landscapes Alliance) e di ITLA ITALIA APS per la quale ricopre il ruolo di Direttrice. Come ITLA ITALIA ha supportato la preparazione del dossier di candidatura UNESCO dell’Arte della costruzione in pietra a secco: conoscenza e tecniche alla Lista del patrimonio culturale immateriale, di cui è la referente in Italia. Ha proposto e segue il percorso della Scuola Italiana della Pietra a Secco ITLA ITALIA. Per le sue competenze è spesso chiamata a partecipare momenti formativi, convegni e seminari a livello nazionale ed internazionale; ha pubblicato articoli scientifici in pubblicazioni nazionali ed internazionali.

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