L’appuntamento del 2 novembre 2020 è stato trasmesso in live streaming senza la presenza di pubblico, a causa della pandemia Covid-19, un incontro con il pubblico andato in scena dalla pagina live.comunalegiuseppeverdi.it e in differita dal canale TV IL13.

«Questa è arte, anzi, sarei tentato a dire, natura».

Pier Paolo Pasolini

In scena il prof. Roberto Calabretto e la violinista Clarissa Bevilacqua per ripercorrere la passione di Pasolini per la musica. Occasione di ascolto e approfondimento musicale sostenuto da Fondazione Friuli nell’ambito del progetto I CONCERTI DELLE 18 e organizzato in collaborazione con il Centro Studi Pasolini di Casarsa della Delizia.

L’incontro di Pasolini con la musica di Bach risale agli anni della primavera casarsese del poeta e alla sua amicizia con Pina Kalc, Dina di “Atti impuri”, profuga a Casarsa in seguito all’occupazione tedesca della Slovenia. È Pina, “magra, incolore, coi capelli selvaggi benché radi”, a fargli conoscere le pagine bachiane per violino, in particolar modo la Ciaccona e la Siciliana, a cui Pasolini dedicherà un bellissimo scritto in cui traspaiono le ‘folgorazioni’ che questa musica sortiva nel suo immaginario. “La piccola stanza spariva – scrive Pasolini – sommersa dall’argento freddissimo e ardentissimo nel Siciliano: io lo ascoltavo e lo svisceravo, particolare per particolare: avevo scritto degli ‘Studi’ interpretando l’Adagio e il Siciliano della Prima Sonata, la Ciaccona della Terza, il Preludio della Sesta; e ogni volta verificavo in re le mie approssimazioni estetiche, torturato dal disagio elementare che dà una bellezza intera e reale”.
Date queste premesse, Bach costituirà il punto privilegiato della musica del suo cinema, soprattutto dei suoi primissimi film, commentando le vicende di “Accattone”, a cui Bach conferirà un’aura sacrale nella degradazione della sua vita tra le periferie della capitale, e alcuni momenti del “Vangelo secondo Matteo”. In questo caso le pagine bachiane sottolineano i momenti profetici della vita di Cristo e fanno pendant con la musica popolare che invece accompagna la predicazione e la chiamata degli apostoli. Si tratta di una scelta destinata a diventare un momento di centrale importanza nella storia del cinema italiano, come ben ribadirà l’autorevole voce di Ennio Morricone.

Il programma:

LUNEDÍ 2 NOVEMBRE 2020 ORE 18.00
I CONCERTI DELLE 18

CLARISSA BEVILACQUA violino
ROBERTO CALABRETTO relatore

programma
Johann Sebastian Bach, Suite BWV 1001 per violino solo

I CONCERTI DELLE 18 progetto musicale del Teatro Verdi di Pordenone sono sostenuti da 

Fondazione Friuli

“Omaggio a Pier Paolo Pasolini”, in collaborazione con

Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa

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