IN MUTANDE
IN MUTANDE
di e con Gabriele Brunelli
regia Simone Tudda
disegno luci Roberta Faiolo
produzione Agemò Teatro, servomutoTeatro
Con il sostegno di Fondazione Claudia Lombardi
Crediti foto Luigi de Palma
In Mutande nasce dall’urgenza di affrontare un tabù universale: il denaro, e i numeri incomprensibili che pure decidono le nostre vite. Senza mai predicare, lo spettacolo danza tra economia e finanza, fa ridere e poi toglie il pavimento da sotto i piedi, portando il pubblico a una consapevolezza vissuta, non spiegata. Culmina in un ballo di gruppo, tentativo collettivo di lavare via il peso di questa nuova coscienza.
Note di regia
Il nostro cervello non è in grado di immaginare numeri a dodici cifre. Eppure quei numeri decidono le nostre vite. Questo paradosso genera inevitabilmente un margine immaginativo: un gioco a cui il pubblico è chiamato a partecipare per realizzare l’ineluttabilità del sistema — perché quel sistema è basato sulla natura stessa dell’uomo: l’avidità, la paura, la speranza, la follia di massa.
Lo spettacolo non predica e non insegna. L’uomo danza tra numeri e concetti di difficile comprensione rendendoli accessibili a chiunque: fa ridere, coinvolge, e poi toglie il pavimento da sotto i piedi. Il pubblico arriva al finale con una consapevolezza nuova — non perché qualcuno gliel’ha spiegata, ma perché l’ha vissuta. Si balla, e si balla sull’economia, la finanza, i mercati.
Proprio in un ballo di gruppo lo spettacolo culmina, nel tentativo di lavar via il peso di questa nuova consapevolezza collettiva e la sua possibile ineluttabilità.
La conoscenza come un diritto e una responsabilità, non devono schiacciare.
O forse, si balla sul mondo in fiamme perché l’importante è non pensarci.
Scelta dello spettatore. Lo spettacolo ibrida stand-up comedy, teatro di narrazione, teatro partecipativo e crowd work.
La scena è spoglia, con un singolo attore che attraversa i momenti storici del capitalismo

Sinossi
Un uomo in mutande racconta sul palco quattrocento anni di follia finanziaria, dalla tulipanomania del 1637 ai futures di ieri, passando per crolli, bolle e insider trading, fino a un confronto col pubblico e una “profezia di Cassandra” sull’economia mondiale.
“L’asset cambia, il ciclo è eterno”: ogni volta l’umanità scommette, perde tutto e ricomincia convinta che stavolta sarà diverso — e sbaglia sempre.
In Mutande è un monologo comico-divulgativo che trasforma il pubblico in speculatori, mostrando che l’economia è anche specchio dei nostri desideri e paure, fino alla domanda finale: su quale bulbo di tulipano state scommettendo voi?
Prezzi
| Intero | Under 26* | |
|---|---|---|
| Unico | 10,00€ | 5,00€ |
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