GIORNATA DELLA MEMORIA
QUARTETTO TANA

GIORNATA DELLA MEMORIA<br>QUARTETTO TANA
Informazioni

Introduzione di Andrea Penna

QUARTETTO TANA
Jeanne Maisonhaute, violoncello
Antoine Maisonhaute, violino
Ivan Lebrun, violino
Maxime Desert, viola

the THEATRE shall write on all communication document about the concert this sentence: “The quartet receives support from many French institutions (DRAC Nord-Pas-de-Calais, SACEM, ADAMI, SPEDIDAM, “Musique Nouvelle en Liberté” and “Fonds pour la Création Musicale »).”

Informazioni

PROGRAMMA:

  • BÉLA BARTÓK (1881-1945), Quartetto n°4
  1. Allegro
  2. Prestissimo, con sordino
  3. Non troppo lento
  4. Allegretto pizzicato
  5. Allegro molto
  • VIKTOR ULLMANN (1898-1944), Quartetto per archi n°3 (1943)

Allegro moderato

Presto

Largo

Allegro vivace e ritmico

  • GYÖRGY LIGETI (1923-2006), Quartetto per archi n°1 Métamorphoses nocturnes”

Nella Giornata della Memoria, le musiche in programma vogliono ricordare compositori vittime della Shoah, di leggi razziali, di persecuzioni. In particolare quest’anno rende omaggio alla musica e alla figura di Viktor Ullman, morto a 46 anni ad Auschwitz, dopo essere stato internato a Theresienstadt. “Devo sottolineare che Theresienstadt è servita a stimolare, non ad impedire le mie attività musicali; che in nessun modo ci siamo seduti sulle sponde dei fiumi di Babilonia a piangere; che il nostro rispetto per l’Arte era commensurato alla nostra voglia di vivere”, ha lasciato scritto Ullmann, che quando è stato imprigionato era un brillante pianista e direttore d’orchestra a Vienna, oltre che allievo tra i prediletti di Schönberg. Che oggi si suonino le sue musiche scritte da prigioniero, è “la vittoria della bellezza, dell’arte, della vita sull’orrore e sulla morte, la sconfitta di chi avrebbe voluto cancellare con la più atroce violenza lo spirito di una intera cultura”, come ha sottolineato Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Il concerto proposto dal

Quartetto Tana si completa con un omaggio a Bartók e a Ligeti, due tra i massimi compositori del Novecento: anche nelle loro vicende personali sono presenti terribili pagine buie (la famiglia di Ligeti fu sterminata nei campi di prigionia nazisti), ma anche nel loro caso la musica ha saputo andare oltre la violenza e la persecuzione.

Né calcolata, né premeditata, la singolarità del Quartetto Tana è dovuta a un repertorio decisamente originale e contemporaneo. I quattro musicisti accordano a una sola voce quattro volontà e quattro energie, legati come sono alla grande tradizione del quartetto d’archi, ma altrettanto fermamente decisi ad allargarne gli orizzonti, per cercare nella creazione contemporanea un’espressione personale. Un’insaziabile curiosità musicale li porta a esplorare i molteplici stili e sfaccettature delle opere di compositori contemporanei, inserendo in repertorio quelli che saranno i capolavori di domani. La loro prassi esecutiva è stata ricompensata da importanti riconoscimenti, tra cui il Prix HSBC 2013 dell’Accademia Europea di Musica del Festival d’Aix en Provence.

Il Quartetto Tana si esibisce regolarmente in prestigiosi festival e nelle principali sale da concerto a livello internazionale: da Verbier a Nantes, dall’Auditorium del Louvre a Parigi alla Wigmore Hall di Londra. Dal 2011 il Quartetto Tana è il solo ensemble europeo a suonare su materiale elettronico, munito del sistema di partiture elettroniche “Airturn”: per questo motivo è partner privilegiato di centri di ricerca quali il Centre Henri Pousseur (Liegi) e il GMEM di Marsiglia. Il Quartetto Tana ha avuto maestri del calibro di Alfred Brendel, Gabor Takacs, Walter Levin. Selezionato dall’Accademia di Aix en Provence nel 2011 e 2013, ha lavorato con David Alberman, Andrés Keller, Yann Robin e il Quartetto Jerusalem.