GREGORY PORTER QUINTET

GREGORY PORTER QUINTET

GREGORY PORTER QUINTET
Informazioni

GREGORY PORTER QUINTET
Gregory Porter: voce
Chip Crawford: piano
Aaron James: basso
Emanuel Harrold: batteria
Yosuke Satoh: sax

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“Gregory Porter ha molto più di ciò che vorresti in un cantante jazz,
e forse anche una cosa o due
che non sapevi neppure di volere”
New York Times

Fresco della recente vittoria al Grammy Award nella categoria “Miglior disco jazz vocale” (https://www.youtube.com/watch?v=NdlKh5vt8Rc), Gregory Porter torna in Italia per presentare il suo ultimo lavoro “Liquid Spirit”. Dopo il successo di “Water” e “Be Good”, i primi due cd indipendenti che lo hanno portato all’attenzione di critica e pubblico permettendogli di guadagnare due nomination ai Grammy Awards, Porter ha incontrato Don Was, presidente della Blue Note, che lo ha incoraggiato a proseguire con la sua visione artistica. Una voce unica e una capacità compositiva, la sua, che in breve tempo lo hanno portato sotto i riflettori dei grandi palcoscenici di tutto il mondo.

Il concerto in calendario il 3 novembre a Pordenone, è l’anteprima della rassegna Il Volo del Jazz, organizzata per il decimo anno consecutivo dal Circolo Controtempo. E per spiccare il volo sulle ali del jazz non poteva esserci di meglio di una voce come quella di Porter, che sa essere calda ed avvolgente, melodica ma anche rabbiosa, a tratti potente, a tratti morbida, ricca di sfumature timbriche ed espressive. Questo ragazzone nato a Los Angeles e cresciuto a Bakersfield, con l’inseparabile copricapo e una vaga somiglianza con Thelonious Monk, ha una voce decisamente black. Definito “il poeta del soul” dalla rivista Downbeat e “la brillante nuova voce del jazz” dall’Huffington Post, ha uno stile dal carattere fluido e naturale, squisitamente ritmico e narrativo. Nel corso della sua fulminante carriera il cantante si è confrontato con solisti del calibro di Wynton Marsalis, David Murray, Hubert Laws e Dianne Reeves. Dal suo debutto discografico fino alla recente pubblicazione del terzo disco, “Liquid Spirit”, l’attenzione nei suoi confronti si è andata sempre più consolidando, alimentata dalla vittoria ai Grammy Awards. Tra i musicisti che Porter cita come propri punti di riferimento ci sono Nat King Cole, Joe Williams e Donny Hathaway. E il suo stile vocale è stato sicuramente plasmato dall’esempio di questi cantanti, ma la sua personale visione del mondo carica tutti i brani di una tale intensità emotiva da rendere ogni esecuzione potente, unica.

La personalità di Gregory Porter eccelle in svariati ambiti musicali anche grazie alla collaborazione con un ottimo nucleo di musicisti, come i fedelissimi Chip Crawford al piano, Aaron James al basso, Emanuel Harrold alla batteria e Yosuke Satoh al sax, tutti sul palco con lui al concerto pordenonese.
Per questo evento da non perdere, prevendite già online al sito www.comunalegiuseppeverdi.it o direttamente alla biglietteria del Teatro.
Il volo del jazz è parte del marchio JAZZFVG, l’etichetta che connota la musica di qualità del Friuli Venezia Giulia.