DON Q. – DON QUIXOTE DE LA MANCHA
COMPAGNIA ATERBALLETTO

DON Q. – DON QUIXOTE DE LA MANCHA<br>COMPAGNIA ATERBALLETTO
Informazioni

coreografia di Eugenio Scigliano

Coreografia di Eugenio Scigliano
Musiche: musica classica spagnola, Kimmo Pohjonen
Scene e Luci di Carlo Cerri
Video di Carlo Cerri e OOOPStudio
Costumi di Kristopher Millar and Lois Swandale

Informazioni

Essere artista ha sempre significato
possedere ragione e sogni
Thomas Mann

Archetipo di una particolare natura umana – quella del ‘dreamer’- e proprio per questo elevato a mito capace di attraversare epoche e culture e incarnazione di uno stato dello spirito e della mente del tutto e meravigliosamente ‘a-normali’ da evocare alla bisogna, Don Chisciotte è stato anche e più volte frequentato dal teatro di danza, perché il coreografo interessato a evocare attraverso la metafora del movimento una condizione che fa delle azioni il frutto talvolta bizzarro di un mondo interiore acceso di sogni e ideali, trova nell’Hidalgo di Cervantes la sintesi perfetta e la fonte inesauribile di ispirazione. Perché Don Chisciotte è uno e centomila e ognuno può ritrarre il ‘suo’ Don Chisciotte. Come fa Eugenio Scigliano, nel nuovo progetto per Aterballetto, in cui il coreografo empaticamente si riflette nel suo personaggio e ne traduce lo spaesamento umano e la necessità di non abdicare ai propri ideali anche se la realtà congiura per soffocarli.

In una Spagna che stava mutando rapidamente, che stava abbandonando le sue regole e i suoi valori, il Don combatte l’angoscia e l’incertezza di tempi rozzi e confusi restando fedele ai suoi  sogni e al suo codice morale e regalandone i segreti al suo amico Sancho.

Allo stesso modo, in un periodo altrettanto disorientante e dettato da mutamenti repentini e francamente oscuri, il Cavaliere di Scigliano viene a incarnare l’essenza dell”essere artista’, rivendicando il potere della sensibilità e la sua missione di “tener desto -nonostante tutto-  il senso di meraviglia nel mondo”.

E se la bellezza, in qualche modo, ci salverà, anche l’alter ego del Don, Sancho Panza  grazie alla condivisione delle esperienze di vita con l’amico, imparerà a goderne per sopravvivere alle fatiche dell’esistenza.

Il lavoro, trasmesso nel novembre 2014 da RAI 5,  si sviluppa su musiche spagnole dal XVII secolo a oggi e su composizioni del finlandese Kimmo Pohjonen.

Realizzazione costumi: Sartoria Aterballetto
Giuseppina Carbosiero, Francesca Messori
Realizzazione scene: Minelli Restauratori, Gubbio
Scenografie Peroni