LA VARIAZIONE PER PIANOFORTE

LA VARIAZIONE PER PIANOFORTE
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Presentazione del volume con doppio cd di Piero Rattalino Edizioni ETS. Musiche di Haydn, eseguite a quattro mani da Piero Rattalino e Maurizio Baglini

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Il 31 marzo 2016 sarà una data da ricordare per il Teatro: non solo per la presentazione di un nuovo progetto editoriale, La variazione per pianoforte, nato e portato avanti dal teatro stesso, che già di per sé è un fatto di rilievo. Per l’occasione, dopo oltre 21 anni dalla sua ultima esibizione dal vivo (era il dicembre 1994), Piero Rattalino, monumento vivente della critica e storia del pianoforte, suonerà per il pubblico (alle 18.30, in sala grande, con ingresso libero).

I due eventi sono strettamente legati. Nella precedente stagione Rattalino, uno dei massimi musicologi in attività, curò per il teatro il progetto “La variazione pianistica”, un viaggio in tre secoli di musica – attraverso sei concerti avviati con Ramin Bahrami e presentati nell’arco della stagione – con lo strumento più completo che la musica possa offrire. Un percorso a tappe che è diventato un libro (il cinquantesimo per Rattalino): contiene le sei dotte prolusioni del maestro e in due cd una sintesi musicale delle serate, con i concerti di Ilia Kim, Roman Lopatinski, Maurizio Baglini, Margherita Golovko e Alessandro Taverna . A pubblicare “La variazione per pianoforte”, inaugurando una nuova collana, “Specchio del tempo” è la casa editrice di Pisa, Edizioni Ets, che apre le porte alla musica classica.

Rattalino è stato maestro – il più importante dal punto di vista della sua carriera da professionista – di Maurizio Baglini, curatore della stagione musicale del teatro pordenonese. Giovedì 31 saranno insieme sul palco per illustrare il libro, anche con esempi di guida all’ascolto, ma Rattalino ha voluto rendere speciale l’occasione e, mettendosi in gioco come pianista, dopo più di 20 anni, ha deciso di suonare, a quattro mani, insieme a Baglini che si è lasciato volentieri coinvolgere, il significativo “Il Maestro e lo Scolare” di Joseph Haydn.

Sarà dunque un momento da ricordare e non solo per questo. Il Teatro  segna infatti una nuova tappa verso l’obiettivo di trasmettere ai giovani conoscenza, educazione e sapienza, ma anche di diventare un teatro di produzione e il fatto che una casa editrice universitaria abbia scelto di avviare con La variazione per pianoforte una collana in cui la musica abbia un taglio scientifico, testimonia la qualità e la singolarità della proposta.

Per tipicizzare ancor più il progetto della Variazione, nel gennaio 2015 fu conferito proprio a Piero Rattalino il premio nazionale Pia Baschiera Tallon, “Educare alla musica”, prima edizione, istituito dal Verdi e intitolato alla pianista e didatta che a Pordenone seppe tramandare a generazioni di studenti la passione per il pianoforte. Un riconoscimento che il Comunale ha deciso di assegnare ogni anno a quanti (didatti, pedagoghi, musicologi, critici) contribuiscono all’ educazione musicale dei giovani.

Così accadrà nuovamente il 5 maggio 2016 – il nome del premiato sarà rivelato prossimamente – anche grazie a due “mecenati” pordenonesi che hanno scelto di affiancare il Teatro in questa operazione, Paolo Zuzzi e Giulia Tamai Zacchi, a suo tempo allievi della Baschiera Tallon, prima direttrice (e per vent’anni) della Scuola di musica Pietro Edo fondata dalla ProPordenone nel 1949.