FERDINADO BRUNI: “PICCOLE RESURREZIONI DI SCENA”

FERDINADO BRUNI: “PICCOLE RESURREZIONI DI SCENA”

Ingresso libero

FERDINADO BRUNI: “PICCOLE RESURREZIONI DI SCENA”

ARTE A TEATRO
Inaugurazione mostra Ferdinando Bruni “Piccole resurrezioni di scena”

Interverranno:
l’autore
il curatore prof. Fulvio Dell’Agnese
il Dirigente Scolastico Enrico Quattrin e gli studenti del Liceo artistico “E. Galvani” di Cordenons


La Mostra

Il Teatro Verdi di Pordenone apre le sue porte a un progetto espositivo unico, dove l’universo immaginifico di Ferdinando Bruni — co-fondatore del Teatro dell’Elfo, attore, regista e artista visivo — incontra lo sguardo fresco e sperimentale degli studenti del Liceo Artistico “E. Galvani” di Cordenons. Un percorso che intreccia arte e teatro fin dal 2019, Teatro Verdi e Liceo artistico “E. Galvani” con progetti espositivi dedicati alle opere di Giampaolo Coral, Claudio Ambrosini, Danio Manfredini insieme a quelle dei giovani studenti.

Curata dal professore Fulvio Dell’Agnese e sostenuta da Fondazione Friuli, la mostra “Piccole resurrezioni di scena” è un rebus di linguaggi: una porta magica che mette in relazione la storia del teatro con la ricerca visiva contemporanea.

Ferdinando Bruni: teatro è memoria da rivivere all’infinto

Al centro del percorso espositivo troviamo le opere di Bruni, nate da una folgorazione: il ritrovamento a Portobello Road di un vecchio album di foto di fine Ottocento. Quei volti anonimi e “attoniti” — uomini, donne e bambini di una Chicago lontana — sono diventati per l’artista dei personaggi in cerca d’autore.

Attraverso una tecnica mista che mescola pittura, collage, oggetti trovati e scampoli di testo, Bruni costruisce per loro una nuova esistenza. Le sue tele diventano microdrammi visivi:

  • Scale e casette: simboli di fughe impossibili o incubi domestici.
  • Frammenti di realtà: scarpette, spaghi, foto e impronte che creano una “favola nera della buonanotte”.
  • Il potere del teatro: riportare in vita ciò che era perduto, trasformando un reperto del passato in una narrazione presente e pulsante.

Il Progetto: Il Liceo Galvani incontra l’Artista

Cosa succede quando degli adolescenti, immersi nella rapidità digitale del presente, si confrontano con la densità del tempo e della memoria?

Gli allievi del Liceo Artistico “E. Galvani” accettano la sfida, immergendosi per mesi nell’universo di Bruni. Sotto la guida del Prof. Dell’Agnese, gli studenti hanno interpretato le suggestioni dell’artista filtrandole attraverso la propria sensibilità:

  • Animazioni giocose e riscritture metafisiche.
  • Sperimentazione materica: dall’uso del tetra-pak per creare attori-pupazzo a maschere tragiche che urlano il dilemma della scena.
  • Un ponte tra generazioni: la scoperta della fragilità e della partecipazione alla molteplicità dell’esistere.

Perché visitarla?

La mostra è visitabile a partire dal 17 gennaio e fino al 17 febbraio 2026 in occasione degli spettacoli in programma a Teatro. Scopri come un oggetto abbandonato possa diventare arte e come la creatività giovanile possa nutrire il teatro. È un invito a “pensare il mondo al di là del mondo”, tra citazioni di Edgar Allan Poe, suggestioni Dada e l’eterno incanto della messa in scena.

Scopri la visita guidata speciale del 15 febbraio 2026 ore 11 (ingresso principale del Teatro), un tour teatralizzato dall’attore Alessandro Maione, per scoprire la personalità poliedrica di Ferdinando Bruni attraverso celebri testi drammaturgici.
Ingresso gratuito con prenotazione in Biglietteria e Online.